La storia dei mercati finanziari è ricca di periodi in cui i paradigmi dell’investimento sembrano ribaltarsi. Uno dei capitoli più emblematici è quello del cosiddetto “Decennio Perduto,” un periodo che ha segnato la storia economica tra il 2000 e il 2010. Questo decennio è stato caratterizzato da un andamento stagnante dell’indice S&P 500 e da una transizione profonda nel panorama economico globale, dove aziende come Walmart hanno giocato un ruolo cruciale. Il Decennio Perduto: Cosa è Successo Tra il 2000 e il 2010, l’indice S&P 500 ha prodotto un rendimento totale prossimo allo zero. Questo periodo è stato un’anomalia per…
Autore: Walter Demaria
L’industria europea delle batterie, un tempo promettente baluardo contro il dominio cinese, sta attraversando un momento critico. La notizia del ricorso di Northvolt, gigante svedese delle batterie, al Chapter 11 negli Stati Uniti ha scosso l’intero panorama industriale. Fondata nel 2016 con l’ambizioso obiettivo di rendere l’Europa un polo competitivo nel settore delle batterie, Northvolt aveva ottenuto oltre 10 miliardi di dollari in equity, debito e finanziamenti pubblici. Tuttavia, la combinazione di debiti elevati, complessità produttive e una forte pressione competitiva ha portato l’azienda a un punto di rottura. Northvolt infrange il sogno dell’indipendenza europea nelle batterie Northvolt rappresentava la…
L’educazione finanziaria in Italia è ancora un tema critico. Secondo recenti studi, molti italiani si trovano impreparati di fronte alle decisioni di investimento, spesso affidandosi a informazioni superficiali o a fonti poco autorevoli. Una tendenza preoccupante, soprattutto in un contesto economico incerto come quello attuale, dove la gestione dei risparmi è cruciale per garantire stabilità e crescita nel lungo termine. Il dato più allarmante è che gran parte degli italiani non sente di avere gli strumenti necessari per comprendere le dinamiche finanziarie. Questo lascia spazio a soluzioni improvvisate o, peggio, alla dipendenza da consigli non qualificati, che possono risultare dannosi.…
Durante le sessioni individuali che il Circolo degli Investitori da tempo fa con i propri iscritti spesso mi sento domandare dove arriveranno le Borse. Fare delle previsioni è sempre impresa ardua secondo noi, per quello che ci limitiamo a riportare quelle delle grandi Banche d’affari, nello specifico Goldman Sachs è la stessa che aveva pronosticato i 6.000 punti di S&P500 già a inizio anno. Sempre Goldman Sachs si mostra ancora ottimista sul futuro dell’indice S&P500, indicando in un’intervista del 15 novembre scorso, un target di 6.300 punti entro la fine dell’anno. A sostegno di questa previsione ci sono diversi fattori:…
Il tanto atteso verdetto è arrivato: NVIDIA “as usual” ha superato ancora una volta le stime di fatturato, battendo le previsioni sugli utili di 0,06 USD. Ma ormai, il rapporto tra gli investitori e NVIDIA somiglia sempre di più a una relazione di lunga data dove la quotidianità non fa più notizia. Oggi, leggendo i principali media finanziari italiani, si trovano titoli che raccontano storie diametralmente opposte: “Borse asiatiche in calo a causa dei conti poco brillanti di NVIDIA” da un lato, e “NVIDIA vola grazie ai conti da record” dall’altro. Personalmente, ho deciso di non approfondire nemmeno l’aspetto finanziario…
Altre brutte notizie per la locomotiva tedesca. Secondo un comunicato appena battuto da Reuters, Ford ha dichiarato che ridurrà il 14% della sua forza lavoro in Europa, con 4.000 posti di lavoro eliminati entro il 2027, concentrati principalmente in Germania (2.900) e Regno Unito (800). Questi tagli sono motivati dalla ormai solita domanda più debole del previsto per i veicoli elettrici, elevati costi operativi e la crescente concorrenza dei produttori cinesi sovvenzionati. La situazione rappresenta un duro colpo per l’economia tedesca, già sotto pressione per le tensioni commerciali con la Cina e l’assenza di politiche chiare per sostenere la transizione…
Oggi è una giornata cruciale per i mercati globali. NVIDIA, il colosso dei semiconduttori, pubblicherà i risultati trimestrali intorno alle ore 22:30 italiane, e gli investitori di tutto il mondo sono in attesa per capire come queste cifre influenzeranno l’andamento dell’indice S&P500. Ovviamente la sola attesa della trimestrale ha già fatto salire il titolo del +3.54% nei primi due giorni di questa settimana in Borsa. Le aspettative del mercato NVIDIA ha sorpreso gli analisti nei trimestri precedenti, superando costantemente le stime grazie alla crescita esplosiva nel settore dell’intelligenza artificiale. Ormai la vera sorpresa sarebbe la non sorpresa. Osservando il grafico…
Uno degli strumenti più interessanti per monitorare l’andamento del ciclo economico a livello globale è il grafico interattivo messo a disposizione da Fidelity. Questo strumento consente di visualizzare in modo intuitivo il posizionamento delle principali economie mondiali rispetto al ciclo economico e soprattutto è aggiornato in tempo reale. Potete consultarlo direttamente qui. Il grafico di Fidelity: USA in fase calante e il caso del Canada Analizzando il grafico proposto, emerge una distribuzione che sucita non poche perplessità. Seguendo una lettura tradizionale da sinistra verso destra, le nazioni sembrano attraversare fasi diverse del ciclo economico. Tra queste, gli Stati Uniti si…
I mercati globali stanno attraversando una fase di consolidamento inevitabile dopo aver toccato la soglia psicologica sul principale indice americano. L’S&P500 ha recentemente raggiunto i 6.000 punti, un livello che molte banche d’affari avevano identificato come target ambizioso. Come spesso accade in questi casi, ecco emergere le “giustificazioni” per un movimento al ribasso. Stavolta, sono l’instabilità geopolitica in Ucraina e alcune incertezze macroeconomiche globali a fungere da catalizzatori per una correzione che, a conti fatti, era nell’aria. Tensioni geopolitiche e mercati sotto pressione Le recenti notizie provenienti dall’Ucraina hanno rinfocolato le preoccupazioni degli investitori. Il rischio di un’escalation delle tensioni…