Autore: Walter Demaria

Dr. Walter Demaria Laurea in Psicoeconomia, è un giornalista - pubblicista iscritto all'Ordine dei Giornalisti di Torino. E’ tra i fondatori del Circolo degli Investitori ed è editorialista di diversi quotidiani finanziari. Insieme a Massimo Gotta ha pubblicato “Investire in obbligazioni”, che è ad oggi un best seller tra i testi che si occupano in maniera operativa dell’investimento in obbligazioni. Ha un approccio ai mercati di tipo quantitativo e ha guidato il team di sviluppo che ha creato il Trendycator. Disclaimer: L’autore Walter Demaria non detiene strumenti finanziari oggetto delle proprie analisi al momento della pubblicazione. Il nostro giornale rispetta la Carta dei Doveri dell’Informazione Economica Clicca qui--> Informazioni metodo Clicca qui-->

Allbirds era, fino a qualche settimana fa, una delle piccole storie più citate come esempio di brand sostenibile che aveva trovato un mercato. Scarpe in lana merino, profilo ESG curato, clientela fedele nella Bay Area. Quotata al Nasdaq nel 2021, era poi scivolata in territorio penny stock senza riprendersi. Nelle ultime settimane la società ha comunicato un cambiamento radicale: cessione degli asset calzaturieri per 39 milioni di dollari, cambio di nome in NewBird AI ( ISINUS01675A2087 Ticker: BIRD), accordo da 50 milioni con un investitore istituzionale, annuncio di un pivot verso infrastruttura AI e GPU-as-a-service. Il titolo ha risposto con…

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Il rally dei mercati azionari legati alla tecnologia continua a passare da un punto preciso della filiera: i semiconduttori avanzati. In questa fase, TSMC resta uno degli osservatori privilegiati per capire se la domanda legata all’intelligenza artificiale ha ancora basi industriali solide o se il mercato sta correndo soprattutto sulle aspettative. Gli ultimi risultati del gruppo taiwanese hanno rafforzato l’idea che la domanda per chip avanzati, data center e applicazioni ad alta capacità di calcolo resti robusta. Il dato più importante, più che la singola reazione del titolo in Borsa, è il messaggio che arriva dalla società: i clienti continuano…

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L’S&P 500 ha segnato un nuovo massimo storico. È il tipo di notizia che ci porta a pensare: se l’indice è sui massimi, il mercato è forte. Questa volta il quadro è meno lineare. Il grafico settimanale di INDEX:MAHP, che misura i componenti dell’S&P 500 su nuovi massimi a 52 settimane, mostra 21 titoli. Anche usando questa misura, la partecipazione resta molto contenuta: poco più del 4% dell’indice. Siamo alle solite: il mercato sale, ma lo fanno soprattutto pochi titoli. L’indice migliora, ma la sua struttura interna resta fragile. Un mercato può restare concentrato, selettivo e guidato da poche grandi società…

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Il rialzo del petrolio nel primo trimestre 2026 riporta l’attenzione sugli utili delle società energetiche. Quando il prezzo del greggio sale in modo significativo, il mercato tende a guardare con maggiore interesse alle trimestrali delle aziende esposte a petrolio, gas, raffinazione e trading. Prezzi più alti possono migliorare ricavi, margini e flussi di cassa, ma non garantiscono automaticamente utili superiori alle attese. Costi, volumi, mix produttivo, gas naturale, investimenti e debito restano variabili decisive. Per il mercato italiano, il titolo da monitorare è soprattutto ENI, che pubblicherà i risultati del primo trimestre 2026 il 24 aprile. Il rialzo del petrolio cambia il…

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Il colosso dello streaming Netflix pubblicherà i risultati del primo trimestre 2026 questa sera, dopo la chiusura di Wall Street. La società ha comunicato che i dati saranno disponibili sul sito Investor Relations alle 13:01 ora del Pacifico, con video interview del management alle 13:45. Per il mercato europeo, sarà quindi un appuntamento serale. L’attesa arriva in una fase particolare per il titolo. Dopo la correzione dei mesi precedenti, Netflix ha recuperato terreno con decisione e si presenta agli earnings con aspettative tornate costruttive. Il tema centrale sarà capire se il quadro fondamentale confermerà questo miglioramento: crescita dei ricavi, tenuta dei…

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Il petrolio è tornato in area 92 dollari dopo una seduta molto volatile. Sul nostro grafico del future sul Petrolio Greggio Leggero quotato al NYMEX, il movimento recente mostra un minimo a 86,96 dollari e una chiusura a 92,34 dollari. Il mercato ha quindi recuperato una parte rilevante della pressione ribassista, ma resta sotto i massimi segnati durante la fase di tensione. Il tema centrale rimane lo stesso: i prezzi stanno seguendo l’evoluzione dei negoziati e il rischio collegato allo Stretto di Hormuz. La parte tecnica aiuta a capire dove il mercato sta cercando equilibrio dopo lo strappo rialzista e…

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ETF

Dopo l’articolo introduttivo sulla robotica umanoide, analizziamo KOID, l’ETF UCITS di KraneShares dedicato alla robotica umanoide e all’AI fisica. KOID nasce con questa ambizione: trasformare un ecosistema industriale complesso in un paniere investibile. Da ottobre 2025 l’ETF Kraneshares Global Humanoid And Embodied Intelligence Index Ucits Etf è quotato anche su Borsa Italiana con ISIN IE000O6Z73N7. Secondo la scheda di Borsa Italiana, lo strumento ha ticker KOID, valuta di denominazione in dollari, dividendi capitalizzati e commissioni totali annue pari allo 0,69%. KOID porta in Borsa il tema dell’AI fisica KraneShares presenta KOID come un ETF esposto alla convergenza tra intelligenza artificiale,…

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La robotica umanoide sta diventando uno dei temi più discussi nella nuova fase dell’intelligenza artificiale. Dopo anni dominati da software, data center e semiconduttori, l’attenzione si sta spostando anche verso macchine capaci di percepire l’ambiente, muoversi nello spazio e interagire con oggetti fisici. Questa è la parte più concreta dell’AI: quella che esce dallo schermo e prova a entrare in fabbriche, magazzini, laboratori, ospedali e, in prospettiva, ambienti domestici. Il mercato guarda spesso ai nomi più noti, da Nvidia a Tesla, ma un robot umanoide nasce da una filiera molto più ampia. L’intelligenza artificiale diventa fisica Con “embodied intelligence” si…

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Il cotone è tornato al centro dell’attenzione dopo un’accelerazione decisa dai minimi di febbraio. Il movimento nasce da una combinazione di fattori: tecnica, posizionamento degli operatori, dollaro più debole, petrolio più forte e rischio meteo sulla nuova stagione agricola americana. Il quadro fondamentale richiede prudenza. Le ultime stime ufficiali indicano scorte globali ancora abbondanti, quindi il rialzo non appare dettato da uno sbilanciamento tra domanda e offerta. Il mercato sta però prezzando condizioni diverse rispetto alle settimane precedenti. Il grafico weekly mostra un cambio di passo Sul grafico weekly il cotone ha costruito un movimento netto dopo mesi di pressione…

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Oggi si concentrano tre segnali che i mercati stanno leggendo insieme: le nuove indicazioni del Fondo Monetario Internazionale sulla crescita globale, l’apertura diplomatica tra Stati Uniti e Iran e l’avvio della stagione degli utili bancari negli Stati Uniti. Il quadro resta favorevole agli asset rischiosi, ma poggia su un equilibrio stretto. La crescita globale appare ancora resiliente, il petrolio si è raffreddato dopo le tensioni sullo Stretto di Hormuz e Wall Street entra nella stagione delle trimestrali con aspettative elevate. Sullo sfondo restano inflazione, fragilità finanziaria e rischio geopolitico. Il FMI conferma una crescita globale resistente, con rischi più distribuiti…

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