Quest’anno al posto del solito El Niño si parla di un “Super El Niño” ancora più devastante, ma le previsioni sono contrastanti. La NOAA segnala una probabilita’ crescente di El Niño nel 2026, mentre sull’intensita’ finale del fenomeno resta ancora parecchia incertezza. Per noi il punto non e’ fare meteorologia, ma capire se i mercati delle commodity agricole stanno iniziando a prezzare un rischio climatico piu’ serio.

Caffe’, cacao e zucchero sono i tre mercati da guardare con piu’ attenzione, perche’ hanno filiere esposte al meteo, equilibri di offerta delicati e una storia recente gia’ segnata da forti movimenti di prezzo. Se El Niño dovesse rafforzarsi nei prossimi mesi, questi mercati potrebbero incorporare nuovo premio al rischio prima ancora che i danni sui raccolti siano pienamente visibili nei dati ufficiali.

Il ritorno di El Niño nei dati NOAA

Il 14 maggio 2026 il Climate Prediction Center della NOAA ha indicato una probabilita’ elevata di sviluppo di El Niño tra maggio e luglio, con una possibile prosecuzione verso l’inverno 2026-27. Nello stesso aggiornamento, pero’, la NOAA ha mantenuto prudenza sulla forza finale dell’evento, segnalando che l’intensita’ resta ancora da confermare.

Il mercato però spesso anticipa gli eventi: quando una commodity ha scorte limitate, produzione concentrata o stagioni agricole delicate davanti, il prezzo puo’ iniziare a reagire anche a un rischio che sta ancora prendendo forma.

El Niño tende a modificare piogge e temperature in aree cruciali per la produzione globale. Gli effetti cambiano da regione a regione e dipendono molto dal momento dell’anno in cui il fenomeno si rafforza, ma proprio questa incertezza puo’ diventare materiale di mercato quando riguarda colture sensibili come caffe’, cacao e zucchero.

Il caffe’ torna esposto al rischio meteo

Il caffe’ e’ il primo mercato da mettere sul tavolo, soprattutto per il peso del Brasile nella produzione globale e per l’importanza della prossima fase di fioritura. Reuters ha riportato che trader e operatori brasiliani stanno gia’ monitorando l’evoluzione di El Niño in vista della stagione 2026-27, perche’ eventuali condizioni meteo sfavorevoli potrebbero incidere sulle aspettative di raccolto.

Il mercato del caffe’ si muove spesso prima dei dati agricoli definitivi. Quando entrano in gioco siccita’, caldo anomalo, piogge fuori fase o timori sulla fioritura, i futures possono incorporare rapidamente un premio al rischio, anche se il problema produttivo non e’ ancora pienamente misurabile. E’ qui che osservare il grafico, come sempre, diventa utile.

Grafico settimanale dei futures sul caffè arabica, con prezzo in area 271 e indicazioni tecniche su divergenza, sbilanciamento e possibile reazione dai supporti.
Future Caffè su scala weekly. Grafica e dati Tradingview.com. Elaborazione Circolo degli Investitori per mezzo dell’indicatore Trendycator®.

Dal grafico è ben visibile la divergenza negativa del nostro Oscillator a fine 2025 che ha riportato il future del caffè a contatto con la MM200. In questo momento il future si trova ancora in uno stato di debolezza ma, se i prezzi si manterranno sopra la media, è possibile un rimbalzo sullo sbilanciamento del precedente minimo.

Il cacao resta un mercato fragile

Il cacao merita uno spazio centrale perche’ arriva da una fase gia’ molto tesa. Negli ultimi anni i prezzi sono stati spinti da problemi produttivi, malattie delle piante, meteo sfavorevole e offerta concentrata in poche aree del mondo. In un mercato cosi’, l’arrivo di un nuovo rischio climatico puo’ avere un impatto piu’ rapido sulla psicologia degli operatori.

Se le previsioni dovessero rafforzare lo scenario di un evento piu’ intenso, il cacao potrebbe essere tra le prime commodity a rifletterlo nei prezzi, proprio perche’ parte da un equilibrio di offerta gia’ scomodo.

Caffe’ e cacao raccontano due storie diverse ma collegate. Nel primo caso pesa il Brasile e la sensibilita’ della fioritura; nel secondo pesa la fragilita’ strutturale di un mercato che ha gia’ dimostrato quanto possa diventare volatile quando l’offerta viene messa in discussione.

Grafico dei futures sul cacao, usato per mostrare la sensibilità del mercato al rischio climatico e alle tensioni sull’offerta agricola.
Future cacao su scala weekly. Grafica e dati Tradingview.com. Elaborazione Circolo degli Investitori per mezzo dell’indicatore Trendycator®.

Graficamente il cacao è tornato a lambire esattamente la precedente area di prolungata congestione laterale dalla quale era partito il grande rialzo dettato dalla speculazione. In questo momento sta tentando un approccio della MM20, ma per parlare di rialzo dovrebbe quanto meno superare questo primo importante ostacolo.

Zucchero, India, Hormuz e rischio monsone

Il terzo mercato da seguire e’ lo zucchero, dove oggi si stanno sovrapponendo piu’ fattori. Il primo passa dall’India, che ha bloccato le esportazioni fino al 30 settembre 2026 per contenere i prezzi interni, mentre l’ipotesi di un monsone piu’ debole resta da monitorare se El Niño dovesse rafforzarsi.

C’e’ poi un secondo canale, piu’ legato all’energia. La crisi nello Stretto di Hormuz ha spinto al rialzo petrolio, benzina e diesel; in condizioni normali, un aumento del prezzo dei carburanti rende piu’ interessante l’etanolo e puo’ spingere i produttori brasiliani a destinare piu’ canna da zucchero al biofuel invece che allo zucchero. Quando questo accade, l’offerta disponibile per il mercato alimentare tende a restringersi.

Il mercato brasiliano dei carburanti non trasmette sempre in modo immediato il rialzo del petrolio internazionale. Pero’ il segnale esiste: se l’energia resta cara, se El Niño peggiora il quadro agricolo in Asia e se l’India mantiene un atteggiamento difensivo sulle esportazioni, lo zucchero diventa la commodity in cui geopolitica, meteo e politica commerciale possono sommarsi.

Grafico dei futures sullo zucchero, con focus sul possibile impatto combinato di El Niño, India, petrolio ed etanolo sui prezzi.
Future Zucchero su scala weekly. Grafica e dati Tradingview.com. Elaborazione Circolo degli Investitori per mezzo dell’indicatore Trendycator®.

Lo zucchero arriva da anni in cui anche il tema salute ha pesato sulla percezione della domanda: meno zucchero nelle diete, più attenzione agli eccessi, più pressione sui consumi. Sui futures, però, il breve periodo lo fanno ancora raccolti, India, Brasile, petrolio ed etanolo. Se El Niño dovesse rafforzarsi, potrebbe bastare questo a riportare le quotazioni sotto i riflettori.

I segnali da seguire nei prossimi mesi

Certo, un investitore non può pensare di tenere traccia di tutto: aggiornamenti NOAA sulla forza di El Niño, dati su piogge e temperature nelle aree produttive chiave, andamento dei futures su caffè, cacao e zucchero, decisioni dell’India, petrolio, etanolo e politica commerciale.

Per questo nel nostro Portafoglio Speculativo del Circolo Pro abbiamo deciso da tempo di mettere un piede dentro questi mercati.

Se El Niño dovesse rafforzarsi davvero, caffè, cacao e zucchero potrebbero diventare uno dei temi più interessanti dei prossimi mesi.

L’articolo rientra nell’attivita’ di analisi e informazione economico-finanziaria della redazione, impegnata da oltre vent’anni nello studio dei mercati e delle dinamiche industriali.

Disclaimer: Il presente contenuto ha finalita’ esclusivamente informative e non costituisce sollecitazione al pubblico risparmio ne’ raccomandazione personalizzata di investimento. Ogni decisione deve essere valutata in autonomia alla luce della propria situazione patrimoniale e del proprio profilo di rischio.

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Dr. Walter Demaria Laurea in Psicoeconomia, è un giornalista - pubblicista iscritto all'Ordine dei Giornalisti di Torino. E’ tra i fondatori del Circolo degli Investitori ed è editorialista di diversi quotidiani finanziari. Insieme a Massimo Gotta ha pubblicato “Investire in obbligazioni”, che è ad oggi un best seller tra i testi che si occupano in maniera operativa dell’investimento in obbligazioni. Ha un approccio ai mercati di tipo quantitativo e ha guidato il team di sviluppo che ha creato il Trendycator. Disclaimer: L’autore Walter Demaria non detiene strumenti finanziari oggetto delle proprie analisi al momento della pubblicazione. Il nostro giornale rispetta la Carta dei Doveri dell’Informazione Economica Clicca qui--> Informazioni metodo Clicca qui-->

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