Autore: Walter Demaria

Dr. Walter Demaria Laurea in Psicoeconomia, è un giornalista - pubblicista iscritto all'Ordine dei Giornalisti di Torino. E’ tra i fondatori del Circolo degli Investitori ed è editorialista di diversi quotidiani finanziari. Insieme a Massimo Gotta ha pubblicato “Investire in obbligazioni”, che è ad oggi un best seller tra i testi che si occupano in maniera operativa dell’investimento in obbligazioni. Ha un approccio ai mercati di tipo quantitativo e ha guidato il team di sviluppo che ha creato il Trendycator. Disclaimer: L’autore Walter Demaria non detiene strumenti finanziari oggetto delle proprie analisi al momento della pubblicazione. Il nostro giornale rispetta la Carta dei Doveri dell’Informazione Economica Clicca qui--> Informazioni metodo Clicca qui-->

A gennaio Christopher Waller, governatore della Federal Reserve, aveva descritto il mercato del lavoro americano come debole e fragile. Da quella valutazione derivava una posizione più favorevole a un taglio dei tassi. Pochi mesi dopo, lo stesso Waller ha assunto un tono diverso: mantenere invariato il tasso di policy nel breve termine può essere una scelta più prudente. Il cambiamento nasce da una lettura più strutturale del mercato del lavoro Usa. La forza lavoro cresce molto meno Il grafico della Fed mostra la crescita potenziale della forza lavoro americana e la divide nelle sue componenti principali: popolazione in età lavorativa…

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Il 20 aprile 2026 l’amministrazione americana ha firmato una determinazione presidenziale ai sensi della Sezione 303 del Defense Production Act dedicata a rete elettrica, apparecchiature e capacità di supply chain. Il passaggio è rilevante perché sposta un tema industriale nel perimetro della sicurezza nazionale: la capacità di progettare, produrre e installare infrastrutture di rete viene trattata come una risorsa essenziale. Dentro questo perimetro rientrano trasformatori, componenti per l’alta tensione, conduttori avanzati, sottostazioni, elettronica di potenza, sistemi di protezione, interruttori ad alta tensione e acciai elettrici. La capacità della rete americana continua a crescere meno della domanda che dovrebbe sostenere. Cosa…

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Il prezzo dell’argento che vediamo ogni giorno sui terminali finanziari racconta una parte del mercato. È il prezzo dell’esposizione finanziaria al metallo, costruito soprattutto attraverso futures, contratti derivati, ETF, strumenti sintetici e operazioni di copertura. Poi esiste il mercato fisico. Qui contano barre, monete, scorte disponibili, tempi di consegna, premi pagati rispetto allo spot, domanda industriale e capacità della filiera di portare metallo reale dove serve. Nelle fasi normali, questi due livelli convivono senza grandi tensioni. Il mercato finanziario dà liquidità, il mercato fisico assorbe domanda e offerta, e la distanza tra prezzo quotato e disponibilità concreta resta gestibile. Quando…

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Settimana tranquilla senza movimenti di rilievo sul portafoglio speculativo. In linea con quanto emerso nell’ultimo mastermind, l’operatività resta in attesa di uno storno fisiologico delle borse USA per valutare l’apertura di una posizione tattica. Cotone. L’ETC sul cotone continua a muoversi al rialzo con regolarità, aggiornando costantemente i massimi. Ho quindi spostato lo stop di protezione a 2,06, in coerenza con il TRI sul daily. Il livello è leggermente superiore al punto d’ingresso e consente di fissare l’operazione in utile, commissioni comprese. Caffè Manteniamo la posizione rispettando la strategia. Il Caffè continua a muoversi con alta volatilità e al momento…

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La corsa all’intelligenza artificiale continua a spingere i grandi nomi del cloud e dei semiconduttori, ma una parte sempre più visibile di questa spesa sta raggiungendo anche altri segmenti della filiera. I risultati pubblicati il 22 aprile 2026 da GE Vernova e Vertiv ci dicono che quando aumentano i progetti legati ai data center, cresce anche la domanda per energia, rete elettrica, conversione di potenza e raffreddamento. Come abbiamo visto nel nostro precedente articolo: L’AI ha un problema fisico. Le due società operano in aree diverse, ma entrambe stanno intercettando una parte concreta del capex collegato all’espansione dell’infrastruttura AI. Sono…

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Per mesi il boom dell’intelligenza artificiale è stato raccontato soprattutto attraverso software, semiconduttori e valutazioni di mercato. Questa lettura lascia in secondo piano la parte più materiale della storia. L’espansione dell’AI richiede chip, data center, gas industriali, elettricità, infrastrutture di rete e una catena di approvvigionamento capace di reggere ritmi molto più intensi del passato. La crescita dell’AI passa quindi da una base industriale precisa. Quando questa base si tende, emergono costi più alti, tempi più lunghi, colli di bottiglia e maggiore esposizione agli shock geopolitici ed energetici. È qui che il tema diventa interessante anche per chi guarda ai…

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OpenAI potrebbe perdere circa 14 miliardi di dollari nel 2026. La cifra, riportata dalla stampa sulla base di documenti interni citati dalla stampa. I principali player legati all’intelligenza artificiale sono capaci di generare ricavi in forte crescita ma si scontrano ancora con investimenti che superano le entrate. Dentro questo quadro si inserisce l’idea di OpenAI di inserire la pubblicità in ChatGPT. OpenAI ha iniziato a sperimentare annunci per alcuni utenti dei piani Free e Go negli Stati Uniti, con la promessa che gli ads restino separati dalle risposte del modello. Per ora. Il passaggio è finanziariamente rilevante perché mostra una…

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Il Dow Jones Equity All REIT (DJCFD) ha superato la scorsa settimana l’area i massimi storici, un livello che mancava dal picco del 2022. Il recupero si è sviluppato lungo quattro anni — dal bottom del 2023, attraverso una risalita graduale nel biennio successivo — e porta ora l’indice a ridosso di quota 3.000 punti. Quello che colpisce, seguendo questi mercati da anni, è che il settore è tornato ai massimi senza che i tassi di interesse siano scesi abbastanza da costituire, da soli, la spiegazione. La Federal Reserve tiene i Fed funds tra il 3,50% e il 3,75%, il…

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I semiconduttori sono una componente essenziale dell’economia contemporanea. Senza chip non funzionano data center, smartphone, auto, reti, sistemi industriali e una quota crescente delle infrastrutture legate all’intelligenza artificiale. Per questo il settore attira attenzione, capitali e aspettative molto alte. Per un investitore, però, non basta riconoscere la rilevanza industriale del comparto. Serve capire come è fatta la filiera, dove si concentrano i margini, quali segmenti sono più ciclici e quali titoli incorporano già ipotesi troppo ottimistiche. In questa guida analizziamo opportunità, rischi e criteri utili per leggere il settore con più disciplina. I semiconduttori non sono un settore uniforme Quando…

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Un amico del Circolo Pro mi ha girato un’osservazione interessante su Cyberoo. Negli ultimi giorni si sono visti alcuni volumi anomali comparire a orari molto precisi, per esempio alle 09:15 e alle 13:25. Semplice coincidenza oppure c’è sotto un piano organizzato? Ho aperto il grafico a 1 minuto e il fenomeno si vede. Alcuni scambi con size rilevante arrivano in orari tondi, altri invece compaiono in momenti molto più casuali. I volumi del 17 e 20 aprile meritano attenzione Il punto da tenere a mente è semplice: i volumi di venerdì 17 e lunedì 20 aprile 2026 non danno l’idea di…

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