C’è una parola che gli analisti finanziari non amano sentire troppo spesso: uncertainty. Eppure, è proprio questo il termine che ha dominato le conference call degli ultimi mesi tra i CEO e gli investitori. Secondo l’ultima analisi FactSet, nel primo trimestre 2025 ben 113 società dell’S&P 500 hanno utilizzato il termine uncertainty nelle proprie call sugli utili. Si tratta del valore più alto dal secondo trimestre del 2020, cioè dal picco pandemico. Il dato è significativo non solo per la sua ampiezza, ma anche per la sua tendenza: è il quinto trimestre consecutivo in cui la frequenza di utilizzo di…
Autore: Walter Demaria
Tra gli indicatori più osservati da chi cerca di intercettare in anticipo l’arrivo di una recessione, c’è l’inversione della curva dei rendimenti obbligazionari. Il parametro più usato per monitorarla è la differenza tra il rendimento dei Treasury americani a 10 anni e quelli a 2 anni: il cosiddetto spread US10Y – US02Y. Quando questa differenza diventa negativa, ossia i titoli a breve termine offrono rendimenti superiori a quelli a lungo termine, si parla appunto di inversione della curva. È un’anomalia che segnala una forte incertezza sul futuro dell’economia, e che storicamente ha preceduto – con qualche mese di anticipo –…
Sì, è successo davvero: +85% in una singola seduta.Nessun fraintendimento, nessun errore di sistema: il titolo di Foot Locker ha chiuso la giornata con un rialzo monstre, lasciando increduli persino gli operatori più esperti. E no, non è solo la “solita” trimestrale migliore delle attese. È qualcosa di più. Una sorpresa ben confezionata (ma forse non del tutto imprevista) Foot Locker ha battuto le stime su tutta la linea: ricavi in crescita, utili positivi dopo trimestri in rosso, guidance rivista al rialzo.Ma non basta. Il CEO Mary Dillon ha parlato chiaramente di una inversione strutturale del modello operativo, di miglioramenti…
Che i mercati stiano festeggiando è sotto gli occhi di tutti, quindi ripresa a “V”? In questo articolo cerchiamo di stimolare il lettore nel pensare in maniera prudente. Secondo David Rosenberg – economista di lungo corso e fondatore di Rosenberg Research – i mercati stanno sottostimando i rischi sistemici. L’apparente tregua nella guerra commerciale USA-Cina e il dato sull’inflazione in calo (2,3%) hanno illuso molti investitori. Ma dietro l’euforia si nasconde un’economia che sta perdendo forza e rischia di entrare in recessione nella seconda metà del 2025. Rosenberg smonta i tre pilastri dell’ottimismo attuale: Il dato più preoccupante, secondo Rosenberg,…
Nel primo trimestre del 2025, l’economia statunitense ha registrato una contrazione del PIL reale dello 0,3% su base annualizzata, segnando la prima flessione dal primo trimestre del 2022. Questo calo segue una crescita del 2,4% nel trimestre precedente. Cause principali della contrazione Secondo il Bureau of Economic Analysis (BEA), la diminuzione del PIL è stata principalmente attribuita a: Indicatori economici positivi Nonostante la contrazione complessiva, alcuni settori hanno mostrato segnali di crescita: Prospettive future Gli economisti prevedono un possibile rimbalzo nel secondo trimestre, man mano che l’effetto delle importazioni anticipate si attenua. Tuttavia, l’incertezza legata alle politiche tariffarie e ai…
Il 13 maggio 2025, durante la visita ufficiale del Presidente Trump a Riyadh, è stata annunciata una partnership strategica tra Nvidia e il Regno dell’Arabia Saudita. L’obiettivo: costruire un’infrastruttura avanzata per l’intelligenza artificiale (IA) in Medio Oriente, con investimenti miliardari e una prima fornitura di 18.000 server basati sull’architettura Blackwell. Cosa significa questa partnership Il progetto prevede: Ma al di là delle dichiarazioni istituzionali, la notizia ha implicazioni strategiche anche per i mercati finanziari e gli investitori. Nvidia: la risposta del mercato Questo è un segnale fortemente bullish per NVIDIA la quale dal punto di vista grafico si sta nuovamente…
Secondo l’autorevole REUTERS Goldman Sachs, la Banca d’affari più pessimista del 2024 ha abbassato le sue previsioni di recessione per gli Stati Uniti, portandole dal 45% al 35%, grazie all’ottimismo derivante dalla recente tregua commerciale tra USA e Cina. L’accordo prevede una riduzione significativa dei dazi per un periodo di 90 giorni: gli Stati Uniti abbasseranno i dazi sulle importazioni cinesi dal 145% al 30%, mentre la Cina ridurrà quelli sulle importazioni americane dal 125% al 10%. In seguito a questo sviluppo, Goldman Sachs ha anche aumentato la sua previsione di crescita del PIL statunitense per il 2025 di 0,5…
Negli ultimi mesi, il comportamento degli investitori istituzionali ha mostrato una tendenza chiara: ridurre l’esposizione al sistema finanziario tradizionale e aumentare la quota detenuta in oro fisico. Perché? Secondo Von Greyerz La risposta non è ideologica, ma strutturale. La crisi del debito globale sta entrando in una fase avanzata, e secondo molti, irreversibile. In questo momento chi può permetterselo – fondi sovrani, banche centrali, investitori ultra-high-net-worth – sta silenziosamente accumulando oro fisico, lontano dai riflettori. Il sistema è tecnicamente fallito, ma ancora funziona Il debito mondiale ha superato i 315 trilioni di dollari. Stati, imprese e famiglie hanno costruito un…
La recente proposta di Donald Trump di reintrodurre dazi doganali su larga scala – fino al 60% per alcuni prodotti cinesi – ha riportato sotto i riflettori un tema centrale per molti investitori: il ritorno del protezionismo come leva politica ed economica. Se da un lato l’obiettivo dichiarato è quello di rilanciare la manifattura americana, dall’altro le implicazioni per settori ad alta innovazione come il biotech sono più sottili, ma non meno rilevanti. Previsto per questo pomeriggio l’ordine esecutivo dell’amministrazione Trump volto alla riduzione del costo dei farmaci. Tale provvedimento punta a ridurre dal 30% all’80% il prezzo dei farmaci…
Secondo quanto riportato congiuntamente dall’Ufficio di Analisi Economica (BEA) e dall’Ufficio del Censimento degli Stati Uniti, il deficit commerciale internazionale degli Stati Uniti ha registrato un aumento significativo nel mese di marzo 2025. Il dato evidenzia un passaggio da 123,2 miliardi di dollari a febbraio (dato rivisto) a 140,5 miliardi a marzo, segnando un incremento del 14% su base mensile. Si tratta del livello più alto degli ultimi due anni, come confermato anche dal grafico diffuso dagli stessi enti, che mostra un trend in forte accelerazione iniziato a fine 2024. I dettagli: beni in aumento, servizi in calo L’aumento del…