OpenAI potrebbe perdere circa 14 miliardi di dollari nel 2026. La cifra, riportata dalla stampa sulla base di documenti interni citati dalla stampa. I principali player legati all’intelligenza artificiale sono capaci di generare ricavi in forte crescita ma si scontrano ancora con investimenti che superano le entrate. Dentro questo quadro si inserisce l’idea di OpenAI di inserire la pubblicità in ChatGPT. OpenAI ha iniziato a sperimentare annunci per alcuni utenti dei piani Free e Go negli Stati Uniti, con la promessa che gli ads restino separati dalle risposte del modello. Per ora. Il passaggio è finanziariamente rilevante perché mostra una…
Autore: Walter Demaria
Il Dow Jones Equity All REIT (DJCFD) ha superato la scorsa settimana l’area i massimi storici, un livello che mancava dal picco del 2022. Il recupero si è sviluppato lungo quattro anni — dal bottom del 2023, attraverso una risalita graduale nel biennio successivo — e porta ora l’indice a ridosso di quota 3.000 punti. Quello che colpisce, seguendo questi mercati da anni, è che il settore è tornato ai massimi senza che i tassi di interesse siano scesi abbastanza da costituire, da soli, la spiegazione. La Federal Reserve tiene i Fed funds tra il 3,50% e il 3,75%, il…
I semiconduttori sono una componente essenziale dell’economia contemporanea. Senza chip non funzionano data center, smartphone, auto, reti, sistemi industriali e una quota crescente delle infrastrutture legate all’intelligenza artificiale. Per questo il settore attira attenzione, capitali e aspettative molto alte. Per un investitore, però, non basta riconoscere la rilevanza industriale del comparto. Serve capire come è fatta la filiera, dove si concentrano i margini, quali segmenti sono più ciclici e quali titoli incorporano già ipotesi troppo ottimistiche. In questa guida analizziamo opportunità, rischi e criteri utili per leggere il settore con più disciplina. I semiconduttori non sono un settore uniforme Quando…
Un amico del Circolo Pro mi ha girato un’osservazione interessante su Cyberoo. Negli ultimi giorni si sono visti alcuni volumi anomali comparire a orari molto precisi, per esempio alle 09:15 e alle 13:25. Semplice coincidenza oppure c’è sotto un piano organizzato? Ho aperto il grafico a 1 minuto e il fenomeno si vede. Alcuni scambi con size rilevante arrivano in orari tondi, altri invece compaiono in momenti molto più casuali. I volumi del 17 e 20 aprile meritano attenzione Il punto da tenere a mente è semplice: i volumi di venerdì 17 e lunedì 20 aprile 2026 non danno l’idea di…
Nei giorni scorsi il nostro Trendycator® ha emesso un nuovo segnale LONG su ASML Holding, il titolo olandese quotato all’Euronext di Amsterdam e tra i più seguiti da chi investe nel comparto tecnologico avanzato. Il prezzo si trova intorno ai 1.237 euro, con il segnale tecnico che si consolida ormai da alcune sedute. Chi produce chip avanzati passa obbligatoriamente da ASML. ASML produce le macchine a litografia EUV — Extreme Ultraviolet — indispensabili per stampare i circuiti integrati più avanzati al mondo. Senza quelle macchine, nessun foundry può produrre chip sotto i sette nanometri. Questo la rende un fornitore strutturalmente…
Il DXY è l’indice più citato quando si parla di dollaro. Lo trovate su ogni piattaforma di trading, in ogni analisi macro, nei commenti sui metalli e sui bond. Lo uso anch’io quotidianamente, dando per scontato che misuri quello che dice di misurare: la forza del dollaro rispetto ai principali partner commerciali degli Stati Uniti. Poi ho letto la metodologia. Continuo a usarlo — nella pratica non cambia molto — ma quello che ho trovato vale un approfondimento. Il paniere del DXY non è stato aggiornato dal 1999 Il DXY fu lanciato il 1° marzo 1973, subito dopo il collasso…
Il Pentagono ha avviato colloqui con i vertici dell’industria manifatturiera americana per esplorare l’utilizzo di capacità produttiva civile nella filiera della difesa. Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, funzionari senior dell’amministrazione Trump hanno incontrato i CEO di General Motors, Ford, Oshkosh e GE Aerospace per discutere la possibilità di produrre droni, missili e altre forniture militari all’interno di impianti oggi destinati alla produzione civile. Non certo una bella notizia che però arriva tatticamente in un momento di pressione significativa per il settore auto USA. Il contesto: un settore auto sotto pressione Il comparto automobilistico americano, e non solo, affronta…
La settimana tra il 20 e il 24 aprile porta al centro dell’attenzione una serie di trimestrali americane pesanti: 3M, GE Aerospace, UnitedHealth, Boeing, Tesla, IBM e Intel. Il calendario arriva in una fase in cui i mercati stanno già misurando l’impatto delle tensioni sul petrolio legate allo Stretto di Hormuz. Questa settimana gli utili societari diventano un banco di prova decisivo per le Borse. Se i risultati e le guidance confermeranno una tenuta accettabile dei margini, il mercato potrà assorbire meglio una parte dello shock energetico. Se emergeranno segnali di rallentamento più marcati, la volatilità potrebbe allargarsi dai settori…
Ferrari arriva ai risultati del primo trimestre 2026 con una doppia aspettativa. La società ha chiuso il 2025 con margini molto elevati, un portafoglio ordini visibile fino alla fine del 2027 e una guidance 2026 ancora sostenuta dal mix di prodotto. Il titolo, dopo una fase difficile in Borsa, mostra anche un primo segnale tecnico da monitorare. Il prossimo appuntamento è fissato per il 5 maggio 2026, quando Ferrari pubblicherà i risultati del primo trimestre. Sarà un passaggio utile per capire se il mercato può tornare a premiare la qualità del modello o se continuerà a chiedere maggiore prudenza su…
Ottimo lavoro eseguito nella settimana appena conclusa. Come ci siamo detti nel Canale Telegram, provvidenziale è stata la vendita di venerdì del Certificato sul Petrolio, perché di questi tempi i weekend rappresentano un tempo infinito e rischioso. Nel portafoglio speculativo, coerentemente con quanto dichiarato in chat, ho mantenuto ancora un 20% della posizione, ma sono sicuro che qualcuno avrà liquidato tutto. KOID Visto il grande entusiasmo intorno al mio articolo sull’ETF KOID, ho introdotto un 1% in portafoglio di questo ETF, senza segnalare alcun target né stop. Lo andremo a incrementare quando il Trendycator uscirà dalla zona di calibrazione e…