Perdere soldi in Borsa non è un’eccezione. È una componente strutturale del processo di investimento. Ogni fase di mercato, anche la più direzionale, contiene al suo interno movimenti contrari, errori di timing, oscillazioni che mettono sotto pressione il capitale — finanziario e psicologico. L’idea che si possa evitare completamente la perdita non è realistica. È una semplificazione che porta fuori strada. Il punto non è evitare le perdite.Il punto è capire che ruolo hanno dentro una strategia. Il problema non è perdere negli investimenti La maggior parte degli investitori entra nei mercati con un’impostazione implicita: cercare di non perdere. Questo…
Autore: Walter Demaria
Nel giro di pochi giorni Stellantis si è trovata al centro di una sequenza di eventi che evidenzia una difficoltà di lettura del contesto industriale e macroeconomico. Da un lato il ritorno dichiarato al diesel, dall’altro l’improvviso shock energetico legato al conflitto in Iran che ha riportato il prezzo del carburante su livelli critici. Una combinazione che oggi solleva più di un dubbio sulla sostenibilità di certe scelte strategiche nel breve termine. Come mostrato nella copertina immaginiamo i dubbi che oggi potenzialmente attanagliano i dirigenti della casa automobilistica. Non è un caso isolato, la crisi dell’automotive europea è trasversale. Anche…
Volkswagen ha annunciato qualche giorno fa un piano di riduzione fino a 50.000 posti di lavoro in Germania entro il 2030, ampliando un precedente accordo da 35.000 esuberi. Il dato si inserisce in un contesto di utili in forte contrazione (–44% nel 2025), compressi da dazi, concorrenza e costi di transizione industriale. La notizia è rilevante, ma non cambia la lettura tecnica di fondo: il mercato aveva già iniziato a prezzare questo deterioramento da quando il mercato dell’auto ha iniziato a scontrarsi con la concorrenza cinese. Il quadro tecnico: struttura compromessa La lettura del grafico a candele mensili restituisce una…
Fincantieri è arrivata su un livello tecnico che, nella struttura attuale, rappresenta uno snodo chiave. Il ritracciamento di Fibonacci a 0,618 (area 12,7–12,8) coincide con un punto di equilibrio tra prosecuzione del trend e deterioramento più profondo. Dopo una fase rialzista molto estesa culminata nella spike sopra i 25 euro, il titolo ha avviato una correzione profonda che lo ha portago a perdere oltre il 50% del suo valore di ottobre 2025. La dinamica dei prezzi si è sviluppata in parallelo a un passaggio rilevante per la società, con l’aumento di capitale concluso a febbraio 2026, che ha inciso sull’equilibrio…
Negli anni delle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti, Bitcoin ha mostrato finora una costante empirica: rendimenti annuali negativi. Il dato emerge dall’osservazione delle serie storiche dal 2013 a oggi e si inserisce in un quadro più ampio analizzato anche da Binance Research, che individua nei cicli elettorali una possibile chiave di lettura per gli asset di rischio. Il dato: tre elezioni, tre dati negativi Se si isolano gli anni di midterm — 2014, 2018 e 2022 — il risultato è coerente: Anche il 2026, seppur ancora in corso, mostra al momento un rendimento negativo. Negli stessi dati, gli…
Il quadro tecnico dell’oro resta articolato su più orizzonti temporali. Sul time frame mensile la struttura rimane impostata al rialzo, con un obiettivo teorico che coincide con i massimi storici in area 5.626,8. La lettura cambia però osservando il grafico settimanale, dove il segnale operativo resta impostato al ribasso con un primo obiettivo individuato in area 4.847. Il passaggio al time frame giornaliero rende ancora più evidente la situazione tecnica delle ultime sedute. I prezzi sono rimasti per otto giorni consecutivi all’interno della Key Candle short del 3 marzo, segnale di compressione del movimento dopo l’impulso ribassista iniziale. La seduta…
Aquafil continua a muoversi esattamente in linea con lo scenario tecnico annunciato nelle scorse settimane. Durante la scorsa settimana il titolo ha tentato un allungo ribassista che però è stato rapidamente riassorbito, riportando i prezzi all’interno dell’area di congestione. Con l’avvio della nuova settimana il movimento sta ora ripartendo al rialzo. Nel workshop speciale abbiamo analizzato come, dopo fasi prolungate di compressione della volatilità, sia frequente osservare movimenti improvvisi e ampi dei prezzi. In molti casi queste accelerazioni avvengono proprio nella direzione opposta rispetto al precedente tentativo di rottura. In questo contesto il livello tecnico da monitorare resta quello indicato…
Nella giornata di oggi è stato inserito in portafoglio un primo ingresso sulle criptovalute XRP, Solana ed Ethereum, come anticipato anche nel canale Telegram. La scelta nasce da una considerazione tecnica: tutte e tre queste criptovalute hanno ormai raggiunto un ritracciamento di circa il 75% rispetto alla precedente gamba rialzista, livello che storicamente rappresenta una zona di possibile stabilizzazione dopo fasi correttive molto estese. Per l’operatività sono stati utilizzati ETP WisdomTree quotati su Borsa Italiana, che permettono di accedere a questi asset mantenendo una struttura operativa semplice e con costi commissionali generalmente contenuti. Gli strumenti utilizzati sono i seguenti: L’utilizzo…
L’analisi settimanale sui soft commodities riparte dal Caffè, mercato che nelle ultime settimane ha mostrato movimenti tecnicamente rilevanti. Durante il workshop speciale di giovedì scorso abbiamo dedicato ampio spazio a questo mercato, spiegando perché fosse prudente attendere una chiusura sopra il livello di inversione prima di considerare nuovi ingressi operativi. L’evoluzione delle ultime sedute ha confermato quella lettura. Come si osserva dal grafico, il tentativo di recupero non ha ancora prodotto una chiusura convincente sopra il livello chiave e il mercato è tornato a scendere. In questo contesto rimane aperta anche la possibilità che il movimento ribassista possa estendersi fino…
Petrolio in forte rialzo: cosa succede alle Borse Il recente aumento del prezzo del petrolio ha riacceso l’attenzione degli investitori su uno dei punti più delicati della geopolitica energetica mondiale: lo Stretto di Hormuz. Questo passaggio marittimo collega il Golfo Persico all’Oceano Indiano e rappresenta uno snodo strategico per il mercato dell’energia: circa il 20% del petrolio mondiale transita da questa rotta.Negli ultimi giorni diverse compagnie marittime hanno ridotto o modificato le proprie rotte per il rischio di attacchi nella regione. Il risultato è stato immediato: il WTI è salito di oltre il 36% nei cinque giorni successivi allo shock…