Autore: Massimo Gotta

Dr. Massimo Gotta, giornalista-pubblicista iscritto all'Ordine dei Giornalisti di Torino. Laureato in Scienze Politiche e in Giurisprudenza è uno dei più apprezzati analisti finanziari italiani, tra i fondatori del Circolo degli Investitori e ha alle spalle una lunga carriera professionale nel mondo bancario e finanziario. Ha lavorato per il gruppo bancario Mediobanca e per Banca Sella come responsabile Ufficio Titoli e Borsino ed in seguito Gestore di patrimoni presso la struttura Private Banking. È stato docente per l’Università degli Studi di Torino e la Scuola di Amministrazione Aziendale di Torino. Massimo Gotta è un apprezzato opinionista per diversi media finanziari tra cui Repubblica.it, LombardReport.com, Il Valore, Class CNBC. È coautore con Walter Demaria di “Investire in obbligazioni” (TradingLibrary 2013) e autore di diversi altri libri tra cui “Il meglio dell’analisi tecnica in Metastock” (Experta 2006). Disclaimer: L’autore Massimo Gotta non detiene strumenti finanziari oggetto delle proprie analisi al momento della pubblicazione. Il nostro giornale rispetta la Carta dei Doveri dell’Informazione Economica Clicca qui--> Informazioni metodo Clicca qui-->

Negli ultimi mesi i dati europei sull’inflazione hanno mostrato un raffreddamento apparente. In Germania, a ottobre, i prezzi al consumo si sono attestati al +2,3% annuo, mentre l’indice dei prezzi all’ingrosso ha segnato un modesto +1,1%. Numeri che suggeriscono stabilità, ma che raccontano solo una parte della storia. Perché, quando ci si sposta a sud del Reno, la fotografia cambia. E in Italia, anche se l’indice generale rallenta, il costo reale della vita – quello che incontriamo ogni giorno nel carrello della spesa – continua a correre. Inflazione Italia 2025: dati ufficiali e realtà quotidiana a due velocità diverse Nel…

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Dopo mesi di silenzio strategico, la Banca Centrale Europea ha confermato che l’attuale livello dei tassi d’interesse BCE è ritenuto “adeguato”. Le parole del vicepresidente Luis de Guindos non aggiungono nuove indicazioni operative, ma chiariscono che il board di Francoforte non intende modificare la rotta nel breve termine: l’inflazione attesa è ormai prossima al target del 2%, ma la prudenza resta la parola d’ordine. Secondo de Guindos, la crescita dei prezzi nei servizi continua a rappresentare la variabile più complessa da controllare. È su questa componente che si misura oggi la credibilità della BCE: l’inflazione energetica si è sgonfiata, quella…

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Il dibattito sullo shutdown USA e rischio default è spesso raccontato in modo estremamente polarizzante: da un lato l’allarmismo (“gli Stati Uniti sono falliti”), dall’altro la rassicurazione rituale (“non succederà mai”). In mezzo c’è la sostanza che interessa davvero agli investitori: quali meccanismi reali generano la crisi, quali effetti possono arrivare su mercati e portafogli e quali differenze esistono tra un blocco amministrativo del governo e un evento di credito vero sul debito federale. Questo articolo prende di petto le domande “scomode” — quelle che molti si fanno e che raramente compaiono nelle analisi della stampa specializzata — e le…

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Mentre lo spread tra BTP e Bund è sceso sotto i 75 punti base, regalando un beneficio stimato di oltre 1,5 miliardi ai conti pubblici italiani solo nel mese di ottobre, la Bulgaria si prepara a entrare ufficialmente nell’euro dal 1° gennaio 2026. Due notizie che sembrano distanti, ma raccontano in realtà la stessa storia: quella di un’Europa che continua a misurare la propria tenuta non solo sui tassi e sui rendimenti, ma sulla fiducia. Il peso (leggero) dello spread Btp Bund Dopo anni di allarme rosso, vedere uno spread così basso fa un certo effetto. Significa che il mercato…

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L’inflazione dell’Eurozona continua a rallentare e, per la prima volta dopo molti mesi, il dato complessivo si avvicina concretamente al target della BCE. A ottobre i prezzi al consumo sono aumentati del 2,1% su base annua, in lieve calo rispetto al 2,2% di settembre, secondo i dati Eurostat. Un valore perfettamente in linea con le stime degli analisti, che conferma un contesto di stabilizzazione più che di vera disinflazione. Il dato core, che esclude energia, alimentari freschi, alcol e tabacco, resta invece fermo al 2,4%, a dimostrazione che la componente più rigida dell’inflazione – quella legata ai servizi – non…

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Nei giorni che hanno preceduto le riunioni di FED e BCE di fine ottobre, il consenso di mercato dava per scontato un taglio FED da 25 punti base e, in Europa, un congelamento dei tassi da parte della BCE. Le anteprime si concentravano su due snodi: l’eventuale fine del QT negli Stati Uniti e il linguaggio delle conferenze stampa (come indicazione di forward guidance sul passo successivo). È esattamente lì che si sono giocate alcue sorprese. Prima delle decisioni: cosa si aspettava il mercato da FED e BCE Le preview delle principali banche convergevano su due tagli FED entro fine…

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Il nuovo BTP Valore 2032 ha debuttato ieri sul mercato obbligazionario con scambi contenuti ma indicativi. Dopo aver raccolto oltre 16 miliardi di euro in collocamento, la nuova emissione retail del Tesoro (ISIN IT0005672024) ha registrato 841 contratti per un controvalore complessivo di circa 41 milioni di euro sul MOT di Borsa Italiana. In media, ogni operazione è stata di poco inferiore ai 49 mila euro, una dimensione già superiore a quella tipica dell’investitore retail. Segnale che, appena aperto il mercato secondario, anche gli istituzionali — fondi, banche, compagnie assicurative — hanno iniziato a testare la liquidità del titolo. Il…

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Il dato sull’inflazione americana di settembre, pubblicato con settimane di ritardo a causa dello shutdown federale, ha offerto ai mercati una bussola provvisoria in un contesto di forte incertezza. Il Bureau of Labor Statistics, parzialmente riattivato per consentire alla Social Security Administration di calcolare l’adeguamento del costo della vita, ha diffuso un rapporto limitato ma sufficiente a delineare la tendenza: il CPI “core” è rallentato al 3% su base annua (dal 3,1%), mentre la componente generale è salita di +0,3% mese su mese, meno del previsto. Si tratta di un’informazione preziosa in un momento in cui la pubblicazione della maggior…

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L’attività economica europea sorprende al rialzo, con il PMI composito (lettura flash di ottobre) che è salito a 52,2, il livello più alto da maggio 2024. È un dato che conferma la tenuta del settore servizi, trainato in particolare dalla Germania, dove il miglioramento è stato il più marcato da oltre un anno. Sul fronte opposto, la Francia continua a rappresentare il principale punto debole dell’Eurozona, con un’economia che fatica a riprendersi e un contesto politico che alimenta l’incertezza. Come ha osservato Cyrus de la Rubia, capo economista di Hamburg Commercial Bank, “la Francia sta diventando un freno strutturale alla…

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In Gran Bretagna la lettura dell’inflazione di settembre ha fornito un segnale significativo: l’incremento dei prezzi al consumo è rimasto al +3,8 % annuo, proprio come ad agosto, e al di sotto delle attese (4,0 %). In particolare, l’inflazione dei servizi — che la Bank of England monitora con attenzione in quanto indicatore delle pressioni interne — si è attestata al 4,7 %. Questa stabilità – seppure evidente in valori ancora elevati rispetto all’obiettivo del 2 % della BoE – ha alimentato le scommesse di mercato su un taglio dei tassi già entro fine anno: la probabilità attribuita al taglio…

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