La settimana si apre con due fattori chiave per i mercati obbligazionari europei: l’instabilità politica in Francia e l’attesa per la riunione della Banca Centrale Europea. A Parigi il governo Bayrou è arrivato al capolinea. Il voto di fiducia appare destinato a sancire la caduta del quarto esecutivo in tre anni, con il rischio di nuove elezioni che potrebbero rafforzare l’estrema destra del Rassemblement National. L’alternativa è un compromesso al ribasso: un nuovo premier centrista o di centro-destra chiamato a presentare un pacchetto di consolidamento fiscale annacquato rispetto alla manovra originaria. In entrambi i casi il tema resta lo stesso:…
Autore: Massimo Gotta
Negli Stati Uniti, i dati più recenti confermano un quadro di inflazione ancora leggermente superiore alle attese di chi sperava in un rapido ritorno verso il target. Infatti, a luglio, il core PCE – l’indicatore preferito dalla Federal Reserve – si è attestato al 2,9% su base annua, in lieve accelerazione rispetto al 2,8% di giugno.La dinamica mensile (+0,3%) resta stabile, ma a preoccupare è il contributo dei servizi, reso più visibile anche dagli effetti dei dazi commerciali introdotti negli ultimi mesi. Parallelamente, la spesa delle famiglie rimane sostenuta (+0,5% quella nominale, +0,3% quella reale), segnalando che la domanda interna…
Come da attese, la Banca Centrale Europea ha deciso di mantenere invariati i tassi di interesse, segnando una pausa dopo un anno di tagli consecutivi. Il tasso sui depositi bancari resta al 2%, quello sui rifinanziamenti principali al 2,15% e sui rifinanziamenti marginali al 2,40%. Nel comunicato ufficiale, la BCE sottolinea come l’economia dell’Eurozona si sia mantenuta stabile grazie alla politica monetaria espansiva. L’istituto prevede che l’inflazione torni a stabilizzarsi attorno al target del 2% e conferma l’approccio “data dependent” per le prossime decisioni, riconoscendo tuttavia che il contesto globale resta complesso. Un elemento di incertezza si è però ridotto:…
La Banca Centrale Europea si prepara al meeting del 24 luglio con un atteggiamento di pausa strategica. Dopo otto tagli dei tassi consecutivi nell’arco di poco più di un anno, il tasso sui depositi si ferma al 2,0%. Non si tratta di una sorpresa: già dall’ultimo incontro, Christine Lagarde aveva lasciato intendere che i prossimi passi saranno guidati da un’attenta valutazione dei rischi legati a inflazione e crescita. Il vero punto interrogativo è il dopo. I cosiddetti “falchi” di Francoforte vedono questa pausa come la fine del ciclo di allentamento, mentre le voci più accomodanti, come quelle di Olli Rehn…
La pubblicazione dei verbali della Federal Reserve relativi al meeting del 18 giugno ha fornito indicazioni significative sullo stato attuale del dibattito interno al board e sull’evoluzione del contesto macroeconomico americano. La decisione di mantenere invariato il tasso sui Fed Funds nel range 4,25%–4,50% è stata presa all’unanimità, ma dietro l’apparente coesione emergono sfumature rilevanti. Alcuni membri hanno lasciato intravedere una disponibilità ad anticipare un primo taglio già nel prossimo meeting del 29–30 luglio, mentre altri – in posizione diametralmente opposta – ritengono più prudente lasciare i tassi fermi per tutto il 2025, citando ancora rischi “significativi” di pressioni inflazionistiche.…
Ormai sui mercati obbligazionari la noia regna sovrana, in attesa delle prossime riunioni di Fed e Bce, non ancora così imminenti, così il tema della spesa per la difesa torna a occupare una posizione centrale nel dibattito macroeconomico europeo. L’adozione del nuovo obiettivo Nato punta a portare il totale degli investimenti nel comparto al 5% del PIL entro il 2035, e di questa soglia, il 3,5% sarà destinato alle spese militari in senso stretto, mentre il restante 1,5% sarà riservato a infrastrutture e tecnologie strategiche, incluse telecomunicazioni e logistica. Secondo un’analisi di S&P Global Ratings, l’impatto potenziale sulle finanze pubbliche…
Il MEF ha comunicato la cedola minima del nuovo BTP Italia 2032 che sarà oggetto di collocamento dal 27 al 29 maggio prossimi. Con questa analisi, veloce ma completa – per darvi subito i principali punti di riferimento per valutarne la convenienza – cerchiamo di capire se è davvero l’occasione che in modo un po’ “markettaro” viene dipinta da giorni a questa parte da vari media. Ecco un’analisi completa per capire cosa offre e se vale la pena investirci. Caratteristiche principali Il nuovo BTP Italia 2032 ha le seguenti caratteristiche: Attenzione: le cedole partono solo dal 4 giugno, quindi l’acquisto…
I mercati obbligazionari europei sono stati travolti da una tempesta innescata da una decisione senza precedenti del governo tedesco. Il crollo del Bund, con un’impennata record dei rendimenti, ha mandato un chiaro segnale: il panorama economico sta subendo un cambiamento epocale. L’annuncio di un bazooka fiscale da 500 miliardi di euro, destinato a infrastrutture e difesa, ha rivoluzionato il mercato, facendo crollare i prezzi dei titoli di Stato tedeschi e aumentando drasticamente i rendimenti. La Germania, per decenni sinonimo di rigore fiscale, ha deciso di rompere gli schemi, eliminando di fatto il freno al debito. L’impatto si è propagato rapidamente.…
Il collocamento del nuovo BTP Più, titolo di Stato dedicato ai piccoli risparmiatori, si è chiuso con una raccolta pari a circa 15 miliardi di euro, superando di gran lunga i risultati ottenuti dalle precedenti emissioni retail, come il BTP Valore dello scorso maggio. Il ruolo della clausola di uscita anticipata Uno degli elementi distintivi di questa emissione è stata l’introduzione dell’opzione put, che consente il rimborso totale o parziale del capitale investito dopo quattro anni. Questo meccanismo pare aver riscosso particolare interesse tra gli investitori retail, permettendo loro di modulare la durata dell’investimento in base alle condizioni di mercato…
A partire da lunedì prossimo, il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) aprirà il collocamento del nuovo BTP Più, un titolo di Stato con durata 8 anni e una caratteristica peculiare: l’opzione per i sottoscrittori retail di poter richiedere il rimborso anticipatamente dopo i primi 4 anni al prezzo di 100. Il codice ISIN per il collocamento sarà IT0005634792 e le cedole minime comunicate sono: Questi tassi hanno attirato l’attenzione degli investitori retail, ma il vero quesito è: il BTP Più offre un rendimento tale da renderlo un’opportunità di investimento, oppure il suo premio di rendimento è sostanzialmente nullo? Rendimento…