Autore: Massimo Gotta

Dr. Massimo Gotta, giornalista-pubblicista iscritto all'Ordine dei Giornalisti di Torino. Laureato in Scienze Politiche e in Giurisprudenza è uno dei più apprezzati analisti finanziari italiani, tra i fondatori del Circolo degli Investitori e ha alle spalle una lunga carriera professionale nel mondo bancario e finanziario. Ha lavorato per il gruppo bancario Mediobanca e per Banca Sella come responsabile Ufficio Titoli e Borsino ed in seguito Gestore di patrimoni presso la struttura Private Banking. È stato docente per l’Università degli Studi di Torino e la Scuola di Amministrazione Aziendale di Torino. Massimo Gotta è un apprezzato opinionista per diversi media finanziari tra cui Repubblica.it, LombardReport.com, Il Valore, Class CNBC. È coautore con Walter Demaria di “Investire in obbligazioni” (TradingLibrary 2013) e autore di diversi altri libri tra cui “Il meglio dell’analisi tecnica in Metastock” (Experta 2006). Disclaimer: L’autore Massimo Gotta non detiene strumenti finanziari oggetto delle proprie analisi al momento della pubblicazione. Il nostro giornale rispetta la Carta dei Doveri dell’Informazione Economica Clicca qui--> Informazioni metodo Clicca qui-->

Il nuovo Btp Valore ottobre 2032 parte con cifre che ricordano i tempi d’oro del risparmio domestico. Solo nel primo giorno di collocamento le richieste hanno superato 5,4 miliardi di euro, con oltre 154 mila contratti sottoscritti. Ieri, (seconda giornata di collocamento), si è chiuso con altri 4,3 miliardi. Numeri che riportano i piccoli risparmiatori al centro del finanziamento del debito pubblico, un ruolo che sembrava destinato a ridursi con l’avvento dei fondi e dell’intermediazione bancaria. Non di meno, nel complesso, questo andamento rende piuttosto probabile un incasso di tutto rispetto per il Mef, che ha già raggiunto una copertura…

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Dopo settimane di tensione, il mercato obbligazionario giapponese sembra ritrovare una parvenza di calma. La nomina quasi certa di Sanae Takaichi a primo ministro — la prima donna alla guida del Giappone — ha messo momentaneamente fine al nervosismo che aveva spinto i rendimenti a lungo termine verso i massimi pluriennali. Ma dietro questa tregua apparente si nasconde una realtà più complessa: la politica fiscale del nuovo governo e la posizione della Bank of Japan (BoJ) potrebbero riaccendere presto la volatilità su uno dei mercati del debito più grandi e delicati al mondo. Una svolta politica dal forte impatto economico…

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Mentre il Tesoro apre i libri per la nuova emissione del BTP Valore, la domanda del pubblico retail si conferma solida: mentre scriviamo queste righe in questa prima giornata di collocamento, la raccolta sta sfiorando i 2,5 miliardi di euro, segno che lo strumento continua a intercettare l’interesse dei risparmiatori italiani. Abbiamo analizzato in un articolo dedicato le caratteristiche e la convenienza dell’emissione — vedi l’approfondimento completo — ma il dato interessante oggi non è tecnico, bensì contestuale: l’avvio del collocamento coincide con una delle notizie più rilevanti per il mercato obbligazionario italiano degli ultimi anni. L’agenzia DBRS Morningstar ha…

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Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha comunicato i tassi minimi garantiti per la sesta edizione del BTP Valore, che sarà in collocamento da lunedì 20 a venerdì 24 ottobre 2025 (fino alle ore 13, salvo chiusura anticipata). Il titolo, dedicato esclusivamente ai risparmiatori retail, avrà durata di sette anni e offrirà cedole trimestrali crescenti nel tempo, secondo il meccanismo “step-up” 3+2+2 anni. I tassi minimi garantiti Il Tesoro ha reso noti i rendimenti minimi per ciascun periodo di durata del titolo: Il codice ISIN valido durante il collocamento è IT0005672016. Al termine della settimana di emissione verranno comunicati i…

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Negli ultimi mesi alcuni commentatori hanno suggerito che la Federal Reserve stia “falsando” la curva dei rendimenti, favorendo le scadenze più lunghe durante il Quantitative Tightening (QT). La suggestione è interessante: se la Fed lascia scadere soprattutto i titoli a breve durata e conserva in portafoglio una quota maggiore di quelli a lunga scadenza, la parte finale della curva dei rendimenti può apparire più “morbida” di quanto sarebbe se la riduzione del bilancio avvenisse in modo proporzionale su tutte le scadenze. Le suggestioni ci interessano, perché possono offrire nuovi punti di osservazione del mercato, a patto però che poggino su…

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Il mercato ha accolto con favore la nuova manovra di bilancio approvata ieri sera dal Consiglio dei Ministri. Il rendimento del Btp decennale è sceso al 3,40%, il livello più basso del 2025, con spread in area 81 punti base rispetto al Bund tedesco. Una reazione che conferma il clima di fiducia verso la politica di bilancio italiana e che precede di pochi giorni l’avvio della nuova emissione del BTP Valore ottobre 2025, destinata al pubblico retail. La manovra di bilancio convince i mercati La legge di Bilancio per il 2026 prevede interventi complessivi per 18 miliardi di euro, superiori…

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Per anni l’Europa ha vissuto in un contesto di inflazione bassa e salari in progressiva erosione reale, con impatti molto diversi tra i Paesi membri. Ora, con Francia e Germania in rallentamento, il quadro si sta uniformando verso il basso: la perdita di potere d’acquisto, che per oltre un decennio aveva colpito soprattutto il Sud Europa, sta iniziando a farsi sentire anche al centro del continente. I numeri: salari e inflazione a confronto Dal 2007 al 2024 i salari italiani sono cresciuti di circa il 26%, contro un’inflazione cumulata del 35,4%: in termini reali, significa un calo del potere d’acquisto…

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La decisione di Standard & Poor’s di confermare la valutazione BBB+ con outlook stabile sui titoli di Stato italiani era ampiamente attesa. Dopo il miglioramento dello scorso aprile, l’agenzia ha preferito non forzare i tempi: un eventuale passo verso la categoria “A” richiede la preventiva revisione dell’outlook a positivo e, soprattutto, segnali concreti di crescita e consolidamento dei conti pubblici. Tuttavia, il giudizio dei mercati sembra essersi già portato avanti. Lo spread BTP–Bund resta su livelli contenuti, e i rendimenti dei nostri titoli a dieci anni si muovono in area 3,80%–3,90%, non lontani da quelli francesi e poco sopra i…

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La settimana si apre con la conferma del rating italiano da parte di S&P, che ha ribadito la valutazione BBB+ con outlook stabile. Una decisione in linea con quella di aprile, ma che assume oggi un significato diverso. Da un lato rappresenta un segnale di fiducia nella capacità del Paese di mantenere equilibrio nei conti pubblici; dall’altro arriva in un momento in cui l’economia reale mostra segni di fatica sempre più evidenti. Il recente dato Istat sulla produzione industriale di agosto, in calo del 2,4% rispetto a luglio e del 2,7% su base annua, restituisce infatti l’immagine di un settore…

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Settimana di calma apparente sui mercati obbligazionari. Le principali banche centrali hanno scelto il silenzio, lasciando invariata la percezione di una fase interlocutoria in cui ogni dichiarazione rischierebbe di alimentare volatilità inutile. L’attenzione degli operatori si è spostata temporaneamente sull’Asia, dopo le elezioni interne al partito Liberal Democratico giapponese, dove Sanae Takaichi è risultata la nuova leader del partito. La notizia, pur in attesa della formale conferma parlamentare alla carica di Primo Ministro, ha avuto un impatto immediato sul mercato obbligazionario nipponico. Gli investitori hanno letto il risultato come un possibile preludio a politiche fiscali più espansive, e i rendimenti…

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