Il mercato obbligazionario apre la settimana del 7 settembre con due appuntamenti centrali per BCE e Fed: la riunione della BCE del 10 settembre e il dato sull’inflazione USA dell’11 settembre. I rendimenti sono già saliti, ma la questione principale riguarda le cause: inflazione europea più alta, lavoro americano più forte del previsto e banche centrali ancora costrette a muoversi con cautela. L’inflazione europea cambia il quadro della BCE Il dato più importante della settimana arriva dall’area euro. Secondo la stima flash pubblicata da Eurostat il 1 settembre, l’inflazione annua è salita al 3,3% ad agosto, dal 2,9% di luglio.…
Autore: Massimo Gotta
Il mercato obbligazionario, durante questo mese di agosto, ha mandato messaggi meno semplici di quanto sembri. I rendimenti sono saliti, ma non solo perché l’inflazione resta sopra gli obiettivi delle banche centrali. A pesare sono anche il fabbisogno dei governi, il cambio di tono della Federal Reserve e il ritorno del rischio sovrano europeo, con la Francia entrata stabilmente nel radar degli investitori. Per chi investe in obbligazioni, il mese appena passato lascia una lezione pratica: guardare solo al prossimo dato sull’inflazione non basta più. I prezzi dei bond si stanno muovendo dentro un quadro più ampio, dove politica monetaria,…
La sequenza di riunioni di luglio 2026 rimette i tassi BCE e Fed al centro del mercato obbligazionario. La Banca centrale europea ha già deciso: nella riunione del 23 luglio ha lasciato invariati i tassi ufficiali. La Federal Reserve, invece, arriva alla riunione del 28 e 29 luglio con un mercato dei Treasury che esprime più incertezza. Per noi investitori obbligazionari il tema non è solo il livello dei tassi di oggi. Conta anche il modo in cui le banche centrali leggono inflazione, energia, crescita e aspettative future. Da questa lettura dipende una parte rilevante del comportamento dei prezzi dei…
Il mercato obbligazionario ha chiuso la settimana sulla debolezza, nonostante i dati macro, molto attesi, siano stati migliori delle attese. Negli Stati Uniti il dato sull’inflazione ha provato ad alleggerire la pressione sui Treasury, ma consumi e lavoro non stanno ancora mostrando un rallentamento abbastanza netto da cambiare il quadro dei tassi. Nell’area euro, invece, l’inflazione è scesa, ma la componente energetica continua a rendere il contesto ben più instabile di quanto suggerisca il dato generale. Negli Stati Uniti i prezzi migliorano, ma l’economia non rallenta abbastanza Uno dei dati molto attesi, uscito la scorsa settimana, è stato il CPI…
Lo spread BTP Bund, come sappiamo, è sempre un indicatore osservato con attenzione, ma il movimento recente dei rendienti dei BTP non indica affatto un deterioramento del rischio Italia. Mentre scriviako queste righe, i rendimenti del BTP decennale sono tornati a salire insieme al Bund tedesco, nel contesto di un rinnovato periodo di pressione più ampia sui titoli di Stato europei. Per leggere bene questa fase serve distinguere tra due livelli. Il primo è il livello del rendimento assoluto, che sale quando il mercato chiede più premio per detenere obbligazioni. Il secondo è lo spread, cioè la distanza tra BTP…
Treasury e Bund dovranno affrontare una settimana delicata, perché il mercato obbligazionario si trova di nuovo stretto tra geopolitica e inflazione. Da un lato è tornato il rischio Medio Oriente, con petrolio in rialzo e nuova pressione sui rendimenti governativi. Dall’altro gli Stati Uniti si preparano ad un passaggio macro molto sensibile, con i dati sui prezzi di giugno e la prima audizione al Congresso del nuovo chairman della Federal Reserve Kevin Warsh. Il quadro, per chi investe in obbligazioni, è tornato ad essere piuttosto volatile: le obbligazioni bond avevano trovato un parziale sollievo quando il prezzo del petrolio si…
I verbali Fed e BCE usciti in questi giorni raccontano due banche centrali diverse, con economie diverse, ma con una preoccupazione che comincia a somigliarsi molto. La questione centrale non è solo che petrolio ed energia abbiano riportato l’inflazione al centro. Ciò che emerge, nelle discussioni interne di Washington e Francoforte, è il crescente timore che lo shock non resti confinato lì e finisca per allargarsi al resto dei prezzi. Questa è la prospettiva più utile per leggere sia i verbali della Federal Reserve diffusi il 9 luglio 2026 sia il resoconto della riunione BCE di giugno emerso il 10…
Il rialzo dei Treasury e Bund osservato martedì 7 luglio 2026 arriva in una seduta che il mercato legge soprattutto attraverso la Federal Reserve. Mercoledì 8 luglio sono attesi i verbali della riunione del 16-17 giugno, il primo passaggio utile per capire meglio l’equilibrio interno del FOMC dopo l’ultima decisione. Ma attribuire tutto alla Fed sarebbe una semplificazione. Sui bond stanno tornando a pesare anche offerta di debito, clima geopolitico e prezzi energetici. Nella prima parte della giornata i rendimenti governativi sono saliti sia negli Stati Uniti sia in Europa. Sul Treasury decennale il mercato si è mosso verso area…
La produzione industriale tedesca ha dato a maggio un segnale migliore delle attese. Il dato, diffuso martedì 7 luglio 2026, mostra un aumento mensile dello 0,9% dopo il +0,2% di aprile, mentre il consenso si aspettava un arretramento. È un passaggio da non ignorare, perché la Germania resta il centro manifatturiero più importante dell’area euro. Ma trasformare questo numero in una prova di ripresa sarebbe prematuro. Il punto utile, oggi, non è scegliere tra entusiasmo e scetticismo. Il punto utile è capire che cosa suggerisce questo miglioramento, quanto sia estendibile nei prossimi mesi e quali limiti continui a mostrare l’economia…
La prima settimana di luglio ha riportato al centro del mercato obbligazionario tre temi che si intrecciano ma non portano a una conclusione semplice. Negli Stati Uniti il mercato del lavoro ha mostrato un dato al di sotto delle attese. Nell’area euro l’inflazione ha rallentato. Allo stesso tempo, dal forum di Sintra è arrivato un messaggio di cautela da parte della Banca Centrale Europea. Per i mercati obbligazionari, questo quadro non rende semplice scegliere in modo nette le strategie per il portafoglio. I dati hanno alleggerito una parte della pressione accumulata sui rendimenti nelle settimane precedenti, ma non hanno ancora…