Autore: Massimo Gotta

Dr. Massimo Gotta, giornalista-pubblicista iscritto all'Ordine dei Giornalisti di Torino. Laureato in Scienze Politiche e in Giurisprudenza è uno dei più apprezzati analisti finanziari italiani, tra i fondatori del Circolo degli Investitori e ha alle spalle una lunga carriera professionale nel mondo bancario e finanziario. Ha lavorato per il gruppo bancario Mediobanca e per Banca Sella come responsabile Ufficio Titoli e Borsino ed in seguito Gestore di patrimoni presso la struttura Private Banking. È stato docente per l’Università degli Studi di Torino e la Scuola di Amministrazione Aziendale di Torino. Massimo Gotta è un apprezzato opinionista per diversi media finanziari tra cui Repubblica.it, LombardReport.com, Il Valore, Class CNBC. È coautore con Walter Demaria di “Investire in obbligazioni” (TradingLibrary 2013) e autore di diversi altri libri tra cui “Il meglio dell’analisi tecnica in Metastock” (Experta 2006). Disclaimer: L’autore Massimo Gotta non detiene strumenti finanziari oggetto delle proprie analisi al momento della pubblicazione. Il nostro giornale rispetta la Carta dei Doveri dell’Informazione Economica Clicca qui--> Informazioni metodo Clicca qui-->

Negli Stati Uniti, i dati pubblicati dal Bureau of Economic Analysis hanno mostrato che ad agosto l’inflazione misurata dal cosiddetto deflatore PCE è rimasta stabile: il core PCE si conferma al 2,9% annuo, con un incremento mensile dello 0,2%. Si tratta dell’indicatore chiave seguito dalla Federal Reserve per valutare l’andamento dei prezzi. In parallelo, la spesa delle famiglie è cresciuta dello 0,4% in termini reali, segnale che i consumi rimangono robusti nonostante il costo del denaro elevato. È un equilibrio delicato: i prezzi non accelerano, ma restano sopra il 2% che la Fed considera obiettivo di medio periodo. Per questo,…

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Il mercato delle criptovalute ha subito un’ondata di vendite forzate che ha spazzato via oltre 1,6 miliardi di dollari in posizioni long nelle ultime 24 ore. A guidare la correzione è stato Bitcoin, sceso fino in area 112.000 dollari, con una perdita di circa il 4% in una sola seduta. Anche Ethereum è stato travolto, con quasi 500 milioni di liquidazioni concentrate sulle posizioni rialziste, seguito da Solana e XRP. Secondo quanto riportato da Cointelegraph, diversi indicatori on-chain stanno evidenziando una fase di “cycle exhaustion”: i rapporti tra acquisti e vendite a mercato mostrano infatti un netto sbilanciamento verso la…

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Il declassamento di Fitch ha rotto un tabù: la Francia scende ad A+ (outlook stabile), livello più basso della sua storia recente. La motivazione non è solo contabile: è politica. La combinazione tra deficit persistente, debito in risalita e una maggioranza parlamentare instabile riduce la credibilità del percorso di aggiustamento di bilancio. Sul piano numerico, Fitch vede il debito/PIL verso area 121% nel 2027 dal 113% circe nel 2024, con il consolidamento che fatica a scendere sotto il 3% di deficit entro il 2029. Nel frattempo, a Parigi cambia di nuovo il premier: Sébastien Lecornu viene incaricato di guidare il…

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La settimana si apre con due fattori chiave per i mercati obbligazionari europei: l’instabilità politica in Francia e l’attesa per la riunione della Banca Centrale Europea. A Parigi il governo Bayrou è arrivato al capolinea. Il voto di fiducia appare destinato a sancire la caduta del quarto esecutivo in tre anni, con il rischio di nuove elezioni che potrebbero rafforzare l’estrema destra del Rassemblement National. L’alternativa è un compromesso al ribasso: un nuovo premier centrista o di centro-destra chiamato a presentare un pacchetto di consolidamento fiscale annacquato rispetto alla manovra originaria. In entrambi i casi il tema resta lo stesso:…

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Negli Stati Uniti, i dati più recenti confermano un quadro di inflazione ancora leggermente superiore alle attese di chi sperava in un rapido ritorno verso il target. Infatti, a luglio, il core PCE – l’indicatore preferito dalla Federal Reserve – si è attestato al 2,9% su base annua, in lieve accelerazione rispetto al 2,8% di giugno.La dinamica mensile (+0,3%) resta stabile, ma a preoccupare è il contributo dei servizi, reso più visibile anche dagli effetti dei dazi commerciali introdotti negli ultimi mesi. Parallelamente, la spesa delle famiglie rimane sostenuta (+0,5% quella nominale, +0,3% quella reale), segnalando che la domanda interna…

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Come da attese, la Banca Centrale Europea ha deciso di mantenere invariati i tassi di interesse, segnando una pausa dopo un anno di tagli consecutivi. Il tasso sui depositi bancari resta al 2%, quello sui rifinanziamenti principali al 2,15% e sui rifinanziamenti marginali al 2,40%. Nel comunicato ufficiale, la BCE sottolinea come l’economia dell’Eurozona si sia mantenuta stabile grazie alla politica monetaria espansiva. L’istituto prevede che l’inflazione torni a stabilizzarsi attorno al target del 2% e conferma l’approccio “data dependent” per le prossime decisioni, riconoscendo tuttavia che il contesto globale resta complesso. Un elemento di incertezza si è però ridotto:…

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La Banca Centrale Europea si prepara al meeting del 24 luglio con un atteggiamento di pausa strategica. Dopo otto tagli dei tassi consecutivi nell’arco di poco più di un anno, il tasso sui depositi si ferma al 2,0%. Non si tratta di una sorpresa: già dall’ultimo incontro, Christine Lagarde aveva lasciato intendere che i prossimi passi saranno guidati da un’attenta valutazione dei rischi legati a inflazione e crescita. Il vero punto interrogativo è il dopo. I cosiddetti “falchi” di Francoforte vedono questa pausa come la fine del ciclo di allentamento, mentre le voci più accomodanti, come quelle di Olli Rehn…

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La pubblicazione dei verbali della Federal Reserve relativi al meeting del 18 giugno ha fornito indicazioni significative sullo stato attuale del dibattito interno al board e sull’evoluzione del contesto macroeconomico americano. La decisione di mantenere invariato il tasso sui Fed Funds nel range 4,25%–4,50% è stata presa all’unanimità, ma dietro l’apparente coesione emergono sfumature rilevanti. Alcuni membri hanno lasciato intravedere una disponibilità ad anticipare un primo taglio già nel prossimo meeting del 29–30 luglio, mentre altri – in posizione diametralmente opposta – ritengono più prudente lasciare i tassi fermi per tutto il 2025, citando ancora rischi “significativi” di pressioni inflazionistiche.…

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Ormai sui mercati obbligazionari la noia regna sovrana, in attesa delle prossime riunioni di Fed e Bce, non ancora così imminenti, così il tema della spesa per la difesa torna a occupare una posizione centrale nel dibattito macroeconomico europeo. L’adozione del nuovo obiettivo Nato punta a portare il totale degli investimenti nel comparto al 5% del PIL entro il 2035, e di questa soglia, il 3,5% sarà destinato alle spese militari in senso stretto, mentre il restante 1,5% sarà riservato a infrastrutture e tecnologie strategiche, incluse telecomunicazioni e logistica. Secondo un’analisi di S&P Global Ratings, l’impatto potenziale sulle finanze pubbliche…

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Il MEF ha comunicato la cedola minima del nuovo BTP Italia 2032 che sarà oggetto di collocamento dal 27 al 29 maggio prossimi. Con questa analisi, veloce ma completa – per darvi subito i principali punti di riferimento per valutarne la convenienza – cerchiamo di capire se è davvero l’occasione che in modo un po’ “markettaro” viene dipinta da giorni a questa parte da vari media. Ecco un’analisi completa per capire cosa offre e se vale la pena investirci. Caratteristiche principali Il nuovo BTP Italia 2032 ha le seguenti caratteristiche: Attenzione: le cedole partono solo dal 4 giugno, quindi l’acquisto…

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