Il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) ha annunciato il lancio della prima emissione del BTP Più, un nuovo strumento di investimento dedicato ai piccoli risparmiatori. Questo titolo, appartenente alla famiglia dei BTP Valore, introduce un’interessante novità: la possibilità di richiedere il rimborso anticipato del capitale investito dopo quattro anni. L’emissione partirà lunedì 17 febbraio 2025 e si concluderà venerdì 21 febbraio 2025 (fino alle ore 13), salvo chiusura anticipata. Caratteristiche principali del BTP Più Il nuovo BTP Più si distingue per diverse peculiarità che lo rendono particolarmente attraente per gli investitori retail. Ecco i dettagli principali: La novità più…
Autore: Massimo Gotta
Il mercato delle obbligazioni sta entrando nel 2025 con un vento favorevole, grazie a un contesto economico che sembra finalmente offrire una tregua dall’inflazione elevata e dai tassi di interesse estremamente restrittivi. Gli esperti di State Street Global Advisors prevedono rendimenti interessanti per i titoli di Stato nelle economie avanzate, mentre Eurizon Asset Management sottolinea l’attrattiva delle cedole, che continuano a offrire rendimenti superiori all’inflazione, almeno in termini nominali. Titoli di Stato: un’opportunità da cogliere Secondo Desmond Lawrence, stratega senior di State Street, il 2025 potrebbe rappresentare un periodo d’oro per i titoli di Stato. Con l’inflazione in calo, le…
I rendimenti dei titoli di Stato francesi hanno superato quelli greci, un fenomeno che riflette le tensioni crescenti attorno al debito sovrano di Parigi. Una situazione che potrebbe sembrare paradossale, considerati i profili economici di Francia e Grecia, ma che evidenzia il malessere che sta attraversando il mercato finanziario francese. Confronto tra rendimenti francesi e greci: cosa sta succedendo? La notizia è di quelle che fanno scalpore: i titoli di Stato francesi a 5 anni offrono un rendimento del 2,58%, superando il 2,40% degli equivalenti greci. Una dinamica impensabile fino a poco tempo fa. A giugno, prima delle elezioni europee,…
Dopo un solido rally nel terzo trimestre, l’andamento dei titoli di Stato europei è ora influenzato da un contesto economico e geopolitico incerto. Eventi come il rallentamento della crescita economica nell’eurozona, le tensioni in Francia e la crisi politica in Germania stanno contribuendo a una maggiore volatilità. Nel frattempo, le scelte di politica monetaria della Bce e le dinamiche globali come il ritorno di Donald Trump alla presidenza statunitense aggiungono ulteriori variabili al quadro. Quali sono le prospettive per gli investitori? Analizziamole nel dettaglio. Performance recente dei titoli di Stato Secondo i dati, l’indice Morningstar Eurozone Treasury Bond ha registrato un incremento del 4,4%…
La nomina di Elon Musk alla guida del Dipartimento per l’Efficienza nel governo di Donald Trump potrebbe essere accolta come un segnale “bullish” per il mercato obbligazionario americano. Sebbene la Federal Reserve stia riducendo i tassi, i rendimenti dei titoli di Stato, come il Treasury a 10 anni, sono aumentati di recente, spinti dalle aspettative di una politica economica espansiva da parte della nuova amministrazione. Questa situazione ha creato timori di inflazione elevata, con un effetto negativo sui prezzi delle obbligazioni. Perché la nomina di Elon Musk nel governo Trump impatta sul mercato obbligazionario Trump ha nominato Musk e Vivek…
Con il rapporto sui prezzi al consumo di ottobre in arrivo, cresce l’attenzione sull’inflazione statunitense, un tema di forte impatto per la politica monetaria della Fed e per la recente agenda politica USA. I dati previsti indicano una leggera accelerazione rispetto a settembre, con il consensus che stima un aumento dello 0,2% mensile e un’inflazione annua attesa in salita dal 2,4% al 2,6%. La componente core, al netto di alimentari ed energia, è anch’essa prevista in crescita, con un incremento dello 0,3% su base mensile e del 3,3% annuo. Dati economici in primo piano I mercati saranno attenti anche al…
La crisi politica tedesca, scaturita dalle divergenze interne alla coalizione di governo di Olaf Scholz, si somma alle difficoltà economiche del Paese, con possibili impatti su Bund, Btp e spread nell’Eurozona. La Germania, storicamente simbolo di rigore fiscale, si trova ora in una fase di incertezza che potrebbe influenzare il suo approccio alla spesa pubblica e, di conseguenza, il mercato obbligazionario europeo. Rigore Fiscale e Crollo del Governo Scholz Il governo Scholz è entrato in crisi a causa delle divergenze sul rigido “freno al debito” tra il cancelliere e il ministro delle Finanze Lindner, leader dell’FDP, il quale è stato…
La Federal Reserve di Jerome Powell ha confermato il taglio di 0,25% sui tassi di interesse, portandoli in un range tra 4,5% e 4,75%, un aggiustamento atteso dai mercati e che allinea la politica monetaria agli sviluppi recenti dell’economia. Questo è il secondo taglio in due mesi, a seguito di un aggiustamento di 0,5% a settembre, che segnava un’inversione dopo un periodo di quattro anni di politica restrittiva. L’annuncio è giunto due giorni dopo la vittoria elettorale di Donald Trump, creando un contesto di potenziali tensioni istituzionali, ma senza sorprese. Powell ha ribadito l’impegno della Fed verso i suoi obiettivi…
I bond della Francia potrebbero essere fortemente influenzati dall’esito delle elezioni americane, che non decideranno soltanto il prossimo presidente, ma anche il controllo del Congresso con l’assegnazione di 33 seggi al Senato e di tutti i 435 seggi della Camera. Le previsioni indicano una forte incertezza su chi succederà a Joe Biden, anche se il Partito Repubblicano potrebbe ottenere la maggioranza in Senato e il Partito Democratico ha maggiori probabilità di prevalere alla Camera. Secondo uno studio di Gavekal Research, una vittoria piena di Trump e dei Repubblicani rappresenterebbe un rischio concreto per i bond sovrani francesi. Il paragone che…
Il Tesoro ha raccolto 5 miliardi di euro nella recente asta che includeva anche due Btp indicizzati all’inflazione europea, destinati a proteggere il capitale dall’erosione inflattiva dell’Eurozona. Questi titoli di Stato, con cedola legata all’indice Eurostat (HICP ex tabacchi), offrono rendimenti reali con rivalutazione del capitale a scadenza, un’opzione che molti investitori guardano per diversificare il portafoglio e mitigare il rischio inflazione. I Btp indicizzati con scadenza nel 2036: risultati e caratteristiche Uno dei Btp in asta, con scadenza 15 maggio 2036 e cedola reale del 1,80% (ISIN: IT0005588881), ha riscosso un notevole interesse. L’offerta ammontava a 1,5 miliardi di…