A Veldhoven, una cittadina del Brabante olandese vicino a Eindhoven, ha sede l’azienda che progetta le uniche macchine al mondo capaci di rendere possibili i chip più avanzati del pianeta: si chiama ASML, è quotata sia ad Amsterdam sia a New York, e ieri il suo titolo ha perso terreno pesantemente in una sola seduta dopo la notizia di un primo concorrente cinese sulla fascia più matura della sua tecnologia.
È un buon punto di partenza per capire cosa fa questa azienda, quanto è solido il suo vantaggio competitivo e cosa è cambiato con la scossa di ieri.
Che cosa costruisce ASML
ASML non produce chip, ma costruisce gli impianti di litografia che permettono a TSMC, Samsung e Intel di incidere i circuiti sui wafer di silicio, lo strato fisico su cui nasce ogni processore. La litografia è il processo che proietta un disegno di circuito su una superficie sensibile alla luce, in una sequenza di passaggi che si ripete migliaia di volte per costruire i miliardi di transistor di un chip moderno. Più la lunghezza d’onda della luce usata è corta, più i dettagli che si possono incidere sono piccoli.
Da qui nasce la tecnologia EUV, l’estremo ultravioletto: una luce con lunghezza d’onda di appena 13,5 nanometri, generata facendo esplodere minuscole gocce di stagno colpite due volte da un laser, decine di migliaia di volte al secondo, dentro una camera a vuoto.
È un processo che ASML è l’unica azienda al mondo ad aver portato a un livello industriale, e senza queste macchine i nodi produttivi sotto i 7 nanometri, quelli su cui girano oggi i processori per smartphone, data center e intelligenza artificiale, semplicemente non esisterebbero.
Il monopolio della litografia EUV
Nella fascia matura della litografia, quella basata su luce ultravioletta profonda (DUV), ASML condivide il mercato con i giapponesi Nikon e Canon, ma sull’EUV non ha concorrenti diretti. Nikon non ha mai portato a un livello commerciale una propria tecnologia EUV, mentre Canon propone da qualche anno sistemi di litografia a nanoimprint, con adozione ancora marginale e concentrata su memorie e applicazioni ottiche specialistiche.
Il gruppo olandese resta in una posizione dominante che copre la grandissima maggioranza del mercato mondiale della litografia, con i due concorrenti giapponesi relegati a una quota residuale che si riduce ulteriormente se si guarda alla sola fascia EUV.
Un pezzo importante di questo vantaggio è tutto europeo: le lenti, gli specchi, gli illuminatori e i collettori ottici delle macchine EUV arrivano da un unico fornitore, la tedesca Zeiss SMT, con cui ASML lavora in esclusiva da oltre trent’anni.
Gli stabilimenti di Oberkochen e Wetzlar sono gli unici due luoghi al mondo in cui si costruiscono queste colonne ottiche, e lo stesso bilancio annuale di ASML segnala che il numero di macchine che l’azienda può produrre è di fatto vincolato alla capacità produttiva di Zeiss.
Per sostenere la prossima generazione di tecnologia EUV, ASML ha impegnato risorse consistenti sulla ricerca e sulla capacità produttiva del fornitore tedesco, in un accordo pluriennale pensato per allargare i volumi disponibili, un impegno che si riflette anche negli acquisti dal fornitore tedesco, cresciuti in modo marcato negli ultimi anni di pari passo con la domanda di macchine EUV.
Il monopolio, quindi, non è solo tecnologico, ma anche di filiera, perché chi volesse replicare l’EUV dovrebbe prima ricostruire un fornitore di ottiche di precisione che non ha equivalenti al mondo.
Una storia nata in un capannone in affitto
ASML nasce il 1° aprile 1984 come ASM Lithography, joint venture tra il colosso elettronico olandese Philips e l’azienda di apparecchiature per semiconduttori ASM International.
I primi mesi di attività si svolgono in un capannone preso in affitto vicino agli uffici Philips a Eindhoven, dove nello stesso anno viene lanciato il primo sistema dell’azienda, lo stepper PAS 2000.
Da lì comincia un percorso che porta l’azienda, quotata separatamente dai due soci fondatori dalla metà degli anni Novanta, a diventare negli anni Duemila il primo e per ora unico produttore al mondo di sistemi di litografia EUV pronti per la produzione industriale.
Un business in forte crescita
Il 2025 per ASML si è chiuso con una crescita dei ricavi a doppia cifra sull’anno precedente, margini in ulteriore miglioramento, un utile netto in forte crescita e un portafoglio ordini di fine anno su livelli storicamente molto elevati.
Nei primi due trimestri del 2026 il fatturato ha continuato a salire trimestre su trimestre, con margini in progressivo miglioramento, e il gruppo ha alzato più volte le proprie stime per l’intero anno, sia sui ricavi sia sulla redditività, un’accelerazione netta rispetto alle attese di inizio 2026.
Dal primo trimestre 2026 ASML ha smesso di pubblicare gli ordini trimestrali, spiegando che i grandi ordini arrivano in modo irregolare e rendono poco leggibile l’andamento sottostante, per cui il backlog è ora comunicato su base sostanzialmente annuale.
Il management ha comunque segnalato che lo slancio degli ordini è rimasto molto forte per tutto il primo semestre, con il portafoglio ordini in ulteriore aumento e una base clienti ampia.
La Cina pesa meno, le restrizioni Usa pesano di più
La Cina rappresentava una quota molto elevata dei ricavi di ASML nel 2025, la più alta tra le principali aree geografiche del gruppo. Le restrizioni all’export imposte dagli Stati Uniti hanno spinto l’azienda a indicare per il 2026 un calo netto di questa quota, e i dati dei primi due trimestri confermano la tendenza: il peso della Cina sui ricavi si è ridotto in modo sensibile rispetto all’anno precedente, pur restando un mercato rilevante anche solo per l’attività di manutenzione sulle macchine già installate.
Al Congresso americano è in discussione il MATCH Act, una proposta di legge che punta a restringere ulteriormente le vendite e i servizi di manutenzione di ASML sui sistemi DUV già installati in Cina, e se approvata ridurrebbe non solo le nuove vendite ma anche un flusso di ricavi da assistenza che finora ha continuato a crescere sulle macchine già operative sul territorio cinese.
High-NA EUV, la prossima generazione
Il fronte più avanzato della tecnologia di ASML è oggi l’High-NA EUV, una nuova generazione di macchine litografiche ancora più precisa di quella attuale, pensata per i chip di prossima generazione. Intel è stata la prima a installarla, a superare i test tecnici necessari e ad avviare la produzione dei primi chip realizzati con questo sistema. Samsung ha ricevuto le sue prime macchine tra la fine del 2025 e la prima metà del 2026. TSMC, il maggiore produttore di chip al mondo, ha invece scelto per ora di non adottarla, giudicandola ancora troppo costosa rispetto ai benefici, e probabilmente resterà su questa posizione per diversi anni.
Per il 2027 ASML prevede di consegnare un numero consistente di nuove macchine, sia della generazione attuale sia della nuova High-NA, distribuite tra Intel, Samsung e il coreano SK Hynix — gli stessi produttori di memorie al centro della filiera AI su cui la domanda di calcolo per l’intelligenza artificiale si sta scaricando. È un segnale di quanto la domanda resti concentrata su un numero molto ristretto di aziende, le uniche al mondo in grado di permettersi e sfruttare davvero questa tecnologia: ogni macchina di ultima generazione ha un costo talmente alto da giustificarsi solo per chi produce ai massimi livelli dell’industria dei semiconduttori.
La prima crepa cinese nel monopolio
Ieri, lunedì 27 luglio, il titolo ASML ha subito il calo più marcato da tempo, partendo da una chiusura precedente intorno ai 1.560 euro fino a toccare in seduta un minimo vicino ai 1.430 euro, con un ribasso che a seconda della fonte viene stimato tra il 6,7% e l’8,5%. La causa è una notizia di stampa secondo cui un produttore con sede a Shanghai ha avviato la produzione di sistemi di litografia DUV a immersione, non macchine EUV, ma comunque i primi impianti cinesi in grado di competere, sia pure su una fascia tecnologicamente più matura, con la tecnologia del gruppo olandese — lo stesso pattern di autonomia tecnologica visto pochi giorni fa nel debutto record di CXMT, il produttore cinese di memorie DRAM.
Va contestualizzato: il titolo arrivava da un rialzo molto marcato nelle settimane precedenti, con una valutazione salita su multipli molto tirati rispetto alla propria media storica, una condizione che rende qualunque notizia negativa capace di generare una correzione ampia. La notizia riguarda inoltre la fascia DUV, non l’EUV più avanzato su cui si concentra oggi la crescita del gruppo, e resta comunque il primo segnale concreto di un concorrente cinese capace di produrre macchine di litografia funzionanti, in un contesto in cui le restrizioni all’export hanno spinto Pechino a investire pesantemente nell’autosufficienza tecnologica.

Analizzando il grafico settimanale l’aspetto più evidente è il nostro Oscillator che ha segnato un massimo più basso (linea arancione discendente nel pannello sotto) mentre il prezzo faceva un massimo più alto (linea arancione ascendente sul grafico prezzi).
È una divergenza ribassista classica, storicamente coerente con un rallentamento della forza sul titolo. Il nostro Trendycator® è verde dal 9 giugno 2025 e ha accompagnato oltre un anno di rialzo consecutivo del titolo.
Cosa cambia per chi guarda il titolo
Il modello di business di ASML resta, sui fondamentali, tra i più solidi del comparto tecnologico globale: crescita a doppia cifra, margini in espansione, portafoglio ordini pluriennale e un vantaggio competitivo che nell’EUV rimane senza equivalenti diretti. La capitalizzazione di mercato, che nell’estate 2026 supera i 600 miliardi di dollari, colloca ASML tra le prime società al mondo nel comparto dei semiconduttori.
La crepa aperta ieri riguarda per ora la fascia più matura della tecnologia, non il cuore del monopolio EUV, ma insieme al ridimensionamento dei ricavi cinesi e al rischio di ulteriori restrizioni normative aggiunge un elemento nuovo a una valutazione che, dopo il rialzo degli ultimi mesi, aveva già ridotto il margine di errore concesso dal mercato.
Avevamo già parlato di ASML ad aprile 2026 quando il rialzo era ancora in fase espansiva: ASML: quando il collo di bottiglia dei semiconduttori torna long
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