Lunedì a Shanghai è successo qualcosa che non capita quasi mai su un mercato azionario di quelle dimensioni. CXMT, produttore cinese di memorie DRAM con sede a Hefei, ha debuttato sul listino tecnologico Star Market con un rialzo del 470% rispetto al prezzo di collocamento. Il titolo, quotato a 8,66 yuan nell’IPO, ha aperto a 49,50 yuan, portando la capitalizzazione della società a circa 3,3 trilioni di yuan, quasi 490 miliardi di dollari. In una singola seduta CXMT ha superato per valore la Industrial and Commercial Bank of China, diventando la società più capitalizzata dell’intero listino cinese onshore.

Il collocamento aveva già dei numeri fuori scala prima ancora del debutto.

CXMT ha raccolto 57,92 miliardi di yuan, circa 8,6 miliardi di dollari, la IPO più grande mai realizzata da una società di semiconduttori cinese. È il tipo di operazione che di solito arriva accompagnata da mesi di analisi e attese contrastanti, mentre qui il mercato ha reagito comprando in modo quasi automatico, senza lasciare spazio a un vero e proprio price discovery nei primi minuti di contrattazione.

Il contesto industriale spiega il balzo in Borsa. CXMT è il principale produttore cinese di DRAM, la memoria che finisce in ogni PC, smartphone e server del pianeta, con una quota stimata tra il 7,7% e l’8% del mercato mondiale nell’ultimo anno.

È un mercato dominato da tre soli attori globali, Samsung, SK Hynix e Micron, che insieme controllano la parte più ampia della produzione e dei prezzi — un tema su cui esiste anche un ETF dedicato alle memorie e all’AI quotato a Milano, per chi preferisce un’esposizione diversificata invece del singolo titolo.

La Cina insegue questo settore da anni come parte della sua strategia di autonomia tecnologica, dopo che le restrizioni all’export di semiconduttori avanzati imposte da Washington hanno reso la memoria uno dei fronti su cui Pechino può ancora competere con margini di manovra reali, a differenza dei chip logici più avanzati dove il divario resta ampio.

Dopo la guerra dei chip inizia la guerra delle DRAM

Il mercato cinese sta prezzando la leadership domestica nella DRAM come se fosse già un fatto acquisito, non come una scommessa su un’azienda che deve ancora dimostrare margini, capacità produttiva e continuità negli ordini su scala globale. È lo stesso mercato che negli ultimi anni ha premiato con moltiplicatori altissimi qualsiasi società collegata a semiconduttori, intelligenza artificiale o sostituzione delle importazioni tecnologiche, spesso prima ancora che i numeri di bilancio arrivassero a giustificarlo.

C’è anche una spiegazione più tecnica, legata alla struttura stessa del collocamento più che alla strategia industriale. I debutti sullo Star Market hanno da anni una struttura che favorisce movimenti estremi il primo giorno: flottante ridotto, limiti di prezzo diversi da quelli del listino principale e una domanda che si concentra tutta nelle prime ore di contrattazione. Un rialzo del 470% dice molto sull’entusiasmo del momento, ma dice ancora poco sul valore che il mercato attribuirà a CXMT una volta che la scarsità iniziale di titoli disponibili si sarà esaurita. Il paragone che mi viene in mente è quello di un’asta con pochissimi lotti in vendita e centinaia di compratori pronti a rilanciare: il prezzo finale racconta la fame di quel momento, non necessariamente il valore reale del bene.

Seguire il mercato cinese con un ETF

Noi del Circolo Pro seguiamo da mesi il mercato cinese attraverso l’ETF Xtrackers CSI300 (XCHA) LU0779800910, che replica il paniere delle 300 principali A‑share quotate a Shanghai e Shenzhen. CXMT non fa parte di questo paniere, essendo arrivata solo ora sullo Star Market, ma il suo debutto si muove nello stesso mercato che l’ETF osserva da tempo: è un indicatore indiretto di quanta liquidità sia pronta a tornare sulle azioni cinesi legate alla tecnologia, al di là del singolo titolo.

Analisi ETF XCHA su scala weekly con il nostro indicatore proprietario Trendycator®.
Titolo XCHA su scala weekly. Grafica e dati Tradingview.com. Elaborazione Circolo degli Investitori per mezzo dell’indicatore Trendycator®.

Ottima operazione sul nostro portafoglio speculativo, con un Trendycator® long dal 18 agosto 2025 e una performance totale del titolo da quel giorno del +35%.

Ne avevamo parlato in questo articolo ETF Cina: il rally del CSI 300 riaccende l’interesse degli investitori.

Noi abbiamo iniziato a seguire il titolo leggermente dopo ma comunque abbiamo già preso target con relativa vendita del 50% della posizione in via prudenziale e, come da Metodo, seguiamo la restante parte in Trail Stop (chiamato anche stop profit, ovvero uno stop che comunque vada chiuderà in utile).

Disclaimer: Il presente contenuto ha finalità esclusivamente informative e non costituisce sollecitazione al pubblico risparmio né raccomandazione personalizzata di investimento. Ogni decisione deve essere valutata in autonomia alla luce della propria situazione patrimoniale e del proprio profilo di rischio.

Le bozze di questo articolo sono state preparate con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale e successivamente verificate e approvate dalla redazione. L’immagine di copertina è creata con strumenti di intelligenza artificiale.

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Dr. Walter Demaria Laurea in Psicoeconomia, è un giornalista - pubblicista iscritto all'Ordine dei Giornalisti di Torino. E’ tra i fondatori del Circolo degli Investitori ed è editorialista di diversi quotidiani finanziari. Insieme a Massimo Gotta ha pubblicato “Investire in obbligazioni”, che è ad oggi un best seller tra i testi che si occupano in maniera operativa dell’investimento in obbligazioni. Ha un approccio ai mercati di tipo quantitativo e ha guidato il team di sviluppo che ha creato il Trendycator. Disclaimer: L’autore Walter Demaria non detiene strumenti finanziari oggetto delle proprie analisi al momento della pubblicazione. Il nostro giornale rispetta la Carta dei Doveri dell’Informazione Economica Clicca qui--> Informazioni metodo Clicca qui-->