Nella seduta odierna Alphabet – la holding di Google – sta perdendo oltre l’8% in Borsa. Una flessione significativa, soprattutto considerando che la trimestrale pubblicata pochi giorni prima era stata giudicata solida sotto il profilo dei ricavi. Ma la reazione negativa dei mercati ha poco a che vedere con il presente. Riguarda il futuro. 75 miliardi in spese capitali: il mercato teme l’effetto boomerang Alphabet ha annunciato un piano di spesa in conto capitale da 75 miliardi di dollari per l’anno in corso, gran parte dei quali destinati all’espansione dell’infrastruttura per l’intelligenza artificiale. Un impegno massiccio, ben al di sopra…
Autore: Walter Demaria
Negli ultimi giorni sto monitorando con attenzione il titolo Interpump Group (IP.MI), attivo sul mercato italiano. Non solo per l’importanza strategica del titolo nel settore industriale, ma anche per alcune indicazioni tecniche che emergono in modo netto attraverso l’analisi con Trendycator. Divergenza Oscillator: un primo segnale di risveglio Interpump ha evidenziato una divergenza significativa tra prezzo e Trendycator Oscillator, un segnale che spesso anticipa l’inversione di tendenza prima che il Trendycator vero e proprio diventi verde. Questa divergenza si è manifestata in corrispondenza di due minimi decrescenti (punti 1 e 2), mentre l’Oscillator in quei medesimi punti segnalava un incremento…
Nel pieno di una fase di turbolenza geopolitica e di ridefinizione dell’architettura monetaria globale, c’è chi non si limita a parlare di “nuovo ordine finanziario”, ma spinge il discorso verso una vera e propria rivoluzione di lungo periodo. Michael Saylor, presidente esecutivo di Strategy (ex-MicroStrategy), è uno di questi.Durante un recente intervento seguito al summit crypto della Casa Bianca, ha delineato una visione radicale: Bitcoin non solo continuerà a crescere, ma potrebbe arrivare a valere fino a 10 milioni di dollari. Il tutto alimentato non da stabilità, ma da instabilità sistemica. Il Bitcoin come “riserva strategica” degli Stati Uniti A…
Molti investitori oggi sembrano convinti che il peggio sia alle spalle ma noi vogliamo fornire ai lettori del Circolo degli Investitori una voce fuori dal coro che arriva da oltre oceano. Il giornalista canadese David Lin nel suo report pubblicato su Substack ha intervistato diversi esperti, vediamo le loro opinioni. Riepilogo del mercato azionario USA La volatilità sui mercati si è significativamente ridotta nella settimana dal 21 al 25 aprile. L’indice VIX è sceso a 24,84 venerdì, dopo aver toccato quota 35,75 all’inizio della settimana, grazie all’ottimismo su un possibile accordo commerciale tra USA e Cina e ai risultati positivi…
In questi giorni la notizia ha fatto il giro del mondo: Warren Buffett, il leggendario “oracolo di Omaha”, ha annunciato il proprio ritiro in favore di Greg Abel. Una decisione inattesa, che in pochi si aspettavano davvero. Ma se fosse proprio questa la chiave per interpretare in modo nuovo le massicce vendite di azioni che hanno caratterizzato tutto il 2024? In molti, infatti, avevano letto quella mossa come un segnale di allarme: Buffett vende, quindi il mercato crollerà. Semplice, diretto, allarmante. Eppure, c’è un’altra ipotesi che merita attenzione. E se quelle vendite fossero state motivate da un’esigenza contabile interna, legata…
I mercati non si muovono in modo prevedibile o lineare. Cambiano umore, a volte lentamente, a volte con una rapidità che spiazza anche gli investitori più esperti.Ignorare questi cambiamenti, o pensare di poterli attraversare immobili, può rivelarsi una scelta molto più rischiosa di quanto sembri. Negli ultimi anni, molti investitori si sono trovati a dover fare i conti con questa realtà: strategie statiche come il “Buy & Hold” o l’acquisto di “asset protettivi” a caso si sono spesso dimostrate inadeguate ad affrontare un mercato sempre più volatile e complesso. Basta osservare l’andamento recente: dichiarazioni politiche, tensioni commerciali e notizie economiche…
Nike, uno dei marchi più iconici del mondo, si trova oggi coinvolto in una causa legale scaturita dalla chiusura della sua piattaforma NFT RTFKT Studios, acquisita nel 2021. La questione tocca un tema cruciale e ancora poco regolamentato: i diritti degli utenti sugli asset digitali. Nei mesi scorsi ci siamo occupati lungamente di Nike interrogandoci sui motivi di questo calo perentorio. Oggi il titolo è arrivato sui prezzi del 2015 bruciando 10 anni di attività in Borsa. E’ in arrivo dunque un’altra tegola in grado di mettere ulteriore pressione al titolo Nike in Borsa? La vicenda Nike-NFT in breve Un…
Il mondo degli investimenti in criptovalute registra un nuovo primato. Teucrium Trading, società specializzata nella gestione di ETF sulle commodity, ha ufficialmente lanciato il primo ETF a leva basato su XRP disponibile per gli investitori statunitensi. Si tratta di un passaggio significativo non solo per la società stessa, ma anche per l’evoluzione dell’infrastruttura finanziaria dedicata agli asset digitali. L’ETF, denominato Teucrium XRP 2x Daily Leveraged ETF (Ticker: XRPL), è progettato per offrire il doppio della performance giornaliera di XRP rispetto al dollaro statunitense. Questo significa che, in caso di rialzo di XRP dell’1% in una giornata, il fondo mira a…
In un mercato sempre più dominato dall’intelligenza artificiale, la competizione tecnologica tra Cina e Stati Uniti si intensifica. Huawei, gigante cinese delle telecomunicazioni, si prepara a lanciare una nuova generazione di chip AI destinata a sfidare apertamente il predominio di NVIDIA, oggi leader globale nella fornitura di unità di elaborazione grafica (GPU) per applicazioni AI avanzate. Secondo fonti interne citate dal Wall Street Journal, Huawei avrebbe sviluppato un processore noto come Ascend 910B, evoluzione della linea Ascend 910, già parte del suo progetto di autonomia tecnologica. I nuovi chip saranno presto testati da importanti aziende cinesi che operano nel settore…
In questa settimana cruciale per i mercati finanziari, gli investitori mantengono un atteggiamento prudente in attesa dei risultati trimestrali delle principali aziende tecnologiche statunitensi. Le cosiddette “Magnifiche Sette” — Apple, Microsoft, Alphabet (Google), Amazon, Meta, Tesla e Nvidia — rappresentano una quota significativa dell’indice S&P 500, rendendo i loro risultati particolarmente influenti sull’andamento generale del mercato. Le attese per i dati economici delle Big Tech Alphabet ha recentemente superato le aspettative con un utile netto di 2,81 dollari per azione e ricavi di 90,23 miliardi di dollari, nonostante le sfide legate a cause antitrust e tensioni commerciali con la Cina.…