Le trimestrali americane entrano in una settimana che mette insieme pubblicità, automobili, consumi quotidiani e investimenti nell’intelligenza artificiale. Oggi, martedì 20 ottobre, arriva Netflix; domani sarà il turno di Tesla, Meta e IBM, mentre giovedì toccherà a Procter & Gamble.
Le banche hanno già fornito alcune indicazioni sulla spesa dei clienti e sull’attività finanziaria. Adesso guarderemo quanto questa tenuta si ritrova nelle aziende che vendono beni e servizi e quanto costa sostenere la crescita.
JPMorgan e Goldman Sachs, cosa emerge dai conti
Il 13 ottobre JPMorgan ha pubblicato un utile netto in aumento del 6% rispetto allo stesso trimestre del 2025. Prestiti e depositi medi sono cresciuti, insieme al valore dei pagamenti effettuati dai clienti con carte di credito e debito.
Il denaro continua a circolare.
JPMorgan ha anche aggiunto riserve per possibili perdite sul credito, soprattutto nelle attività rivolte a imprese e istituzioni; il quadro combina quindi crescita dell’attività e attenzione alla qualità dei finanziamenti.
Goldman Sachs ha registrato ricavi in crescita del 23% su base annua, con un contributo importante dalle attività sui mercati azionari e dall’investment banking.
Rispetto al trimestre precedente, però, i ricavi sono diminuiti e si è ridotto il portafoglio delle commissioni attese dall’investment banking.
Sono indicazioni incoraggianti sull’attività finanziaria.
La verifica sui consumi passa adesso attraverso aziende della cosiddetta economia reale.
Netflix e P&G, abbonamenti e spesa quotidiana
Netflix pubblicherà i risultati oggi dopo la chiusura di Wall Street, intorno alle 22:01 italiane. L’appuntamento comprende anche l’aggiornamento delle prospettive aziendali.
Per Netflix conta quanto riesce a ricavare dal pubblico che raggiunge, attraverso gli abbonamenti e gli inserzionisti, e quanto deve spendere per mantenere interessante l’offerta di contenuti.
La pubblicità aggiunge una seconda relazione commerciale a quella con gli abbonati; nei conti cercheremo quindi sia la crescita dei ricavi sia il contributo che questa attività lascia alla redditività complessiva.
Giovedì 22 ottobre Procter & Gamble offrirà un’altra prospettiva. Il gruppo di marchi come Gillette, Pampers e Ariel pubblicherà il primo trimestre dell’esercizio 2026/27.
Qui sarà utile osservare soprattutto i volumi di vendita.
Un aumento delle vendite sostenuto dai prezzi ha un significato diverso da una crescita accompagnata da più confezioni acquistate: il confronto tra queste componenti aiuta a capire come le famiglie stanno gestendo la spesa quotidiana.
P&G vende in molti Paesi, quindi il risultato complessivo comprende anche cambi e differenze geografiche ed è utile per osservare la ripartizione delle spese a livello globale.
Tesla, dalle consegne alla redditività
Tesla pubblicherà i conti mercoledì 21 ottobre dopo la chiusura americana. I dati su produzione e consegne sono già disponibili; il bilancio aggiungerà le informazioni su redditività, flussi di cassa e investimenti.
Il margine automobilistico permetterà di valutare quanto resta a Tesla dalle vendite, dopo i costi necessari a produrre e commercializzare le auto, e come questo risultato si confronta con i trimestri precedenti.
Per Tesla, quindi, il confronto sarà tra automobili vendute, redditività ottenuta e capitale impiegato nei progetti futuri.
Meta e IBM, la spesa per l’AI incontra i ricavi
Anche Meta pubblicherà i risultati mercoledì 21 ottobre dopo la chiusura. Guarderemo la crescita della pubblicità insieme alle indicazioni sulla spesa per infrastrutture e capacità di calcolo.
La pubblicità finanzia gli investimenti.
Per valutare Meta terremo insieme quanto rende oggi la vendita di annunci e quante risorse vengono impegnate per ampliare l’infrastruttura che dovrà sostenere servizi e prodotti futuri.
L’uscita di cassa per costruire un’infrastruttura e il suo costo annuale a bilancio seguono tempi diversi; per questo confronteremo anche la generazione di cassa con gli investimenti, oltre all’utile del trimestre.
IBM discuterà i risultati nella stessa serata, con la conferenza prevista alle 23 italiane.
Con IBM cambia il cliente.
Software e consulenza offriranno indicazioni sulla spesa delle imprese: cercheremo contratti, ricavi e tempi di realizzazione dei progetti, per capire quanto della domanda di intelligenza artificiale arriva già nei conti.
Come sempre le Borse salgono se le aziende fanno utili, per questo è utile osservare le trimestrali di fine anno.
Se le aziende continueranno a macinare utili si potrà dare il via al rally di fine anno in beffa ai gufi.
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Le bozze di questo articolo sono state preparate con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale e successivamente verificate e approvate dalla redazione.
