Mentre il Nasdaq continua a scendere, il petrolio prosegue con decisione il movimento rialzista.
Il WTI è arrivato al livello di 84 dollari al barile, che avevamo indicato come possibile area di arrivo del movimento nel portafoglio Circolo Pro speculativo.

Il certificato utilizzato per l’operazione registra in questo momento una performance intorno al +33%, coerente con l’effetto leva dello strumento.

Anche chi avesse preferito operare tramite ETC sul petrolio si trova comunque al +10%.
In una situazione di questo tipo, la gestione della posizione diventa centrale.
La mia scelta personale è quella di vendere circa l’80% della posizione già oggi, mantenendo eventualmente una quota residua per seguire l’eventuale estensione del movimento.
Naturalmente ognuno deve valutare la decisione in base al proprio profilo di rischio: c’è chi preferirà chiudere completamente la posizione e chi invece potrebbe scegliere di mantenere l’esposizione fino a lunedì.
Va però ricordato un elemento spesso sottovalutato: un intero weekend senza possibilità di intervenire sul mercato in questi momenti di guerra è un tempo molto lungo.
Lunedì potremmo trovarci con il petrolio a 100 dollari al barile, ma è altrettanto possibile assistere a un movimento opposto che riduca o annulli il guadagno maturato.
Per questo motivo, in questa fase un approccio prudente resta la scelta più razionale.
Disclaimer: Il presente contenuto ha finalità esclusivamente informative e non costituisce sollecitazione al pubblico risparmio né raccomandazione personalizzata di investimento. Ogni decisione deve essere valutata in autonomia alla luce della propria situazione patrimoniale e del proprio profilo di rischio.
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