Questo articolo analizza il nuovo titoli inserito nel portafoglio modello a Ritorno Assoluto, al fine di dare contesto al suggerimento operativo.
Bpa Ep Cp Solactive Btp 10 Idx 280136 – XS3227684944
Questo Certificato Memory Cash Collect, emesso da BNP Paribas, ha come sottostante l’indice Solactive BTP 10Y. Paga cedole annuali del 7,1% con effetto memoria se il rendimento del BTP decennale resta sotto il 3,95%. Possibile rimborso anticipato dal 2027 se il rendimento scende sotto il 3,10%. Durata massima 10 anni con rimborso del 100% del capitale a scadenza.
Tipo: Memory Cash Collect a capitale protetto
Emittente: BNP Paribas Issuance (garanzia BNP Paribas)
Mercato: EuroTLX
Nominale: 100 €
Durata: 10 anni – scadenza 28 gennaio 2036
Indice Solactive BTP 10Y.
L’indice replica il rendimento del BTP decennale italiano, quindi il certificato è di fatto legato all’andamento dei tassi governativi italiani a 10 anni. Questo il grafico dell’indice, consultabile all’indirizzo https://www.solactive.com/index/DE000SL0FHR2/
Qui invece il grafico di lungo periodo del rendimento del BTP decennale (scala mensile) con indicati i livelli di strike sensibili per il pagamento delle cedole o dell’eventuale richiamo anticipato.
La condizione per incassare il premio annuale è molto semplice.
Come funziona
Ad ogni data di osservazione (15 gennaio di ogni anno, con pagamento il 26 gennaio) viene verificato il livello del rendimento del BTP decennale. Se il rendimento si trova al di sotto del 3,95% – livello che nel certificato rappresenta la Barriera Premio – la cedola del 7,10% viene pagata regolarmente.
Se invece il rendimento dovesse trovarsi al di sopra del 3,95%, la cedola non viene distribuita in quel momento. Entra però in gioco il meccanismo di memoria: il premio non viene perso, ma semplicemente accantonato.
Alle successive date di osservazione, quando il rendimento del BTP decennale tornerà sotto il livello del 3,95%, il certificato pagherà non solo la cedola corrente ma anche tutte quelle rimaste in sospeso.
Un altro elemento da tenere presente è il meccanismo di autocall, già attivo dalla prima data utile del 15 gennaio 2027.
In quella occasione viene verificato il livello del rendimento del BTP decennale: se dovesse trovarsi al di sotto del 3,10%, il certificato verrebbe richiamato anticipatamente, con rimborso del capitale e pagamento della cedola annuale del 7,1%.
In altre parole, per arrivare alla durata piena di dieci anni e incassare tutte le cedole previste – pari complessivamente al 71% – il rendimento del BTP dovrebbe rimanere all’interno di un corridoio piuttosto preciso, compreso tra 3,10% e 3,95%.
Se invece in qualche data di rilevamento il rendimento dovesse superare il 3,95%, la cedola non verrebbe pagata in quel momento ma entrerebbe in gioco, come già visto, il meccanismo di memoria, che consente di recuperarla quando le condizioni torneranno favorevoli.
Trattamento ed efficienza fiscale
Va inoltre ricordato che, trattandosi di un certificato, il rendimento indicato è lordo e soggetto alla tassazione del 26%.
C’è però un aspetto fiscale che può renderlo particolarmente interessante ed efficiente per chi ha minusvalenze pregresse nello zainetto fiscale
I premi incassati da questo tipo di strumenti (categoria strumento derivato/structured products), infatti, rientrano nella categoria dei redditi diversi e possono quindi essere utilizzati per compensare eventuali minusvalenze ancora disponibili.
In presenza di minus da recuperare, le cedole del certificato possono quindi trasformarsi, di fatto, in rendimenti netti fino a esaurimento dello zainetto fiscale.
Infine, in merito al rischio, come per tutti i certificati, siamo esposti al rischio emittente, ma in questo caso si tratta di Bnp Paribas che gode di un rating alto pari ad A per Fitch e A3 per Moody’s.
L’articolo rientra nell’attività di analisi e informazione economico-finanziaria della redazione, impegnata da oltre vent’anni nello studio dei mercati e delle loro dinamiche.
Disclaimer
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I rendimenti, i prezzi e le valutazioni menzionati riflettono il contesto al momento della pubblicazione e non devono essere considerati indicazioni operative.
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