Mentre l’oro scende, le memorie per l’AI continuano a salire.
Nella notte Micron ha pubblicato la trimestrale più ricca della sua storia e il Nasdaq ha superato il massimo storico.
Un trimestre più grande di un anno intero
Micron ha chiuso il quarto trimestre fiscale 2026 con ricavi per 54,23 miliardi di dollari. Un anno fa il fatturato dello stesso trimestre era quasi cinque volte più basso.
In tre mesi Micron ha incassato più che in tutto l’esercizio 2025.
Sull’intero anno fiscale i ricavi sono più che triplicati, e oltre tre quarti di quanto fatturato nell’ultimo trimestre si sono trasformati in flusso di cassa operativo. È una redditività che di solito appartiene alle società di software.
Per il trimestre in corso, il primo dell’esercizio 2027, la società indica ricavi intorno ai 61,5 miliardi.
Sarebbe l’ennesimo record.
La spinta arriva dai data center per l’intelligenza artificiale, che comprano memoria per server più in fretta di quanto le fabbriche riescano a produrla. E Micron prepara già il passo successivo. Ha iniziato a inviare ai clienti i primi campioni di LPDDR6, la nuova memoria a basso consumo, destinati a diversi mercati della physical AI, cioè robot, veicoli autonomi e macchine che portano l’intelligenza artificiale nel mondo fisico.

Intanto il nostro Trendycator® è long sul titolo addirittura da 69 settimane.
Al momento in cui scrivo, è mattina in Italia quindi il titolo aprirà nel pomeriggio; probabilmente oggi si vedranno i benefici del comunicato anche se nel pre market il titolo non si sta apprezzando forse perché il dato era già scontato dal mercato.
I prezzi delle memorie continuano a salire
Per il quarto trimestre le stime di settore indicano contratti DRAM in rialzo del 10-15% sul trimestre precedente e NAND del 15-20%.
I produttori spostano capacità verso le memorie per server AI, più redditizie, e il mercato resta corto di offerta.
Il conto lo pagano gli smartphone economici, come abbiamo raccontato a metà settembre: i telefoni sotto i 100 dollari stanno sparendo dagli scaffali perché la memoria che li faceva funzionare oggi finisce nei data center.
Per chi produce memoria ogni rincaro si trasferisce quasi per intero sui margini. Micron, Samsung e SK Hynix controllano la gran parte del mercato e in questa fase sono loro a fissare il prezzo.
Il Nasdaq sopra il massimo storico

Nel frattempo il Nasdaq 100 nella mattina ha rotto al rialzo i massimi di giugno e si è portato intorno ai 30.850 punti, in un anno in cui i semiconduttori sono stati tra i titoli più forti del listino.
A inizio gennaio l’indice era poco sopra i 25.000 punti. Il minimo dell’anno è arrivato a fine marzo, sotto i 23.000.
Micron aveva chiuso il primo semestre con un rialzo del 304%, come avevamo visto a luglio analizzando i multipli dei produttori di memoria, e da allora i conti hanno continuato a dare ragione al prezzo.
Sul grafico settimanale il Trendycator® è in regime LONG da 23 settimane consecutive, dalla ripartenza di aprile.
A fine luglio l’indice è sceso in pochi giorni fino a sfiorare i 27.000 punti, per poi chiudere la settimana sopra la media mobile più veloce. Con il Trendycator sempre in LONG si è delineata una configurazione di tipo Raptor, lo schema del Circolo che cerca ingressi sui ritracciamenti dentro un trend già confermato.
L’Oscillator del Circolo degli Investitori è a metà scala, intorno a 48, e ha ripreso a salire. A giugno, sui massimi precedenti, era vicino alla zona di ipercomprato.
La candela settimanale si chiude domani, e la tenuta sopra i massimi di giugno è il primo banco di prova.
Nel 2026 il lingotto che sale è fatto di silicio.
Disclaimer: Il presente contenuto ha finalità esclusivamente informative e non costituisce sollecitazione al pubblico risparmio né raccomandazione personalizzata di investimento.
Ogni decisione deve essere valutata in autonomia alla luce della propria situazione patrimoniale e del proprio profilo di rischio.
Le bozze di questo articolo sono state preparate con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale e successivamente verificate e approvate dalla redazione.
