Chi decide di investire su un solo ETF azionario globale arriva quasi sempre allo stesso bivio: MSCI ACWI, FTSE All-World o MSCI ACWI IMI.
Su Borsa Italiana l’MSCI ACWI si trova come ACWE (IE00B44Z5B48) o ISAC (IE00B6R52259), il FTSE All-World come VWCE (IE00BK5BQT80), l’MSCI ACWI IMI come IMIE (IE00B3YLTY66). Da quest’estate c’è anche il FTSE Global All Cap, che Vanguard ha portato a Piazza Affari con VALL (IE000VAHT5T0).
I primi due si fermano alle grandi e medie società. ACWI IMI e Global All Cap aggiungono le small cap, migliaia di nomi in più, e sulla carta sembrano la scelta più diversificata.
Ho confrontato i dati ufficiali di fine settembre. Le small cap cambiano poco il portafoglio, e chi compra un ETF globale, con o senza di loro, resta legato soprattutto alle stesse dieci grandi società.
Tre volte le società, quasi lo stesso portafoglio
L’MSCI ACWI contiene circa 2.400 titoli. L’ACWI IMI, che aggiunge le small cap, ne contiene più di 8.000.
Eppure i primi dieci titoli pesano il 25% nel primo e il 23% nel secondo.
Come al solito: Nvidia, Apple, Microsoft, Amazon e le altre big tech restano quasi un quarto del portafoglio in entrambi i casi.
Nei due indici FTSE la proporzione è la stessa.
Perché le piccole pesano così poco
Ogni società entra nell’indice in proporzione al suo valore di borsa.
Nvidia vale più di 5.000 miliardi di dollari; una small cap da qualche centinaio di milioni, nello stesso indice, pesa quasi zero.
Pesano così poco che gli ETF ne comprano solo una parte. VALL a fine settembre aveva in portafoglio circa 7.000 dei 10.200 titoli del suo indice. Il gestore lascia fuori la coda delle società minori, perché escluderle sposta di pochissimo il risultato.
Allora si sceglie sui costi
Se il portafoglio resta quasi uguale, la differenza la fanno i costi. VALL ha un TER dello 0,07%, VWCE (Vanguard FTSE All-World) dello 0,14%, IMIE (SPDR MSCI ACWI IMI) dello 0,17%. Su 10.000 euro sono 7, 14 o 17 euro l’anno.
Sono i costi indicati dagli emittenti. Le schede di Borsa Italiana riportano ancora lo 0,19% per VWCE, che ha tagliato il TER a fine luglio, e lo 0,40% per IMIE.
L’altro criterio è la storia del fondo. VWCE gestisce decine di miliardi; VALL è nato ad agosto e non ha ancora un passato da confrontare con il nostro Trendycator®.
Se vuoi le small cap, comprale a parte
In un ETF IMI o All Cap le small cap entrano al loro peso di mercato, intorno al 14%, e una parte non viene neanche acquistata.
Chi le vuole come motore del portafoglio deve affiancare all’ETF globale un ETF dedicato e decidere lui quanto pesano.
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Ogni decisione deve essere valutata in autonomia alla luce della propria situazione patrimoniale e del proprio profilo di rischio.
Le bozze di questo articolo sono state preparate con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale e successivamente verificate e approvate dalla redazione.
