Il 4 novembre Booking Holdings (ISIN US09857L1089, ticker BKNG) ha chiuso al Nasdaq a 170,97 dollari, in rialzo del 9,83%, con i volumi più alti degli ultimi quattro mesi. La seduta è arrivata il giorno dopo il voto di metà mandato negli Stati Uniti, che ha spinto tutto il comparto dei viaggi, e la mattina dopo la trimestrale, pubblicata la sera del 3 novembre.

Ieri, con Kioxia, avevamo visto il caso opposto: un titolo con il Trendycator® verde per mesi, passato al rosso sul grafico settimanale già alla seconda barra negativa dopo il massimo, quattro mesi prima della guidance che lo ha fatto crollare. Con Booking il cambio va nella direzione contraria, è avvenuto sul grafico giornaliero ed è stato ancora più rapido.

Cosa fa Booking Holdings

Booking Holdings è la società che controlla Booking.com, Priceline, Agoda, Kayak e OpenTable, e guadagna soprattutto sulle prenotazioni di alberghi e alloggi fatte attraverso le sue piattaforme. Negli ultimi anni sta spostando una parte crescente delle transazioni dal modello ad agenzia, dove incassa una commissione dalla struttura, al modello merchant, dove incassa direttamente dal viaggiatore e gestisce il pagamento.

Da aprile il titolo costa molto meno per singola azione. Il 2 aprile 2026 la società ha eseguito uno split 25 per 1, il primo frazionamento della sua storia, e un’azione che valeva più di 4.000 dollari oggi ne vale meno di 200.

I conti del terzo trimestre

Nel terzo trimestre le prenotazioni lorde sono cresciute del 10% e le notti prenotate del 7%, con un’accelerazione rispetto al trimestre precedente trainata dai viaggiatori europei e asiatici. I ricavi contabili risultano in leggero calo per una voce straordinaria legata a una controversia con la Federal Trade Commission americana, che la società esclude dai dati rettificati.

La parte meno brillante riguarda il trimestre in corso. Per il quarto trimestre la società prevede prenotazioni lorde in crescita tra il 2% e il 4%, un rallentamento netto che il management collega ai viaggi internazionali più deboli verso fine settembre e al conflitto in Medio Oriente.

Il mercato ha comprato lo stesso, e con convinzione.

Il Trendycator® salta il neutrale

Analisi titolo Booking su scala weekly con il nostro indicatore proprietario Trendycator®.
Titolo Booking su scala daily. Grafica e dati Tradingview.com. Elaborazione Circolo degli Investitori per mezzo dell’indicatore Trendycator®.

Il grafico giornaliero di Booking con il Trendycator® ha una sequenza piuttosto netta. L’indicatore è rimasto verde (regime LONG) da luglio fino a fine agosto, durante la salita verso i 215 dollari. A inizio settembre è passato per qualche seduta sul grigio, il regime NEUTRAL, poi è diventato rosso (SHORT) ed è rimasto tale per tutta la discesa che ha portato il titolo poco sopra i 147 dollari a fine ottobre.

Mercoledì il Trendycator® sul timeframe daily è tornato verde direttamente, senza passare dal grigio. Il passaggio dal rosso al neutrale, che di solito separa le due fasi, questa volta non c’è stato, perché un rialzo di quasi il 10% in una seduta, con quei volumi, ha spostato il quadro in una volta sola.

Il prezzo ha chiuso sopra le due medie mobili più brevi del grafico ed è salito fino a 174 dollari in giornata. La media più lunga, intorno ai 178,50 dollari, resta sopra, ed è il primo livello che il titolo incontrerebbe se il movimento proseguisse.

Anche l’Oscillator del Circolo degli Investitori conferma la ripresa con una chiara divergenza con l’ultimo minimo.

Daily e settimanale, due velocità diverse

Kioxia e Booking mostrano lo stesso strumento su due timeframe diversi, ma come ripeto sempre un grafico è un grafico. Sul settimanale ogni barra contiene cinque sedute, quindi un cambio di colore richiede che il movimento duri; sul giornaliero basta una seduta forte, come quella di mercoledì, per far cambiare il segnale.

Per questo un verde arrivato in una sola giornata andrebbe confermato nelle sedute successive. Un rialzo nato su una trimestrale e su un evento politico nello stesso giorno potrebbe anche essere solo euforia, e una nuova inversione sul daily resta possibile finché il prezzo non si consolida sopra i livelli superati.

Resta il fatto che il Trendycator® ha registrato il cambio di direzione importante e che per gli appasionati dei titoli USA è un buon candidato da inserire in Watchlist.

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Dr. Walter Demaria Laurea in Psicoeconomia, è un giornalista - pubblicista iscritto all'Ordine dei Giornalisti di Torino. E’ tra i fondatori del Circolo degli Investitori ed è editorialista di diversi quotidiani finanziari. Insieme a Massimo Gotta ha pubblicato “Investire in obbligazioni”, che è ad oggi un best seller tra i testi che si occupano in maniera operativa dell’investimento in obbligazioni. Ha un approccio ai mercati di tipo quantitativo e ha guidato il team di sviluppo che ha creato il Trendycator. Disclaimer: L’autore Walter Demaria non detiene strumenti finanziari oggetto delle proprie analisi al momento della pubblicazione. Il nostro giornale rispetta la Carta dei Doveri dell’Informazione Economica Clicca qui--> Informazioni metodo Clicca qui-->