Vita da Trader non è solo avere patimenti d’animo sul Nasdaq a 1 minuto.
Vita da Trader, o investitore, è anche sopportare casi come RES (Recupero Etico Sostenibile), azienda che seguo da tempo e che abbiamo nel portafoglio Pro.
Cosa è successo su RES
Il comunicato stampa ufficiale del 6 novembre annuncia un aumento di capitale a 5,70 euro per azione, riservato a investitori istituzionali.
Questo ovviamente diluisce la quota di partecipazione degli azionisti esistenti e, al pari di quando non si aderisce a un aumento di capitale, abbiamo visto il prezzo decurtarsi in una notte di circa -14%.
Ma in realtà quel -14% non rappresenta un giudizio negativo del mercato: è una perdita effettiva nei nostri portafogli, ma solo apparente per il titolo.
Il nuovo prezzo riflette semplicemente la rettifica tecnica legata all’aumento di capitale: quello attuale è, a tutti gli effetti, il prezzo corretto post-diluizione.
A rigore, quindi, lo stop loss va spostato in basso dello stesso -14%.
Questi sono i casi nei quali abbiamo fatto tutto giusto, ma siamo comunque incazzati.
Il nuovo stop loss è stato fissato a 5,7 sotto il precedente minimo della fase di accumulazione che equivale al prezzo di aumento di capitale. I nuovi azionisti vorranno mica perderci.
Perché RES ha scelto di aumentare il capitale
L’aumento di capitale deliberato dal CdA di RES il 5 novembre — e sottoscritto integralmente il giorno successivo da investitori istituzionali al prezzo di 5,70 euro per azione — nasce dall’esigenza di rafforzare la struttura finanziaria del gruppo e sostenere una nuova fase di crescita.
L’operazione, riservata a primari investitori professionali e priva di diritto di opzione, ha portato nelle casse della società circa 20 milioni di euro, con l’emissione di 3,5 milioni di nuove azioni, pari al 21,6% del capitale post aumento.
La partecipazione dell’anchor investor First4Progress 2 S.p.A. e First SICAF S.p.A., con una quota complessiva del 10,8%, segnala un interesse concreto del capitale istituzionale per il modello di business di RES, attiva da oltre trent’anni nella circular economy e nella rigenerazione dei materiali.
Come ha dichiarato l’amministratore delegato Antonio Lucio Valerio, l’operazione consente all’azienda di “accelerare la capacità di investimento e sviluppo di soluzioni circolari ad alto impatto ambientale e sociale”, consolidando al contempo la solidità patrimoniale e la credibilità verso il mercato.
Analisi grafica del titolo RES – novembre 2025
Peccato, perché il titolo era appena entrato nel FVG e stava accumulando al rialzo, pronto per una possibile rottura.

Nulla era sbagliato, e nulla continua a esserlo nell’analisi tecnica.
Potevamo saperlo?
No.
Il 5 novembre, a mercati chiusi, è uscito il comunicato sull’avvio della procedura di Accelerated Bookbuilding (ABB), e il 6 novembre, sempre a mercati chiusi, quello di chiusura. Nel frattempo, il titolo ha aperto in gap down.
In questi casi siamo spettatori passivi.
Non una bella giornata per il trader-investitore.
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