Seguo il future sull’Oro da talmente tanto tempo che certi grafici li riconosco prima ancora di aprirli. Eppure questa settimana mi sono fermato a guardare il pannello del Trendycator® più a lungo del solito, perché ho rivisto un colore che non vedevo da tre anni.
Tre anni di verde, poi il rosso
Il Trendycator® sul future Oro weekly è rimasto in regime LONG, l’istogramma verde, da gennaio 2023. Tre anni pieni di trend agganciato e mantenuto, con una sola breve interruzione neutrale a cavallo tra 2023 e 2024 ma senza che diventi rosso. Da lì in poi, verde fino ai massimi di inizio 2026 sopra quota 5.500 dollari.

Ora, per la prima volta in tutto questo percorso, l’algoritmo ha disegnato due settimane di rosso. Il regime è passato a SHORT. È il primo cambio di stato strutturale dopo un movimento che ha portato il metallo da poco sopra 1.600 fino ai 5.595 dollari toccati il 29 gennaio. Un indicatore che ti tiene dentro un trend del genere per tre anni, senza farti uscire sui ritracciamenti intermedi, e che poi ti segnala il cambio di passo quando il quadro cambia per davvero, fa il lavoro per cui è stato costruito.
In parallelo il nostro Oscillator è crollato dalla zona di ipercomprato verso area 13, quindi su valori di forte ipervenduto. Le due letture vanno tenute insieme: il Trendycator® racconta il regime, l’Oscillator misura la tensione di breve.
Perché l’Oro corregge adesso
Il prezzo è arretrato di circa il 26% dai massimi di gennaio, scivolando in area 4.000-4.050 dollari, sui minimi da novembre 2025. Il motore della discesa sta soprattutto nel piano dei tassi: dopo le ultime comunicazioni della Fed il mercato ha allontanato le attese di tagli, i rendimenti dei Treasury sono saliti e il dollaro si è rafforzato. Per un asset che non paga cedola, tassi reali più alti pesano in modo diretto.
C’è poi il tassello geopolitico che ha avuto un effetto opposto. L’escalation tra Stati Uniti e Iran di fine febbraio ha spinto il petrolio e riacceso le attese di inflazione, e questo ha indotto il mercato a prezzare una Fed meno accomodante invece che una corsa al bene rifugio. Sullo sfondo la domanda strutturale resta solida, con le banche centrali ancora acquirenti netti durante tutta la correzione.
Cosa guardo ora
Il bello di avere a disposizione un metodo come il Trendycator® è che tutte le congetture appena fatte diventano rumore. Bla, bla, bla..
Le banche centrali, i rendimenti dei Treasury, l’escalation in Medio Oriente, le attese sulla Fed: materiale interessante da leggere, ottimo per capire il contesto, ma non è da lì che arriva la decisione operativa.
Quanto è difficile essere sempre sul pezzo, informarsi di continuo e provare a intuire gli umori del mercato.
I tassi salgono, scendono, e spesso basta un annuncio da falco o da colomba per ribaltare la giornata.
E tu sei sempre lì, alla ricerca della notizia giusta al momento giusto.
Con il Trendycator® le notizie le cerchi per tuo diletto, per curiosità, per piacere di capire. Le decisioni, invece, le prende il regime.
Tre anni di verde ti hanno tenuto dentro il trend senza farti scappare a ogni ritracciamento, e ora il rosso ti dice che qualcosa è cambiato.
Tu intanto continui a leggere i giornali con la testa libera, mentre il lavoro vero lo fa l’indicatore.
Un bel vantaggio non credi?
L’articolo rientra nell’attività di analisi e informazione economico-finanziaria della redazione, impegnata da oltre vent’anni nello studio dei mercati e delle dinamiche industriali.
Le bozze di questo articolo sono state preparate con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale e successivamente verificate e approvate dalla redazione.
Disclaimer: Il presente contenuto ha finalità esclusivamente informative e non costituisce sollecitazione al pubblico risparmio né raccomandazione personalizzata di investimento. Ogni decisione deve essere valutata in autonomia alla luce della propria situazione patrimoniale e del proprio profilo di rischio.
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