Dal 2 al 6 marzo torna il BTP Valore, la nuova emissione dedicata ai risparmiatori retail. Dopo l’annuncio dei tassi minimi garantiti da parte del MEF, vale la pena analizzare con ordine struttura, cedole step-up, premio fedeltà e trattamento fiscale.

In questo articolo analizziamo questi elementi in modo concreto, per avere un quadro chiaro dello strumento e poterlo valutare all’interno del proprio portafoglio.

Struttura dell’emissione e tempistiche di collocamento

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha annunciato una nuova emissione di BTP Valore, collocata da lunedì 2 marzo a venerdì 6 marzo 2026 (fino alle ore 13), con possibilità di chiusura anticipata in caso di forte domanda.

Il titolo è riservato esclusivamente ai risparmiatori individuali e affini (clientela retail) e verrà emesso alla pari (100), senza commissioni di sottoscrizione durante il periodo di collocamento, fatti salvi eventuali costi applicati dall’intermediario per la gestione del conto titoli.

La durata sarà di sei anni, con scadenza a marzo 2032.

Dati ufficiali dell’emissione

ISIN al collocamento: IT0005696320
Scadenza: 10 marzo 2032
Cedole: trimestrali, step-up 2+2+2
Tassi minimi: 2,50% – 2,80% – 3,50%
Premio fedeltà: 0,8%
Rendimento medio lordo: 2,946%
Rendimento lordo con premio: 3,08%

Come funziona la struttura cedolare (step-up)

Il nuovo BTP Valore prevede il pagamento di cedole ogni tre mesi.
La struttura cedolare è di tipo “step-up”, articolata in tre fasi biennali (2+2+2 anni):

  • primi due anni: primo livello di tasso minimo garantito
  • anni 3–4: tasso superiore rispetto al biennio iniziale
  • anni 5–6: ulteriore incremento del tasso

È importante distinguere tra:

  • tassi minimi garantiti;
  • rendimento effettivo a scadenza, che dipende dalla struttura complessiva delle cedole e dall’eventuale premio finale.

Premio fedeltà: quando si incassa se si tiene fino alla fine

Il titolo prevede un premio finale extra pari allo 0,8% (lordo) del capitale nominale investito.

Il premio è riconosciuto esclusivamente agli investitori che:

  1. acquistano il titolo durante il periodo di collocamento;
  2. lo detengono fino alla scadenza naturale del 2032.

La vendita anticipata sul mercato secondario è sempre possibile, in tutto o in parte, ma comporta la perdita del premio fedeltà e l’esposizione alle normali oscillazioni di prezzo del mercato obbligazionario.

Capitale, prezzo di mercato e rischi in caso di vendita anticipata

Il capitale nominale è garantito a scadenza dallo Stato italiano.

Prima della scadenza, il titolo sarà negoziabile sul mercato secondario (MOT di Borsa Italiana) e il prezzo potrà essere superiore o inferiore a 100 in base all’andamento dei tassi di interesse e alla domanda/offerta.

Questo implica che:

  • chi mantiene il titolo fino alla scadenza riceve il capitale nominale (salvo rischio sovrano);
  • chi vende prima può realizzare una plusvalenza o una minusvalenza (può vendere sopra o sotto il prezzo di collocamento in base alle fluttuazioni del mercato).

Chi può sottoscriverlo e come

Il collocamento avverrà sulla piattaforma MOT (Mercato Telematico delle Obbligazioni e Titoli di Stato) di Borsa Italiana.

Il titolo potrà essere sottoscritto:

  • tramite home banking abilitato al trading online;
  • presso la propria banca;
  • presso l’ufficio postale con conto deposito titoli.

L’investimento minimo è pari a 1.000 euro, con garanzia di integrale assegnazione dell’importo richiesto durante il periodo di collocamento.

Fiscalità, ISEE ed esenzione da successione

Come per tutti i titoli di Stato italiani:

  • cedole e premio finale sono tassati al 12,5%;
  • è prevista l’esenzione dall’imposta di successione;
  • i titoli di Stato sono esclusi dal calcolo ISEE fino a 50.000 euro investiti.

Il trattamento fiscale rappresenta uno degli elementi strutturali che differenziano i titoli governativi da molte obbligazioni corporate o strumenti finanziari soggetti ad aliquota del 26%.

Valutazione rispetto alle emissioni precedenti

Le precedenti emissioni di BTP Valore (2023) hanno registrato ampia partecipazione da parte del pubblico retail, con una struttura analoga: cedole crescenti e premio finale.

L’elemento distintivo dello strumento è la combinazione di:

  • flussi cedolari trimestrali;
  • progressione nel tempo del tasso;
  • incentivo economico alla detenzione fino a scadenza.

Valutazione del rendimento rispetto al mercato

Il rendimento medio lordo del 2,946% (3,08% includendo il premio fedeltà) si confronta con un BTP ordinario a 6 anni che attualmente rende circa il 2,846%.

Il differenziale è quindi contenuto, nell’ordine di 10–25 punti base a seconda che si consideri o meno il premio finale.

La vera differenza non sta tanto nel livello medio del rendimento, quanto nella struttura:

  • il nuovo BTP Valore parte con cedole più basse nei primi due anni,
  • concentra lo scalino più rilevante nell’ultimo biennio,
  • incentiva esplicitamente la detenzione fino a scadenza tramite il premio dello 0,8%.

Chi vende prima della scadenza non beneficia né del premio né delle cedole più elevate dell’ultimo biennio, e si espone al normale rischio prezzo.

In sintesi, il vantaggio rispetto al BTP ordinario esiste, ma è moderato e subordinato alla detenzione fino al 2032.

Per quale profilo di investitore può avere senso

Il BTP Valore è pensato per investitori retail che cercano:

  • flussi cedolari regolari;
  • orizzonte temporale medio (6 anni);
  • esposizione diretta al debito sovrano italiano;
  • regime fiscale agevolato.

Non è uno strumento “protetto” nel breve periodo, perché il prezzo può oscillare se venduto prima della scadenza.
È invece strutturalmente lineare per chi mantiene l’investimento fino al termine naturale.

L’articolo rientra nell’attività di analisi e informazione economico-finanziaria della redazione, impegnata da oltre vent’anni nello studio dei mercati e delle dinamiche industriali.

Disclaimer: Il presente contenuto ha finalità esclusivamente informative e non costituisce sollecitazione al pubblico risparmio né raccomandazione personalizzata di investimento. Ogni decisione deve essere valutata in autonomia alla luce della propria situazione patrimoniale e del proprio profilo di rischio.

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Dr. Walter Demaria Laurea in Psicoeconomia, è un giornalista - pubblicista iscritto all'Ordine dei Giornalisti di Torino. E’ tra i fondatori del Circolo degli Investitori ed è editorialista di diversi quotidiani finanziari. Insieme a Massimo Gotta ha pubblicato “Investire in obbligazioni”, che è ad oggi un best seller tra i testi che si occupano in maniera operativa dell’investimento in obbligazioni. Ha un approccio ai mercati di tipo quantitativo e ha guidato il team di sviluppo che ha creato il Trendycator. Disclaimer: L’autore Walter Demaria non detiene strumenti finanziari oggetto delle proprie analisi al momento della pubblicazione. Il nostro giornale rispetta la Carta dei Doveri dell’Informazione Economica Clicca qui--> Informazioni metodo Clicca qui-->

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