Continuiamo il filone dei reattori nucleari aperto con Terra Innovatum. Dopo il mini‑reattore nato a Pisa, poi atterrato al Nasdaq è arrivata un’altra società con lunghe radici italiane, molto più grande e con un piano molto più utile al nucleare italiano.
Si chiama newcleo, ha la sede a Parigi e gran parte dei suoi ingegneri in Italia.
Il debutto del 22 settembre
Newcleo è sbarcata a Wall Street il 22 settembre 2026 con la fusione con NewHold Investment Corp III, una SPAC, cioè una società quotata creata apposta per portare in Borsa un’azienda privata. L’operazione la valutava 2,4 miliardi di dollari prima dell’aumento di capitale e ha portato in cassa 247 milioni lordi.
Quasi tutto il denaro è arrivato dal collocamento riservato agli investitori istituzionali. Dal trust della SPAC sono usciti appena 31 milioni, segno che gran parte dei vecchi soci ha chiesto il rimborso.
Il primo giorno il titolo ha aperto in calo del 16,5% rispetto al prezzo di riferimento di 10,65 dollari.
Questa settimana è sceso sotto i 7,10; non proprio una bella partenza.
Da Novartis al piombo liquido
Stefano Buono una startup l’ha già portata fino in fondo. Advanced Accelerator Applications, la società di radiofarmaci che aveva fondato, è stata comprata da Novartis nel 2018 per circa 3,9 miliardi di dollari.
Nel 2021 ha fondato newcleo con Luciano Cinotti, oggi direttore scientifico, ed Elisabeth Rizzotti. La prima mossa è stata comprare Hydromine Nuclear Energy, che aveva già nel cassetto i progetti dei reattori, con una raccolta iniziale di 100 milioni di euro.
La prima sede era a Londra. A settembre 2024 la holding si è trasferita a Parigi. Il primo reattore e la fabbrica del combustibile nasceranno in Francia, mentre buona parte di chi li progetta lavora in Italia: per questo oggi la definizione più corretta è italo‑francese.
Come funziona un reattore raffreddato a piombo
Le centrali che conosciamo usano l’acqua per raffreddare il nocciolo, e per tenerla liquida oltre i 300 gradi servono pressioni altissime.
Il piombo fonde a 327 gradi e bolle oltre i 1.700, quindi resta liquido a pressione atmosferica. Se l’impianto si raffredda, tende a solidificarsi attorno al materiale radioattivo.
Il secondo ingrediente è il combustibile. Newcleo usa il MOX, una miscela di ossidi di uranio e plutonio ricavata dal combustibile esausto delle centrali tradizionali. I suoi reattori sono “veloci”, progettati per consumare plutonio e ridurre le scorie a vita lunga.
Per capire la scala, il SOLO di Terra Innovatum produce 1 megawatt dentro un container. Il primo reattore di newcleo, l’LFR‑AS‑30, ne produrrà 30 e il modello commerciale successivo 200.
Il programma prevede il primo impianto a Chinon, in Francia, entro il 2031, insieme alla fabbrica del combustibile. Negli Stati Uniti l’obiettivo è il 2032, e a maggio newcleo ha firmato con Oklo un accordo per produrre combustibile dal plutonio in eccesso del governo americano.
Torino, Brasimone, Piombino: la mappa italiana
A settembre 2024 circa 400 degli oltre 800 dipendenti lavoravano in Italia, e con loro il 70% degli ingegneri. Il centro di ricerca principale è a Torino.
Il cantiere iyaliano più promettente è sull’Appennino bolognese, nel centro ENEA del Brasimone.
Lì newcleo ha completato a fine 2025 Othello, un circuito da 2 megawatt termici per provare i componenti. Accanto sta nascendo Precursor, un impianto da 10 megawatt termici che riproduce il reattore con resistenze elettriche al posto del combustibile nucleare.
Il recipiente di Precursor, installato a maggio, supera le 155 tonnellate una volta riempito di piombo. L’ha costruito Fucina Italia a Piombino, mentre la turbina porta la firma di Fincantieri. Il completamento è previsto entro fine 2026, le prove nel 2027.
Attorno si è formata una filiera molto interessante.
Con Fincantieri c’è un term sheet firmato a maggio 2025 per una società al 50% sulla propulsione navale (un piccolo reattore a piombo montato a bordo per muovere navi commerciali, come portacontainer e grandi mercantili), con Saipem un progetto di centrali galleggianti, con Maire e Danieli lo studio di applicazioni nella chimica e nell’acciaio.
La corsa al nucleare italiano: quali porte può aprire
Il 23 settembre il Senato ha approvato in via definitiva la legge delega sul nucleare, che abbiamo raccontato nell’articolo su Terra Innovatum. Il governo ha 12 mesi per scrivere i decreti attuativi, con l’obiettivo di una prima centrale intorno al 2034.
Qui newcleo trova l’ostacolo più grande.
Nuclitalia, la società creata da Enel, Ansaldo Energia e Leonardo per scegliere la tecnologia del ritorno al nucleare, si è orientata sui piccoli reattori ad acqua leggera, considerati i più maturi. La scelta della soluzione di riferimento è attesa entro novembre.
Il piombo di newcleo al momento resta fuori da quel perimetro ma da qui al 2034 le cose possono certamente cambiare e le porte chiuse si possono riaprire. Nel frattempo, dall’anno prossimo l’Italia avrà anche un nuovo governo.
Probabilmente arriverà prima in Francia e negli Stati Uniti, dove ha già fissato le date. L’Italia per ora rappresenta solamente il suo laboratorio.
Cosa dice il grafico

Sul settimanale Trendycator® è in regime SHORT e Oscillator è sceso a 7,80, in piena zona di ipervenduto sotto quota 20.
Attenzione al fatto che lo storico precedente al 22 settembre è quello della SPAC, ferma per anni intorno ai 10 dollari. Il segnale fotografa quindi soprattutto il crollo del debutto.
Come dicevo, non proprio un ottimo sbarco in Borsa.
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