La crescita dei data center ha cambiato l’equilibrio energetico globale più di qualunque altra tecnologia dell’ultimo decennio. L’esplosione dell’intelligenza artificiale, infatti, non è soltanto una questione di chip e calcoli: è soprattutto una questione di elettricità. E non di poca elettricità.I grandi operatori del cloud stanno costruendo capacità computazionale in quantità tali da modificare la domanda energetica di interi Paesi, in alcuni casi con ricadute dirette sul mercato del gas naturale. In questo contesto è emersa una tesi sempre più discussa: la domanda di gas legata all’espansione dei data center è davvero un trend strutturale oppure rischia di trasformarsi in…
Autore: Walter Demaria
Negli ultimi due anni l’intelligenza artificiale ha innescato una corsa agli investimenti senza precedenti nel settore dei data center. Le grandi piattaforme tecnologiche stanno costruendo infrastrutture a ritmi industriali, finanziandole con debito e capex in crescita esponenziale.È il nuovo motore dell’economia digitale. Ma è anche un settore che, dietro l’euforia, nasconde una questione molto più complessa: la velocità di deterioramento economico degli asset fisici. Il tema è stato recentemente rilanciato da grandi agenzie di stampa e rappresenta una delle variabili più critiche e meno comprese del nuovo ciclo tecnologico.L’hardware installato oggi rischia di perdere utilità economica prima che il suo…
Sabato a Torino si sono riuniti i carbonari del Circolo — e come tutte le cricche che si rispettano, hanno preso decisioni che probabilmente influenzeranno l’andamento del nostro portafoglio comune. Scherzi a parte: la prima riunione offline del Circolo Pro si è svolta in un clima davvero cordiale e, con tanti spunti interessanti. Tra una portata e l’altra, tra una battuta e l’altra, si è parlato seriamente di finanza, con contributi concreti da parte di tutti. Io e Massimo, per una volta, siamo stati più ascoltatori che commentatori. La foto “storica” è già su Instagram. Il tema più dibattuto?Il PAC.PAC…
Per anni il mercato ha ragionato in modo lineare: un’azienda solida, sottovalutata, con prospettive di crescita poteva rappresentare un’opportunità. Si compravano azioni perché esisteva uno scostamento tra prezzo e valore, e quel divario — prima o poi — doveva rientrare. Quel mondo incentrato sul fair value non esiste più.O, quantomeno, ha perso centralità. La relazione prezzo → fondamentali → valore si è progressivamente allentata e, oggi, una parte consistente del mercato si regge su un fenomeno molto diverso: i buyback. L’annuncio arrivato da Nvidia ad agosto 2025 — un programma di riacquisto da 60 miliardi di dollari, segnalato in un…
Nei prossimi minuti Nvidia pubblicherà i risultati del terzo trimestre fiscale 2026, uno degli appuntamenti più attesi dell’anno per chi segue il tema intelligenza artificiale. La società è ormai considerata il principale barometro degli investimenti globali in infrastrutture AI, con una capitalizzazione che nei mesi scorsi ha oscillato nell’area dei 4–5 mila miliardi di dollari. Reuters indica un contesto di attesa molto teso Secondo quanto riportato oggi da Reuters, l’avvicinamento ai conti è caratterizzato da forti aspettative e da un incremento della volatilità implicita. Dopo i massimi record toccati a ottobre, il titolo ha corretto di circa il 10% tra…
MFE – MediaForEurope pubblicherà i risultati del terzo trimestre domani, 19 novembre, ultimo appuntamento prima del consolidamento di ProSiebenSat.1 nei conti del gruppo, previsto dal quarto trimestre 2025. Con una quota del 75,61%, MFE è oggi il principale azionista della media company tedesca, elemento che sta ridisegnando la struttura industriale del gruppo guidato da Pier Silvio Berlusconi. Un titolo penalizzato dal mercato nonostante l’espansione europea Il gruppo capitalizza circa 2,4 miliardi di euro e presenta due classi di azioni quotate: La differenza nelle performance riflette soprattutto la diversa liquidità dei due strumenti e la distribuzione dei diritti di voto, aspetti…
Inseriamo un nuovo buy — con la dovuta cautela — su Circle S.p.A. Cautela perché il modello Trendycator ha già chiuso la precedente posizione in target; tuttavia il quadro tecnico rimane interessante. Il titolo si trova a ridosso dei massimi storici, un’area che in più occasioni — su Circle e su altri titoli con struttura analoga — ha favorito accelerazioni quando la rottura è stata letta dal mercato come conferma del trend primario. Il titolo sta consolidando in prossimità dei massimi e i nuovi dati finanziari confermano un contesto solido. Per questi motivi il nostro sistema riattiva un Buy con…
Quando, alcune settimane fa, avevamo analizzato Circle nel nostro approfondimento dedicato, il titolo si trovava in una fase di consolidamento ordinata, con un contesto tecnico che lasciava intuire un possibile proseguimento del movimento in atto.La successiva accelerazione ha portato Trendycator a chiudere il trade in target, con un guadagno superiore al 15% in poche settimane — un risultato coerente con la dinamica osservata sul grafico e con la natura statistica del modello (senza alcuna promessa di replicabilità futura). Oggi, con la pubblicazione dei dati preliminari dei primi nove mesi 2025, è possibile aggiornare il quadro utilizzando informazioni verificabili e numeri…
Lo shutdown federale più lungo della storia statunitense è ufficialmente terminato. Dopo 43 giorni di paralisi amministrativa, la Camera ha approvato il pacchetto di riapertura con 222 voti favorevoli e 209 contrari, e il presidente Donald Trump ha firmato l’accordo che ripristina il funzionamento dei servizi federali fino al 30 gennaio 2026.Una notizia accolta con sollievo a Washington e sui mercati, ma accompagnata da un problema tutt’altro che marginale: la perdita definitiva dei dati macroeconomici relativi al mese di ottobre. Secondo fonti ufficiali citate da Reuters e Bloomberg, i due indicatori più attesi — CPI (inflazione) e Jobs Report (occupazione)…
L’oro sta vivendo una delle fasi rialziste più rilevanti degli ultimi anni. Dall’inizio del 2025 il metallo ha guadagnato oltre il 50%, superando la soglia psicologica dei 4.300 dollari l’oncia e segnando un nuovo massimo storico.Dopo un movimento così rapido, è fisiologico che il mercato cerchi equilibrio: ed è esattamente ciò che abbiamo visto nelle ultime settimane. Il calo improvviso successivo ai massimi non ha cambiato il quadro di lungo periodo, ancora sostenuto da fondamentali solidi. Ma ha prodotto un elemento nuovo: il respingimento dl prezzo su un’area tecnica rilevante, che — come mostra il grafico settimanale — è stato…