Qualche settimana fa mi era balenata l’idea di acquistare Stellantis, partendo dalla considerazione che se l’Unione Europea avesse fatto anche solo piccole aperture al mantenimento dei motori a combustione – magari con i biofuel – le case automobilistiche europee ne avrebbero tratto un grande beneficio.
Era solo una mia congettura, per fortuna ogni mia decisione d’acquisto resta sempre subordinata a un segnale del Trendycator.
Infatti ieri è arrivata l’ennesima doccia gelata per gli investitori: gli utili di Stellantis sono crollati del 70% nel 2024. Il calo è stato accompagnato da una riduzione dei ricavi netti del 17% e da un utile operativo rettificato in flessione del 64% rispetto all’anno precedente. Anche il margine operativo è sceso drasticamente, passando dal 12,8% del 2023 al 5,5% attuale.
Una “chiara” occasione d’acquisto?
Per i puristi del Buy & Hold, questo sarebbe il classico caso di “occasione d’acquisto”, ma lo era anche quando il titolo ha iniziato a scendere dai 18-20 euro. Adesso Stellantis è arrivata a 12 euro per azione.
Questo caso è emblematico: comprare un titolo forte mentre sale significa seguire la sua forza, mentre acquistare un titolo in caduta libera – il classico “coltello che cade” – ha senso solo se si adotta una strategia di accumulo (PAC) e si è disposti ad aspettare un ritorno in profitto che potrebbe richiedere un tempo indefinito.
Analisi grafica del titolo Stellantis

Attualmente, Stellantis rimane all’interno dell’ampia area di supporto tra gli 11 e i 13 euro per azione, zona già individuata tempo fa.
Nonostante il crollo degli utili, la reazione del mercato è stata contenuta: il titolo oggi perde circa -2,90%.
I lettori del Circolo degli Investitori possono continuare a monitorare il titolo inserendolo in watchlist, per valutare se e quando si creeranno le condizioni per un ingresso più interessante.
