Questo articolo analizza l’andamento recente del CBOE Silver ETF Volatility Index (^VXSLV) con l’obiettivo di valutare se il mercato sia tornato in un regime normale o se la volatilità resti strutturalmente elevata.
L’analisi è di natura contestuale e tecnica, non operativa.
Il contenuto è rivolto a investitori retail già attivi che desiderano comprendere la dinamica della volatilità implicita sull’argento.

Cos’è il VXSLV

Il CBOE Silver ETF Volatility Index (^VXSLV) misura la volatilità implicita delle opzioni sull’ETF SLV, che replica il prezzo dell’argento fisico.

La volatilità implicita non descrive ciò che è accaduto, ma ciò che il mercato sta prezzando in termini di oscillazioni future attese.
È, in sostanza, il “premio assicurativo” incorporato nelle opzioni.

Valori elevati indicano che il mercato si attende movimenti ampi; valori contenuti suggeriscono aspettative di stabilità relativa.

Il regime storico

Osservando il grafico daily degli ultimi anni, si individuano tre fasi:

  • 2020: fase di massima tensione dei mercati, con picchi in area 100 e successivo rientro graduale.
  • 2021–2024: regime di volatilità contenuta, prevalentemente compresa tra 20 e 35.
  • Fine 2025: progressiva accelerazione oltre 50, con uscita dal range storico precedente.
  • Inizio 2026: spike sopra 100, con un massimo superiore al picco del 2020 ma inferiore al massimo del 2021.

Lo spike rappresenta un evento di stress.
La dinamica successiva è più interessante.

CBOE Silver ETF Volatility Index (^VXSLV), timeframe daily 2020–2026. Fonte: CBOE / TradingView.
CBOE Silver ETF Volatility Index (^VXSLV), timeframe daily 2020–2026. Fonte: CBOE / TradingView.

Dal confronto con il 2020 emergono tre picchi rilevanti

  • 2020: massimo in area 113,68 durante la fase di shock pandemico.
  • 2021: massimo a 137,95, in un contesto di tensione concentrata ma non sistemica.
  • 2026: massimo recente a 124,37, superiore al picco del 2020 ma inferiore al massimo del 2021.

Il livello raggiunto nel 2026 è quindi coerente con fasi di forte stress sul mercato delle opzioni, comparabile per ampiezza ai periodi di maggiore tensione degli ultimi anni.

È fondamentale precisare che la volatilità implicita misura l’ampiezza attesa dei movimenti di prezzo, non la gravità macroeconomica del contesto.

Il confronto è puramente tecnico e riguarda esclusivamente il regime di rischio prezzato dalle opzioni sull’argento.

Il calo di febbraio e la stabilizzazione

Dopo il picco oltre 100, il VXSLV è sceso rapidamente verso area 70.

Il punto rilevante è che:

  • non è tornato nel range storico 20–35;
  • non ha nemmeno riassorbito l’intero movimento sotto 60;
  • si sta stabilizzando tra 70 e 75.

Questo dato è oggettivo: il mercato non ha riportato la volatilità implicita nel regime precedente.

Cosa implica una volatilità sopra 70

Un livello di volatilità implicita sopra 70 indica:

  1. Opzioni strutturalmente costose.
  2. Premio per il rischio elevato.
  3. Aspettative di escursioni di prezzo ancora ampie.

Quando la volatilità scende rapidamente dopo uno spike e torna ai livelli medi storici, l’evento può essere considerato riassorbito.

Quando invece si assesta su un plateau elevato, significa che il mercato continua a prezzare incertezza persistente.

Base tecnica o semplice pausa?

La stabilizzazione sopra 70 può essere letta in due modi:

  • come semplice consolidamento dopo uno shock;
  • come costruzione di una nuova area di equilibrio in un regime più volatile.

Al momento, il dato verificabile è che la volatilità non è rientrata nel range storico precedente.

Finché il VXSLV rimarrà stabilmente sopra 60–65, il mercato dell’argento non potrà essere considerato tornato in una fase di normalità implicita.

In sintesi

  • Il regime 2022–2024 era caratterizzato da volatilità contenuta.
  • L’inizio del 2026 ha segnato un break rispetto al regime precedente.
  • Dopo il picco, la volatilità è scesa ma si è stabilizzata su livelli ancora elevati.
  • Il mercato continua a prezzare escursioni ampie.

L’articolo rientra nell’attività di analisi e informazione economico-finanziaria della redazione, impegnata da oltre vent’anni nello studio dei mercati e delle dinamiche industriali.

Disclaimer: Le informazioni contenute nel presente articolo hanno finalità esclusivamente informative e non costituiscono in alcun modo sollecitazione al pubblico risparmio né consulenza personalizzata in materia di investimenti.

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Dr. Walter Demaria Laurea in Psicoeconomia, è un giornalista - pubblicista iscritto all'Ordine dei Giornalisti di Torino. E’ tra i fondatori del Circolo degli Investitori ed è editorialista di diversi quotidiani finanziari. Insieme a Massimo Gotta ha pubblicato “Investire in obbligazioni”, che è ad oggi un best seller tra i testi che si occupano in maniera operativa dell’investimento in obbligazioni. Ha un approccio ai mercati di tipo quantitativo e ha guidato il team di sviluppo che ha creato il Trendycator. Disclaimer: L’autore Walter Demaria non detiene strumenti finanziari oggetto delle proprie analisi al momento della pubblicazione. Il nostro giornale rispetta la Carta dei Doveri dell’Informazione Economica Clicca qui--> Informazioni metodo Clicca qui-->

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