China Vanke è uno dei maggiori sviluppatori immobiliari cinesi e, per lungo tempo, è stata considerata una delle realtà più solide del settore. Governance relativamente prudente, leva meno aggressiva rispetto ad altri concorrenti, rapporto più stretto con le autorità locali. Proprio per questo, il suo andamento in Borsa è particolarmente indicativo.
La scorsa notte il titolo ha registrato un ribasso intorno al 3%, alimentando una narrativa di panico sui listini asiatici, ma il declino di China Vanke è in atto da anni.
Osservando il grafico di lungo periodo,il massimo strutturale risale al 2018. Da allora il titolo ha costruito una sequenza di massimi e minimi decrescenti, con rimbalzi ciclici progressivamente più deboli e incapaci di invertire il trend primario.
Il movimento recente non rappresenta una rottura improvvisa di equilibrio. È piuttosto l’ennesima fase di accelerazione di una tendenza già in atto.

Superata la fase di lateralità culminata con il massimo del 2021, in cui sembrava possibile una ripresa del titolo, il Trendycator non ha mai fornito segnali di rientro.
Questo avrebbe tenuto il lettore del Circolo lontano da qualsiasi tentativo di anticipare un’inversione su un titolo oggi molto chiacchierato.
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