Come anticipato nella precedente parte di questo articolo, prendiamo ora ad esempio un fondo, poiché giustamente qualcuno potrebbe far notare che per gli ETF che sono quotati è facile ragionare sul daily, mentre sui fondi è complicato per il noto “effetto ritardo” dovuto al calcolo e alla pubblicazione del NAV. Tuttavia, come stiamo per vedere, la strategia di integrazione tra weekly e daily è assolutamente percorribile anche sui fondi.

Abbiamo scelto uno dei nostri preferiti, ovvero il Pictet-Global Megatrend Selection-R LU0391944815, che i lettori più affezionati ben conoscono. Ebbene, anche in questo caso, pur considerando un minimo lag temporale rispetto all’esempio dell’ETF, la metodologia multi-time frame ha prodotto un ottimo risultato.

Infatti, come illustrato nei grafici in Fig.1 e Fig.2 – rispettivamente weekly e daily – il modello Trendycator è ancora FLAT sul weekly, mentre è LONG sul daily già da fine aprile, perfettamente in linea con le tempistiche osservate nel caso dell’ETF nella prima parte dell’articolo.

Fig.1 – Pictet-Global Megatrend Selection-R LU0391944815 – Weekly Chart Fonte Circoloinvestitori.it

In particolare, sul daily, abbiamo anche una netta evidenza di BOTTOM che – come già osservato nel caso dell’ETF – ci avrebbe permesso anche di provare ad anticipare il LONG del Trendycator. E quindi, pur considerando un ritardo temporale tra evidenza operativa e operatività effettiva avremmo ottenuto sul BUY “ufficiale” un ritorno ad oggi superiore all’11% e nel caso di anticipo sul BOTTOM un ritorno ad oggi del 20%. 

Fig.2 – Pictet-Global Megatrend Selection-R LU0391944815 – Daily Chart Fonte Circoloinvestitori.it

A conti fatti, dunque, performance perfettamente in linea con quanto visto in merito all’ETF. Ciò significa che la diffidenza ancora oggi diffusa per l’applicazione ai fondi di modelli quantitativi a time frame di breve termine – con questi esempi obiettivi – non ha ragion d’essere poiché i fatti parlano chiaro.

Va da sé che gli esempi che potremmo fare, dopo mesi e mesi di osservazione e pratica personale silenziosa, sono molteplici. Questi due qui presentati sono una buona sintesi di quanto ogni lettore potrà trovare autonomamente interrogando le sezioni dedicate alle tabelle e grafici interattivi Trendycator e “switchando” tra la view di medio termine (weekly) e di breve termine (daily).

Tiriamo quindi le somme di questa lunga ma proficua analisi, in modo da rendere metodologicamente replicabile la strategia multi-time frame. Quando i mercati si trovano in una fase di relativo equilibrio, ovvero quando i movimenti e la volatilità rientrano in una sorta di “normalità” e non vi sono elementi esogeni in grado di turbare questo “equilibrio” è indifferente – in base alla personale attitudine agli investimenti – ragionare in termini di asset allocation strategica (weekly) o tattica (daily).

Al contrario, quando per qualunque ragione i mercati “impazziscono” ovvero si passa da una fase di equilibrio ad una di eccessiva volatilità, magari acuita da eventi esogeni drammatici, è preferibile ragionare in termini di asset allocation tattica (daily) e quindi essere maggiormente reattivi sia sotto il profilo del BUY sia sotto il profilo del SELL.

Di fatto, numeri ed esempi concreti alla mano, il lettore di RendimentoFondi ha oggi l’arma vincente per affrontare i mercati in ogni situazione, adottando una strategia multi-time frame. In tempi non sospetti, quando pensavamo all’introduzione dei grafici Trendycator daily, stavamo proprio valutando questa possibile implementazione operativa ma la potenza dimostrata va al di là anche delle nostre aspettative.

Non possiamo quindi che essere ben contenti del fatto che i nostri lettori abbiano oggi una scelta di metodologie operative che permette loro di non essere mai sguarniti di fronte al mercato; metodologie che ben utilizzate portano profitto e rendono il giusto servizio ai risparmi di una vita che meritano di essere investiti con soddisfazione e massimo controllo del rischio.    

Buon Circoloinvestitori.it

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Dr. Massimo Gotta, giornalista-pubblicista iscritto all'Ordine dei Giornalisti di Torino. Laureato in Scienze Politiche e in Giurisprudenza è uno dei più apprezzati analisti finanziari italiani, tra i fondatori del Circolo degli Investitori e ha alle spalle una lunga carriera professionale nel mondo bancario e finanziario. Ha lavorato per il gruppo bancario Mediobanca e per Banca Sella come responsabile Ufficio Titoli e Borsino ed in seguito Gestore di patrimoni presso la struttura Private Banking. È stato docente per l’Università degli Studi di Torino e la Scuola di Amministrazione Aziendale di Torino. Massimo Gotta è un apprezzato opinionista per diversi media finanziari tra cui Repubblica.it, LombardReport.com, Il Valore, Class CNBC. È coautore con Walter Demaria di “Investire in obbligazioni” (TradingLibrary 2013) e autore di diversi altri libri tra cui “Il meglio dell’analisi tecnica in Metastock” (Experta 2006). Disclaimer: L’autore Massimo Gotta non detiene strumenti finanziari oggetto delle proprie analisi al momento della pubblicazione. Il nostro giornale rispetta la Carta dei Doveri dell’Informazione Economica Clicca qui--> Informazioni metodo Clicca qui-->

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