Il primo punto da chiarire è semplice: il Trendycator non cambia nella sua natura ma cambia il modo in cui viene interpretato.
La logica di fondo rimane identica: Rosso – Grigio – Verde rimangono immutati.
È un algoritmo che si prefigge da sempre di seguire il mercato e i mercati cambiano, si evolvono, modificano ritmo e struttura.
E uno strumento che vuole restare coerente con la realtà deve adattarsi senza tradire la propria architettura.
Il Trendycator è stato progettato per seguire i ritmi naturali della Borsa: accumulazione – distribuzione – consolidamento.
Il suo funzionamento prevede una fase di calibrazione necessaria per riconoscere l’inversione di tendenza.
Questo passaggio è essenziale e non eliminabile.

Come si osserva in Fig.1, dopo una fase impulsiva negativa l’algoritmo entra in una fase neutra di calibrazione.
È il momento in cui il mercato sta cercando equilibrio.
Il Trendycator, coerentemente si adatta alla situazione senza forzare ma attendendo che la nuova struttura sia leggibile.
È proprio in questa sequenza — impulso ribassista → assestamento → ripartenza — che lo strumento esprime il massimo potenziale.
Strutture complesse e falsa ripartenza
I mercati, tuttavia, non sono sempre lineari.
In Fig.2 vediamo una configurazione più articolata: una prima fase impulsiva ribassista, seguita da una falsa rottura.
In quel caso specifico — come descritto nel nostro corso gratuito — l’ingresso non sarebbe stato attivato.
Segue poi una lunga fase di calibrazione, che coincide con una fase di accumulazione del mercato. Solo dopo questo processo strutturale avviene una ripartenza long perfettamente intercettata.
Qui il Trendycator funziona esattamente come progettato: entra sulle strutture consolidate.

Il cambiamento strutturale dei mercati: le ripartenze a “V”
Negli ultimi anni si osserva con maggiore frequenza una dinamica diversa.
In Fig.3 è rappresentato il caso tipico di ripartenza a “V”: impulso ribassista molto violento ma di brevissima durata, seguito da una ripresa immediata senza fase di accumulo pre-espansione.
In questa configurazione il mercato non concede spazio temporale sufficiente alla calibrazione tradizionale.
L’algoritmo, coerentemente con la sua natura prudente, rimane neutro più a lungo.
Ma il mercato è già ripartito.
È proprio su questa ricorrenza che si è concentrato il lavoro di aggiornamento 2026.

L’ottimizzazione: ingresso anticipato in fase grigia
In questi casi specifici abbiamo introdotto un’interpretazione diversa.
Non si tratta di “cambiare” il Trendycator.
Si tratta di riconoscere un pattern ricorrente: impulso ribassista rapido e immediata inversione strutturale.
Per queste sole occorrenze l’ingresso non avviene più esclusivamente allo scattare del verde, ma viene anticipato in fase grigia, come mostrato in Fig.4.
L’algoritmo viene così raffinato nella lettura delle accelerazioni brevi.
Questa ottimizzazione non è generalizzata.
Non coinvolge tutte le fasi neutre.
Riguarda esclusivamente le strutture impulsive rapide descritte in Fig.3 e 4.

I risultati del nuovo Trendycator 2026
I risultati sono stati da subito molto interessanti, e quindi prontamente approvati dal nostro staff.
In Fig.5 è mostrato l’ETF iShares S&P 500 UCITS ETF (Dist) – IE0031442068 (IUSA) con il Trendycator nella versione precedente fino a febbraio 2026.
Sono evidenti lunghe pause fuori dal mercato.
Ricordiamo che, coerentemente con il nostro modello, questo non era necessariamente penalizzante: durante quelle fasi l’investitore poteva allocare capitale su altri asset.
Tuttavia, sul singolo strumento, l’equity finale si fermava a 28.425 euro, partendo da 10.000 euro iniziali.
In Fig.6, con la versione 2026, la stessa partenza di 10.000 euro porta l’equity finale a 42.681 euro.
Parliamo di circa il 50% in più a parità di asset.
Come è stato possibile?
L’ottimizzazione degli ingressi nelle fasi grigie impulsive hanno ridotto il tempo di permanenza fuori dall’asset nei casi in cui il mercato non offre una fase di accumulazione tradizionale.
E se il mercato scendesse a lungo?
Una domanda legittima è la seguente: il Trendycator entrerebbe su ogni fase grigia (cosiddetti ingressi a mitraglia)?
La risposta è no.
L’ottimizzazione interviene esclusivamente nelle configurazioni strutturali descritte in Fig.3.
Nelle fasi ribassiste prolungate e graduali, la logica di protezione rimane invariata.
L’algoritmo continua ad operare secondo la precedente configurazione operativa e andrà ad attendere una fase impulsiva di colore verde.


Nel confronto tra la Fig.5 e Fig.6 appare chiaramente visibile come, a parità di asset e di arco temporale coinvolto nell’analisi, il nuovo algoritmo 2026 riduce i periodi flat nei quali non si è investiti.
Esempio n.2 – Il Fidelity World Fund
Per rendere il confronto più ampio prendiamo adesso in esame un fondo comune con storico lungo: Fidelity World Fund E-ACC-EUR (LU0115769746), in quotazione dal 1999.
In Fig.7 è mostrato l’andamento del fondo (fonte: sito ufficiale dell’emittente).

Questo risultato è coerente con il mandato dichiarato dello strumento: “Non fare più del mercato, ma mitigare le fasi di drawdown.”
Il contenimento della volatilità nelle fasi iniziali ha migliorato il rendimento cumulato complessivo.
In Fig.8 osserviamo il risultato del Trendycator fino al 2026 nella versione precedente: +247%.

In Fig.9 è riportato il risultato del Trendycator 2026: +370% complessivo, frutto della nuova logica interpretativa.

In Fig.10 è visibile la sovrapposizione tra l’equity line del Trendycator (nera) e l’andamento del fondo (verde).
Il miglioramento deriva in modo diretto dal dimezzamento del recovery period.
Il recovery period — ovvero il tempo necessario per recuperare una precedente fase di perdita e tornare ai massimi — passa da 818 giorni nella versione precedente a 748 giorni nella versione 2026.
Il fondo, nello stesso periodo, presenta un recovery period di 5.194 giorni.
La riduzione del tempo di recupero è una variabile strutturale che incide in modo determinante sulla crescita cumulata del capitale.


Considerazioni finali su Trendycator 2026
Il Trendycator 2026 non è una rivoluzione.
È il risultato concreto di un confronto continuo tra noi e i nostri lettori.
Entrambi siamo spinti dalla stessa motivazione: fare sempre meglio.
Ma noi, a differenza di altri, siamo interlocutori sempre in ascolto.
È un’evoluzione coerente con la trasformazione strutturale dei mercati negli ultimi anni.
L’algoritmo rimarrà sempre fedele ai suoi principi:
- segue il mercato
- protegge nelle fasi di drawdown
- non forza l’operatività
Ma ora riconosce con maggiore precisione le accelerazioni brevi e le ripartenze a “V”, riducendo le pause non necessarie.
È stato un lavoro di ingegneria finanziaria rigoroso, costruito sull’osservazione dei dati e sulla collaborazione con chi utilizza quotidianamente lo strumento.
Il Trendycator continua a fare ciò per cui è nato: offrire un metodo strutturato per affrontare mercati in continua evoluzione.
Quello che fino a poco tempo fa era un’ipotesi di miglioramento oggi è diventato una versione testata, verificabile e misurabile.
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Disclaimer: Il presente contenuto ha finalità esclusivamente informative e non costituisce sollecitazione al pubblico risparmio né raccomandazione personalizzata di investimento. Ogni decisione deve essere valutata in autonomia alla luce della propria situazione patrimoniale e del proprio profilo di rischio.
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