Tendenze dei mercati

L’evento indubbiamente più significativo delle ultime settimane, a livello politico, è stato rappresentato dalle elezioni tedesche, che come sappiamo è stato un vero e proprio shock per il sistema politico tedesco, con la supremazia della Merkel che se di fatto ha resistito dall’altro ha visto sgretolarsi l’alleanza delle larghe intese; cerchiamo dunque di capire le tendenze dei mercati. I mercati non si sono scomposti, tuttavia, confidenti nel fatto che la Merkel sarà comunque in grado di formare un governo stabile. Non possiamo però non considerare il paradosso che ha visto il “partito” degli antieuropeisti (che aveva dovuto soccombere nelle tornate elettorali degli altri Paesi dell’UE) uscire di fatto vittorioso nel Paese che è la casa dell’Euro.

Sempre a livello politico, altro fatto rilevante è stato il referendum in Catalogna, con tutti gli strascichi che ancora proseguono e che ha messo un po’ sotto pressione il debito spagnolo con lo spread che ha preso ad allargarsi; infine l’esito elettorale in Austria che ha visto la vittoria dei popolari democristiani seguiti a stretta misura dal partito di estrema destra.

Interpretare le tendenze dei mercati non è sempre semplice, ma al momento la tendenza di fondo rimane intatta. Sul fronte più strettamente economico interessante la lettura delle minute dei verbali della FED, che lasciano trapelare qualche dubbio sul ritmo di aumento dei tassi, rispetto al programma originario annunciato a più riprese dalla Yellen. Sul fronte BCE è stato invece confermato il programma di politica monetaria, e ora siamo in attesa del meeting del 26 ottobre prossimo, durante il quale ci si attendono riferimenti espliciti al Tapering.

Infine, sempre analizzando le tendenze dei mercati principali il Dollaro USA sembra aver arrestato la rincorsa dell’Euro, e ora si attendono le conferme della ripresa del trend a favore della valuta USA.

La buona intonazione dell’economia globale prosegue a fornire sostegno alle azioni e ad altri asset rischiosi; a livello di mercati rimane tonica l’Europa così come il Giappone, sempre molto tirati gli USA nonostante i nuovi massimi. Sull’obbligazionario resta sempre preferito il tratto a breve e i tassi variabili; bene anche i bond a breve in USD dopo il rafforzamento del Dollaro.

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Dr. Walter Demaria Laurea in Psicoeconomia, è un giornalista - pubblicista iscritto all'Ordine dei Giornalisti di Torino. E’ tra i fondatori del Circolo degli Investitori ed è editorialista di diversi quotidiani finanziari. Insieme a Massimo Gotta ha pubblicato “Investire in obbligazioni”, che è ad oggi un best seller tra i testi che si occupano in maniera operativa dell’investimento in obbligazioni. Ha un approccio ai mercati di tipo quantitativo e ha guidato il team di sviluppo che ha creato il Trendycator. Disclaimer: L’autore Walter Demaria non detiene strumenti finanziari oggetto delle proprie analisi al momento della pubblicazione. Il nostro giornale rispetta la Carta dei Doveri dell’Informazione Economica Clicca qui--> Informazioni metodo Clicca qui-->

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