Il recente taglio dei tassi d’interesse da parte della Federal Reserve di mezzo punto percentuale promette di ridurre i costi di prestito per famiglie e imprese, con effetti che potrebbero riflettersi nel breve termine.

Ma quindi, tutto bene? Come direbbe Jarabe De Palo, ‘Depende‘. Un conto sono le proiezioni economiche, un altro è la percezione dei consumatori. Infatti, anche se i mutui potrebbero diventare più convenienti, molte persone continuano a sentire il peso dell’inflazione e dei prezzi elevati, specialmente per beni essenziali come il caffè e il cacao.

Impatti economici: più soldi nelle tasche degli italiani

La decisione della Fed, annunciata il 18 settembre 2024, ha rappresentato certamente il primo passo verso una politica monetaria più accomodante, destinata a rendere il credito più accessibile. Questo taglio ai tassi dovrebbe tradursi in prestiti più economici, con riduzioni delle rate dei mutui, dei prestiti personali e dei finanziamenti aziendali.

La dura sfida della percezione pubblica

Nonostante l’inflazione sia diminuita drasticamente rispetto ai picchi del 2022, il morale dei consumatori rimane basso. Questo perché l’inflazione accumulata negli ultimi anni è ancora troppo elevata rispetto agli adeguamenti salariali che, pur avvenendo, non sono sufficienti a compensare il costo della vita in crescita.

Sappiamo che certe dinamiche economiche hanno una lunga inerzia. Anche se i tassi dei mutui possono scendere rapidamente a seguito delle decisioni della Federal Reserve o di altre banche centrali, il prezzo dei beni fisici, una volta aumentato, raramente torna indietro.

Un esempio significativo di prezzi non influenzati nel breve periodo dalle decisioni delle Banche Centrali, è il prezzo del caffè. Come mostrato nel grafico, le quotazioni del caffè stanno rapidamente avvicinandosi al picco registrato nel 2011, il che potrebbe tradursi in ulteriori rincari per la classica tazzina.

Grafico del Caffè. fonte Circolo degli Investitori.

La stessa dinamica si osserva anche per il cacao e altre materie prime agricole che compongono il carrello della spesa quotidiana. Le quotazioni del cacao, come evidenziato, sono aumentate stabilmente, contribuendo all’incremento dei prezzi dei beni di consumo a base di cioccolato e derivati.

Grafico del Cacao. Fonte Circolo degli Investitori.

Le difficoltà finanziarie legate all’inflazione hanno dunque avuto un impatto duraturo sui prezzi dei beni di consumo, alimentando un senso di instabilità economica percepito da molte famiglie, nonostante alcuni indicatori economici mostrino segni di ripresa.

Cosa aspettarsi adesso se l’inflazione percepita non calerà

Nei prossimi mesi, è atteso un ulteriore abbassamento dei tassi d’interesse, ma l’effetto sui prezzi dei beni di consumo potrebbe continuare a manifestarsi lentamente, poiché fattori come l’inflazione acquisita e le dinamiche di mercato hanno una forte inerzia. Il prezzo di molti beni di largo consumo stanno ancora aumentando, nonostante le manovre della politica monetaria.

Sarà cruciale monitorare non solo l’evoluzione dell’economia in termini macro, ma anche le condizioni reali percepite dalle famiglie e la loro capacità di adattarsi ai cambiamenti. Il mercato del lavoro e l’adeguamento salariale rimarranno elementi determinanti per valutare se e quando i consumatori cominceranno a percepire una vera ripresa economica e una maggiore stabilità.

Circolo degli Investitori.

Share.

Dr. Walter Demaria Laurea in Psicoeconomia, è un giornalista - pubblicista iscritto all'Ordine dei Giornalisti di Torino. E’ tra i fondatori del Circolo degli Investitori ed è editorialista di diversi quotidiani finanziari. Insieme a Massimo Gotta ha pubblicato “Investire in obbligazioni”, che è ad oggi un best seller tra i testi che si occupano in maniera operativa dell’investimento in obbligazioni. Ha un approccio ai mercati di tipo quantitativo e ha guidato il team di sviluppo che ha creato il Trendycator. Disclaimer: L’autore Walter Demaria non detiene strumenti finanziari oggetto delle proprie analisi al momento della pubblicazione. Il nostro giornale rispetta la Carta dei Doveri dell’Informazione Economica Clicca qui--> Informazioni metodo Clicca qui-->

Comments are closed.