Negli ultimi anni, la crescente instabilità geopolitica ha portato a un aumento significativo della spesa militare a livello globale. Nel 2022, le spese per la difesa a livello mondiale hanno raggiunto un record di 2.200 miliardi di dollari, con una particolare enfasi sui paesi membri della NATO e i loro alleati. Nonostante questo incremento, molti membri europei della NATO non hanno ancora raggiunto l’obiettivo del 2% del PIL destinato alla difesa, come stabilito dall’alleanza.
L’ETF Future of Defence UCITS ETF – Acc (NATO): cos’è e come funziona?
In questo contesto, l’ETF Future of Defence UCITS ETF – Acc (Ticker: NATO, ISIN: IE000OJ5TQP4), offre agli investitori un’opportunità per esporsi alle aziende che traggono ricavi dalla spesa per la difesa e la cyberdifesa dei paesi NATO e dei loro alleati. Lanciato il 3 luglio 2023 da HANetf, questo ETF replica fisicamente l’indice EQM NATO+ Future of Defence, accumulando i dividendi e reinvestendoli nel fondo. Con un Total Expense Ratio (TER) dello 0,49% annuo, il fondo ha raggiunto un patrimonio netto di 728,3 milioni di dollari al 21 gennaio 2025.
L’ETF include società attive nei settori della difesa tradizionale e della cyberdifesa, rispondendo alla crescente domanda di soluzioni avanzate per contrastare sia le minacce fisiche che quelle informatiche. Si prevede che il mercato della difesa continuerà a crescere nei prossimi anni per fronteggiare le crescenti tensioni internazionali.
L’Italia chiede lo scorporo delle spese militari dal deficit: cosa significa per gli investitori?
L’Italia ha recentemente avanzato la proposta di escludere le spese per la difesa dal calcolo del deficit ai fini del Patto di Stabilità dell’UE. Questa iniziativa mira a permetterebbe agli Stati membri di aumentare gli investimenti nella difesa senza compromettere altri settori cruciali come sanità e istruzione. La presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ha mostrato apertura verso questa proposta, suggerendo l’attivazione di una “clausola di salvaguardia” per gli investimenti nella difesa.
Questi sviluppi politici ed economici indicano una tendenza verso l’aumento degli investimenti nel settore della difesa, sia a livello nazionale che europeo. Di conseguenza, strumenti finanziari come il Future of Defence UCITS ETF – Acc potrebbero rappresentare un’opportunità interessante per gli investitori che desiderano posizionarsi in questo settore in espansione.
L’ETF Future of Defence UCITS ETF – Acc (NATO): analisi grafica

L’andamento dell’ETF NATO parla chiaro: il trend attuale mostra una crescita costante, con un movimento inclinato a 45 gradi. Da quando è in quotazione l’ETF NATO ha avuto un rendimento stellare dell’85% in appena un annno e mezzo. Da quando il Trendycator ha confermato il segnale verde – ricordiamo che l’indicatore necessita di un certo numero di barre iniziali per elaborare i calcoli – l’ETF ha registrato un incremento del +31%.
Un dato interessante è l’apertura in gap up di questa settimana, segnale di forte interesse da parte del mercato. Questo movimento è avvenuto in concomitanza con le recenti dichiarazioni dell’UE, che si è mostrata più aperta alla proposta italiana di scorporare le spese militari dal calcolo del deficit.
