Questo articolo analizza il recente crollo del mercato crypto, mettendo a confronto le letture on-chain diffuse in questi giorni e l’evidenza tecnica sui grafici di Bitcoin e di alcune altcoin rilevanti.

Il quadro generale secondo l’analisi on-chain

Secondo diverse analisi pubblicate in queste ore, il movimento ribassista ha avuto le caratteristiche di un vero reset strutturale del mercato.
Il sell-off si è sviluppato in modo progressivo, con una sequenza ordinata di massimi e minimi decrescenti, accompagnata da liquidazioni sui futures, chiusura forzata di posizioni in leva e forte deterioramento del sentiment.

Un elemento centrale è stata la capitolazione degli holder (ovvero quando gli investitori di lungo periodo non ce la fanno più a sopportare la volatilità ed escono), certificata da metriche on-chain che misurano la vendita in perdita.

Ogni quattro anni sempre la stessa storia

Quanto sopra riportato va bene a riempire i giornali e i blog online ma è sempre la stessa storia che si ripete.

Tutti a dare spiegazioni ex post.

Vi era un tempo nel quale i giornali erano di carta, quindi erano per loro natura ex-post.

Ma anche se il telegiornale ci dava la notizia la sera prima, ci piaceva comunque leggere il parere di una penna d’autore.

Oggi tutto è diverso, oggi esce un dato economico e 1 secondo dopo escono miliardi di bot-articoli e bot-post, con la diretta conseguenza che tutti commentano tutto, quasi sempre dopo.

Eppure a novembre non si parlava di un possibile crash.

Essere controcorrente è difficile, spesso si viene punzecchiati sui social da chi “ma figurati cosa c’entra ancora l’Halving oggi”.

Due date, due avvisi del Circolo:

  • a febbraio 2023 sul Canale YouTube avevamo detto “Bitcoin alla prima settimana di Trendycator verde”;
  • a novembre 2025 sul Canale YouTube avevamo detto “Halving: non succede, ma se succede?”. Nel dubbio un investitore dovrebbe sempre tenere conto del fatto che la storia potrebbe ripetersi.

Cosa mostrano i grafici (oggi): non tutto è allo stesso punto

Se il quadro macro è comune, l’impatto tecnico non è uniforme tra Bitcoin e le principali altcoin.
Ed è qui che il grafico torna ad essere uno strumento utile per distinguere.

Solana: reazione sul 75% dell’ultima gamba rialzista

Grafico Solana: il ribasso raggiunge il 75° quartile dell’ultima gamba rialzista, con prima reazione tecnica dei prezzi.
Solana su scala weekly. Grafica e dati Tradingview.com. Elaborazione Circolo degli Investitori per mezzo dell’indicatore Trendycator®.

Nel caso di Solana, il ribasso ha riportato i prezzi in prossimità del 75% di ritracciamento dell’ultima gamba rialzista significativa.
È un livello che storicamente coincide spesso con aree di reazione tecnica, soprattutto quando il movimento precedente era stato rapido e direzionale.

La discesa ha quindi colpito una zona statisticamente sensibile, dove una prima risposta del mercato è coerente con la struttura del movimento precedente.
Questo non implica un’inversione, ma segnala che il prezzo sta lavorando su livelli già “digeriti” in passato.

Bitcoin: correzione più contenuta, area 50%

Grafico Bitcoin: la correzione si ferma intorno al 50% dell’ultima gamba rialzista, senza estensioni tipiche di una capitolazione profonda.
Bitcoin su scala weekly. Grafica e dati Tradingview.com. Elaborazione Circolo degli Investitori per mezzo dell’indicatore Trendycator®.

La struttura di Bitcoin è diversa.
Il ribasso, pur violento in termini assoluti, si è fermato intorno al 50% dell’ultima gamba rialzista, un livello intermedio, tipico delle correzioni all’interno di trend più ampi.

Questo dato è rilevante perché indica che, ad oggi, Bitcoin non ha ancora replicato la profondità di ritracciamento vista su alcune altcoin.
In altre parole, il reset c’è stato, ma non con la stessa intensità percentuale.

Dal punto di vista ciclico, questo lascia aperti più scenari:
– una fase di assestamento laterale,
– una prosecuzione correttiva,
– oppure una ricostruzione graduale della struttura.

XRP: rottura della struttura e rientro in area di congestione

Grafico XRP: rottura della struttura rialzista e rientro in area di congestione precedente dopo il crollo.
XRP su scala weekly. Grafica e dati Tradingview.com. Elaborazione Circolo degli Investitori per mezzo dell’indicatore Trendycator®.

XRP mostra un quadro ancora diverso.
Dopo una fase di eccesso, culminato con il superamento dei massimi storici, il prezzo è tornato rapidamente a ribilanciare la zona sottostante di vuoto volumetrico già toccato con la spike di ottobre 2025.

Qui il mercato non sta reagendo su un livello “pulito” come nel caso di Solana, ma su una zona più sporca, costruita da scambi laterali e volatilità passata.
Questo rende la lettura meno immediata e, allo stesso tempo, più prudente.

Capitolo importante: questo non è un segnale di rialzo

Il fatto che alcuni asset abbiano raggiunto livelli statisticamente rilevanti non è una previsione di ripartenza.
È solo una constatazione strutturale.

La storia dei mercati insegna che dopo fasi di capitolazione possono seguire rimbalzi tecnici, congestioni prolungate o ulteriori affondi.
Tentare di anticipare quale scenario prevarrà significa spostare il focus dalla gestione del rischio alla scommessa sul minimo.

Per questo motivo, nel nostro approccio non è il prezzo a dirci quando rientrare, ma il ripristino di una struttura di trend misurabile.
Finché quella struttura non esiste, il mercato resta in fase di transizione.

Cosa stiamo facendo ora sul Circolo Pro

In questa fase non stiamo “prevedendo” il prossimo movimento.
XRP e Solana erano nel nostro portafoglio ma sono uscite seguendo il modello con un paio di operazioni inizialmente andate a target e poi chiuse precauzionalmente a breakeven.

Ma il Circolo Pro è un luogo nel quale ci confrontiamo e ci scabiamo idee e opinioni; di comune accordo con i partecipanti, abbiamo deciso di trattare diversamente Bitcoin.

Sul Bitcoin abbiamo mantenuto in piedi il vecchio acquisto, senza liquidarlo, e a partire dal mio warning di novembre, abbiamo iniziato un PAC.

PAC su Bitcoin: si accumula con strategia.

È una fase che premia la pazienza più della velocità e l’analisi più dell’interpretazione narrativa degli eventi.


L’analisi è di natura contestuale e strutturale, non operativa né previsionale.
Il contenuto è rivolto a investitori retail già attivi e non fornisce indicazioni di ingresso o promesse di rendimento.

L’articolo rientra nell’attività di analisi e informazione economico-finanziaria della redazione, impegnata da oltre vent’anni nello studio dei mercati e delle loro dinamiche.

Disclaimer
Il contenuto ha finalità esclusivamente informative e non costituisce sollecitazione al pubblico risparmio né consulenza personalizzata. Ogni decisione di investimento resta sotto la responsabilità del lettore.

Per approfondire come operiamo nel Circolo Pro, puoi guardare il video di presentazione.

Guarda il video.

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Dr. Walter Demaria Laurea in Psicoeconomia, è un giornalista - pubblicista iscritto all'Ordine dei Giornalisti di Torino. E’ tra i fondatori del Circolo degli Investitori ed è editorialista di diversi quotidiani finanziari. Insieme a Massimo Gotta ha pubblicato “Investire in obbligazioni”, che è ad oggi un best seller tra i testi che si occupano in maniera operativa dell’investimento in obbligazioni. Ha un approccio ai mercati di tipo quantitativo e ha guidato il team di sviluppo che ha creato il Trendycator. Disclaimer: L’autore Walter Demaria non detiene strumenti finanziari oggetto delle proprie analisi al momento della pubblicazione. Il nostro giornale rispetta la Carta dei Doveri dell’Informazione Economica Clicca qui--> Informazioni metodo Clicca qui-->

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