Nessun aumento previsto verso i 100 dollari al barile, ma un possibile rimbalzo nel quarto trimestre. Il mercato petrolifero vive un periodo di incertezza con un eccesso di offerta e una domanda debole, che mantiene il prezzo del petrolio sotto i 70 dollari. Tuttavia, gli investitori contrarian vedono un’opportunità, data l’estrema negatività attuale e le valutazioni appetibili delle grandi compagnie petrolifere.

Situazione attuale petrolio: troppa offerta, troppa poca domanda

Dopo aver raggiunto quasi 94 dollari al barile l’anno scorso, i prezzi del petrolio sono scesi, principalmente a causa dell’eccesso di offerta. L’Arabia Saudita ha recentemente rinunciato al suo obiettivo di 100 dollari al barile e si prepara ad aumentare la produzione, aggravando ulteriormente lo squilibrio tra domanda e offerta.

Le speranze di una ripresa della domanda si concentrano sugli stimoli economici statunitensi e cinesi. Tuttavia, nonostante i tagli ai tassi d’interesse negli USA, gli effetti sull’economia potrebbero manifestarsi solo nel 2024. In Cina, Pechino ha lanciato una massiccia stimolazione economica, ma il suo impatto sulla domanda di petrolio rimane incerto.

Chi ha ragione: OPEC o IEA?

Le previsioni di domanda tra OPEC e l’International Energy Agency (IEA) sono molto distanti. L’OPEC prevede che la Cina avrà bisogno di 650.000 barili in più al giorno nel 2024, mentre l’IEA stima meno di un terzo di tale cifra. Tuttavia, dati i risultati contrastanti degli ultimi mesi, l’efficacia dello stimolo cinese rimane incerta.

Anche se il petrolio potrebbe beneficiare di fattori straordinari come interruzioni delle forniture legate alla guerra, basarsi su queste eventualità rende difficile una previsione certa a breve termine.

Posizionamento degli Investitori e opportunità contrarian

A livello di sentiment del mercato, il posizionamento è estremamente ribassista. Il pessimismo degli investitori ha raggiunto i livelli più bassi degli ultimi 13 anni, suggerendo potenzialmente un’inversione di tendenza. Storicamente, periodi di eccessivo pessimismo sono stati seguiti da rialzi significativi. Ad esempio, analisi mostrano che dopo simili cali di sentiment, i prezzi del petrolio sono aumentati mediamente del 62% nei 12 mesi successivi.

Guardando al futuro: possibile inversione?

Osservando il grafico settimanale notiamo come il prezzo è da tempo stazionario su un importante livello che funge da supporto ai prezzi in area 70 dollari.

Questo è un livello chiave nel quale si gioca il futuro prossimo di questa commodities.

Un rimbalzo del Petrolio come è sempre avvenuto in passato potrebbe riportare le quotazioni in area 85-90 dollari al barile.

Il Trendycator è rosso e l’Oscillator debole quindi, una chiusura al di sotto di questa zona di bilanciamento porterebbe il Petrolio a ritornare nella precedente area di fair value intorno ai 55 dollari al barile.

Per molti analisti quest’area è una buona possibilità per sfruttare un potnziale ingresso contrarian con stop relativamente contenuto.

Come sfruttare questa idea di investimento sul Petrolio

Senza dover sopportare il rischio di un investimento in future, si può utilizzare l’ETC Wisdomtree Wti Crude Oil GB00B15KXV33 presente su Borsa Italiana.

Come si vede nel video presente sul nostro canale è un ETC che segue abbastanza fedelmente il sottostante e il vantaggio di questo tipo di operazioni è quello di avere uno stop loss abbastanza contenuto.

Conclusione sul Petrolio

Sebbene l’attuale contesto di mercato sia dominato dal ribasso, la storia suggerisce che l’estremo pessimismo potrebbe presto lasciare spazio a un’inversione. Per gli investitori contrarian, il settore petrolifero offre valutazioni interessanti e una possibile ripresa dei prezzi a medio-lungo termine.

Va sottolineato come l’idea rappresentata in questo articolo non rappresenta in alcun modo una sollecitazione all’acquisto.

Buon Circolo degli Investitori

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Dr. Walter Demaria Laurea in Psicoeconomia, è un giornalista - pubblicista iscritto all'Ordine dei Giornalisti di Torino. E’ tra i fondatori del Circolo degli Investitori ed è editorialista di diversi quotidiani finanziari. Insieme a Massimo Gotta ha pubblicato “Investire in obbligazioni”, che è ad oggi un best seller tra i testi che si occupano in maniera operativa dell’investimento in obbligazioni. Ha un approccio ai mercati di tipo quantitativo e ha guidato il team di sviluppo che ha creato il Trendycator. Disclaimer: L’autore Walter Demaria non detiene strumenti finanziari oggetto delle proprie analisi al momento della pubblicazione. Il nostro giornale rispetta la Carta dei Doveri dell’Informazione Economica Clicca qui--> Informazioni metodo Clicca qui-->

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