Questo articolo analizza il nuovo ETF in quotazione dal 2 febbraio 2026, Invesco Nasdaq-100 Income Advantage UCITS ETF (ISIN: IE0007YZZZN7), esaminandone la struttura e le implicazioni tipiche degli ETF azionari che promettono reddito mensile tramite strategie su opzioni.
L’analisi è informativa e contestuale. Non è operativa né valutativa.
Caratteristiche principali dell’ETF
- Nome: Invesco Nasdaq-100 Income Advantage UCITS ETF
- Ticker: QQIA
- Trattamento dei proventi: distribuzione mensile
- Valuta base / negoziazione: USD / USD
- Commissione annua: 0,29%
Il meccanismo di funzionamento del Nasdaq-100 Income Advantage
La struttura del fondo è lineare e non introduce elementi concettualmente nuovi:
- esposizione passiva al Nasdaq-100 per la componente azionaria;
- vendita sistematica di opzioni call sull’indice, con gestione attiva della componente opzionale;
- distribuzione mensile dei premi incassati dalle opzioni.
Il reddito non deriva dai dividendi dell’indice, ma dalla monetizzazione della volatilità implicita tramite opzioni.
La promessa dichiarata da Invesco
Nel comunicato ufficiale Invesco afferma che l’obiettivo del fondo è quello di offrire:
“una partecipazione significativa nell’indice Nasdaq-100 con un rendimento mensile aggiuntivo e una volatilità inferiore rispetto all’indice”.
È un’affermazione rilevante, perché introduce implicitamente il tema della mitigazione del rischio, non solo della generazione di reddito.
Perché è una novità per l’Europa, ma non per gli Stati Uniti
Negli Stati Uniti le strategie equity income basate su covered call esistono da molti anni e sono diffuse su indici ad alta volatilità, incluso il Nasdaq-100.
In Europa, invece, questo tipo di approccio è arrivato con ritardo, soprattutto per motivi regolamentari e per una storica preferenza verso strumenti a reddito fisso.
Il lancio di questo ETF colma quindi un vuoto di offerta, portando in formato UCITS una strategia già ampiamente testata oltreoceano.
Questo ETF sarà in grado di battere l’indice?
Ovviamente non possiamo sapere quale sarà la performance futura di questo innovativo ETF lanciato oggi, ma quello che possiamo fare e osservare come si è comportato un ETF simile già da anni in quotazione sul mercato USA.
Per operare questo confronto ho sovrapposto l’indice Nasdaq 100 all’ETF: JPMorgan Nasdaq Equity Premium Income Active UCITS ETF USD ISIN IE000U9J8HX9 Ticker JEPQ.
Secondo quanto riportato su JustETF: l’approccio è gestito in modo simile al prodotto europeo come intenzione ma con una differenza sostanziale.
L’ETF americano punta a creare overperfomance attraverso le opzioni, mentre l’ETF Investo europeo punta a ridurre la volatilità.

Cosa mostra il confronto
Il confronto evidenzia alcuni punti chiave:
- nelle fasi di rialzo lineare o moderato, l’ETF income è riuscito a sovraperformare l’indice;
- nelle fasi di forte accelerazione rialzista, l’indice tende a fare meglio, per effetto del limite strutturale all’upside imposto dalle opzioni;
- la volatilità di JEPQ risulta più accentuata rispetto all’indice.
La differenza chiave tra JEPQ e il nuovo ETF Invesco Nasdaq-100 Income Advantage
Secondo la documentazione disponibile:
- JEPQ utilizza le opzioni con l’obiettivo primario di sovraperformare l’indice;
- Invesco QQIA dichiara invece un obiettivo esplicito di riduzione della volatilità.
Se questa promessa verrà mantenuta, è possibile aspettarsi che:
- la minore volatilità si traduca in una rinuncia a parte della performance nelle fasi favorevoli;
- il comportamento relativo nei ribassi risulti più stabile.
Considerazione finale
Gli ETF income basati su opzioni non trasformano l’azionario in uno strumento difensivo.
Trasformano invece parte della volatilità in flussi di cassa, accettando un compromesso chiaro tra:
- rendimento potenziale,
- variabilità dei risultati,
- struttura del rischio.
Il nuovo Invesco Nasdaq-100 Income Advantage si inserisce in questa logica. La vera variabile da osservare nel tempo non sarà il livello del reddito mensile, ma quanto upside verrà sacrificato per ottenere una volatilità più contenuta.
Disclaimer
Le analisi e le considerazioni riportate hanno esclusivamente finalità informative e formative.
Non costituiscono in alcun modo sollecitazione al pubblico risparmio né raccomandazioni personalizzate di investimento.
Gli strumenti citati (ETF, ETC, CFD, titoli, indici o altri) sono riportati unicamente a titolo di esempio.
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