L’Unione Europea ha ufficialmente annunciato ReArm Europe, un piano di riarmo senza precedenti da 800 miliardi di euro per rafforzare la capacità difensiva del continente. Presentato dalla presidente della Commissione, Ursula Von Der Leyen, il piano prevede l’acquisto congiunto di armamenti, incentivi alla produzione bellica e un potenziamento della base industriale europea della difesa.

Si tratta di una svolta epocale per l’Europa, che si allontana dalla dipendenza dagli Stati Uniti e punta a costruire una propria autonomia strategica. Un progetto che, oltre a cambiare gli equilibri geopolitici, avrà un impatto significativo sui mercati finanziari.

ETF NATO siamo solo all’inizio

Qualche settimana fa avevamo segnalato come il settore della difesa fosse destinato a crescere nel contesto attuale. L’ETF Future of Defence UCITS ETF – Acc (Ticker: NATO, ISIN: IE000OJ5TQP4) si è rivelato uno strumento di investimento strategico per chi aveva compreso che la corsa al riarmo non era una possibilità remota, ma un trend inevitabile.

ETF NATO 05 marzo 2025 e siamo solo all’inizio.

Oggi, con la conferma di un piano UE che mobilita risorse enormi per la difesa, la traiettoria è chiara: il settore bellico è destinato a ricevere un’ondata di capitali, con implicazioni rilevanti per gli investitori.

Come si vede dall’immagine allegata l’ETF NATO si è apprezzato molto nell’ultima settimana a seguito di queste notizie con volumi in forte aumento.

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Dr. Walter Demaria Laurea in Psicoeconomia, è un giornalista - pubblicista iscritto all'Ordine dei Giornalisti di Torino. E’ tra i fondatori del Circolo degli Investitori ed è editorialista di diversi quotidiani finanziari. Insieme a Massimo Gotta ha pubblicato “Investire in obbligazioni”, che è ad oggi un best seller tra i testi che si occupano in maniera operativa dell’investimento in obbligazioni. Ha un approccio ai mercati di tipo quantitativo e ha guidato il team di sviluppo che ha creato il Trendycator. Disclaimer: L’autore Walter Demaria non detiene strumenti finanziari oggetto delle proprie analisi al momento della pubblicazione. Il nostro giornale rispetta la Carta dei Doveri dell’Informazione Economica Clicca qui--> Informazioni metodo Clicca qui-->

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