Nel primo semestre 2025 il Gruppo IRCE ha registrato ricavi consolidati pari a 204 milioni di euro, in lieve calo rispetto all’anno precedente, e un utile netto di 3,8 milioni. La flessione dei volumi ha pesato soprattutto sul settore cavi, mentre i margini operativi hanno mostrato una contrazione. L’indebitamento netto è salito, riflettendo maggiori investimenti e fabbisogni di capitale circolante.

Business e strategia

La società ha risentito della domanda debole nei principali mercati di sbocco, in particolare automotive, elettrodomestici e costruzioni. È proseguita la razionalizzazione industriale, con la chiusura dello stabilimento olandese Smit Draad e l’avvio dei nuovi siti in Repubblica Ceca e Cina. Gli investimenti del semestre hanno superato i 10 milioni di euro, destinati a rafforzare capacità produttiva e presenza internazionale.

Prospettive

Il management prevede per l’intero 2025 risultati in linea con quelli del 2024, pur in un contesto di incertezza macroeconomica e geopolitica. Le iniziative legate alla transizione energetica e al rafforzamento delle reti elettriche restano driver di crescita attesi nei prossimi anni.

Fonte: comunicato stampa di IRCE diffuso in data 12 settembre 2025.

Analisi grafica IRCE (IRC:IM)

Analisi grafica titolo IRCE a settembre 2025
Titolo IRCE su scala weekly. Grafica e dati Tradingview.com. Elaborazione Circolo degli Investitori per mezzo dell’indicatore Trendycator®

Il titolo ha attraversato una lunga fase laterale di consolidamento, con minimi progressivi intorno a quota 2 euro. La chiusura settimanale a 2,20 euro segna il superamento deciso delle medie mobili di breve e medio periodo, con volumi in aumento e indicatori in forte rafforzamento.

Negli ultimi mesi si sono susseguiti diversi bottom che hanno costruito una solida base di accumulazione; la recente rottura verso l’alto lascia presagire una possibile fase esplosiva di rialzo. Il Trendycator ha girato positivo e anche l’oscillatore ciclico conferma un’accelerazione della forza relativa.

Livelli chiave:

  • Resistenze: la prima in area 2,30–2,35 euro, coincidente con i massimi di inizio anno. Oltre questa soglia, spazio tecnico aperto verso 2,60 e successivamente 3,00 euro.
  • Supporti: il primo a 2,05–2,10 euro, livello delle medie mobili appena superate; più solido a 1,90 euro, ultimo minimo relativo.

Scenario tecnico:
Il titolo mostra segnali di accumulazione conclusa e potenziale rottura esplosiva al rialzo, con target progressivi sopra area 2,30 euro. Una conferma settimanale sopra questo livello validerebbe l’inizio di un trend più strutturato. Al contrario, ritorni sotto 2 euro indebolirebbero il quadro e rimanderebbero la ripartenza.

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Dr. Walter Demaria Laurea in Psicoeconomia, è un giornalista - pubblicista iscritto all'Ordine dei Giornalisti di Torino. E’ tra i fondatori del Circolo degli Investitori ed è editorialista di diversi quotidiani finanziari. Insieme a Massimo Gotta ha pubblicato “Investire in obbligazioni”, che è ad oggi un best seller tra i testi che si occupano in maniera operativa dell’investimento in obbligazioni. Ha un approccio ai mercati di tipo quantitativo e ha guidato il team di sviluppo che ha creato il Trendycator. Disclaimer: L’autore Walter Demaria non detiene strumenti finanziari oggetto delle proprie analisi al momento della pubblicazione. Il nostro giornale rispetta la Carta dei Doveri dell’Informazione Economica Clicca qui--> Informazioni metodo Clicca qui-->

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