Torniamo a parlare di terre rare con Harena Rare Earths Plc, una società quotata a Londra che, ai prezzi recenti, capitalizza poco più di 10 milioni di sterline. Attenzione però al fatto che la stessa società ha presentato nel dicembre 2025 uno studio ambizioso che prevede circa 142 milioni di dollari necessari per portare in produzione il progetto Ampasindava, in Madagascar.
La distanza tra questi due valori è il cuore dell’intera vicenda.
Ampasindava è un deposito reale, geologicamente solido. Si tratta di argille ioniche, una tipologia di giacimento di terre rare che, rispetto ad altri, presenta caratteristiche operative più favorevoli. Le risorse dichiarate sono rilevanti e includono elementi come neodimio e praseodimio, oltre a componenti più rari come disprosio e terbio, fondamentali per magneti permanenti utilizzati in settori strategici come mobilità elettrica ed energia. Questo spiega perché, in un contesto di tensioni geopolitiche e tentativi occidentali di ridurre la dipendenza dalla Cina, un progetto del genere attiri attenzione.
Il passaggio critico per l’azienda è trasformare un deposito in una miniera operativa che richiede capitale, tempi e continuità finanziaria. Ed è qui che emergono le fragilità. I dati disponibili mostrano una società con risorse limitate, perdite rilevanti e una storia recente di raccolte di capitale di dimensioni contenute, spesso a prezzi progressivamente più bassi.
Se una società con una capitalizzazione così ridotta deve raccogliere capitali di ordine di grandezza molto superiore, lo farà probabilmente emettendo nuove azioni. Questo significa che il valore futuro del progetto, ammesso che venga realizzato, sarà distribuito su una base azionaria molto più ampia rispetto a quella attuale. In altre parole, il problema è quanto resterà agli azionisti di oggi una volta completato il percorso.
Il confronto con società simili aiuta a chiarire la questione. Progetti comparabili, ma più avanzati dal punto di vista autorizzativo e finanziario, presentano capitalizzazioni superiori.
La differenza riflette il grado di incertezza che oggi vediamo sul grafico.
Harena si trova in una fase ancora iniziale, con permessi da consolidare, finanziamenti da costruire e un contesto operativo complesso. Il Madagascar non è una giurisdizione neutra sotto questo profilo, e questo aggiunge un ulteriore livello di rischio che il mercato tende a scontare.
Esiste poi un aspetto temporale che spesso viene sottovalutato. Anche ipotizzando uno scenario lineare, tra studi, autorizzazioni, finanziamento e costruzione, l’orizzonte per arrivare alla produzione si estende su diversi anni. Ogni passaggio introduce una variabile: regolatoria, finanziaria o operativa.
Il contesto di mercato, al contrario, è favorevole. I prezzi delle terre rare sono sostenuti, la domanda è strutturale e la dimensione geopolitica gioca a favore di nuovi progetti fuori dalla Cina.
Analisi grafica Harena Rare Earths
Harena Rare Earths è arrivata sul mercato londinese nel marzo 2025, in una fase in cui il tema delle terre rare stava tornando al centro dell’attenzione globale. A distanza di circa un anno, il titolo si muove ancora in prossimità dei livelli di quotazione, senza aver costruito una direzione chiara.

Dopo una prima fase di interesse che aveva portato le quotazioni fino in area 4 pence, il movimento si è progressivamente riassorbito. Il ritorno verso i 2 pence indica che il mercato ha iniziato a rivedere le aspettative iniziali, riportando il prezzo su un equilibrio più coerente con lo stato attuale del progetto.
Questo tipo di struttura è tipica delle società early stage: nella fase iniziale prevale la componente prospettica, mentre con il passare dei mesi emergono vincoli più concreti legati a tempi, capitali e sviluppo operativo.
Harena rimane una matricola con un progetto ambizioso. Il mercato, per ora, non sta prezzando una traiettoria definita ma una condizione di attesa. L’oscillazione all’interno di un range ristretto riflette proprio questa incertezza.
Per l’investitore, la variabile non è il grafico in sé, ma ciò che rappresenta. La scelta è se attribuire valore a uno scenario ancora interamente da realizzare, accettando che il prezzo rifletta più un potenziale che una realtà già costruita.
Disclaimer: Il presente contenuto ha finalità esclusivamente informative e non costituisce sollecitazione al pubblico risparmio né raccomandazione personalizzata di investimento. Ogni decisione deve essere valutata in autonomia alla luce della propria situazione patrimoniale e del proprio profilo di rischio.
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