
Questo grafico mette in relazione l’andamento del tasso di disoccupazione statunitense con le fasi recessive, evidenziando come le inversioni del mercato del lavoro tendano a collocarsi in prossimità dei punti di svolta del ciclo economico.
Analizzando il grafico si osserva come il Trendycator tenda ad allinearsi alle fasi cicliche, passando in area positiva quando il tasso di disoccupazione statunitense raggiunge livelli storicamente elevati. In passato, queste configurazioni si sono manifestate in prossimità dei periodi di recessione.
La decisione della Federal Reserve di mantenere invariati i Fed Funds, dopo tre tagli consecutivi da 25 punti base, è stata motivata anche da presunti segnali di stabilizzazione del mercato del lavoro. Guardando ai dati più recenti, tuttavia, la riduzione della disoccupazione appare contenuta: dal 4,5% di novembre al 4,4% di dicembre. Una variazione mensile di questa entità, da sola, non è sufficiente a definire un cambiamento di tendenza.
Allargando l’orizzonte temporale, emerge un quadro meno rassicurante. Dall’inizio dell’anno il tasso di disoccupazione ha mostrato un graduale aumento cumulato, mentre la media mobile continua a indicare una dinamica coerente con le fasi iniziali di rallentamento ciclico già osservate in passato. Altri indicatori del mercato del lavoro confermano una debolezza strutturale: la crescita dell’occupazione privata rimane marginale, il tasso di dimissioni è sceso sotto i livelli pre-pandemici e la disoccupazione di lungo periodo ha raggiunto nuovi massimi ciclici.
Un segnale particolarmente rilevante proviene dalle indagini sulla fiducia dei consumatori, che mostrano un aumento della quota di persone che dichiarano difficoltà nel trovare lavoro. Storicamente, questa misura tende ad anticipare o accompagnare i movimenti del tasso di disoccupazione, rafforzando l’idea che il mercato del lavoro non si trovi ancora in una fase di piena stabilizzazione.
La lettura complessiva del grafico suggerisce quindi una discrepanza tra l’interpretazione più ottimistica adottata dalla banca centrale e i segnali che emergono dai dati aggregati. Se il deterioramento del mercato del lavoro dovesse proseguire, l’ipotesi di una stabilità duratura verrebbe messa in discussione, con potenziali implicazioni per l’orientamento futuro della politica monetaria.
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