Questo articolo analizza l’ultima stima del modello GDPNow della Federal Reserve Bank di Atlanta per il quarto trimestre 2025, con l’obiettivo di chiarirne significato, struttura e limiti.
L’analisi è di natura tecnica e contestuale, non operativa né previsionale.
Il contenuto è rivolto a investitori retail già attivi che desiderano interpretare correttamente i dati macroeconomici, evitando letture superficiali.
Cos’è il GDPNow
Il GDPNow è un modello di stima in tempo reale del PIL reale statunitense. Non è una previsione discrezionale né una proiezione “ufficiale” della Federal Reserve: è il risultato meccanico di un modello che aggiorna la stima del trimestre in corso man mano che vengono pubblicati nuovi dati macroeconomici.
Il documento pubblicato il 10 febbraio 2026 riporta una stima di crescita del PIL reale per il Q4 2025 pari al 3,7% su base trimestrale annualizzata (SAAR).
Attenzione:
3,7% SAAR non significa che l’economia stia crescendo del 3,7% anno su anno.
Significa che, se il ritmo del trimestre fosse mantenuto per quattro trimestri consecutivi, la crescita annuale sarebbe pari al 3,7%.
Questa distinzione è fondamentale per evitare errori interpretativi.
L’evoluzione della stima: dal 3,0% al 3,7%
La stima iniziale per il Q4 era pari al 3,0% (23 dicembre).
Nel corso di gennaio il modello ha registrato un’accelerazione significativa, fino a toccare il 5,4% dopo la pubblicazione di dati su commercio e produzione.
Successivamente, con l’arrivo di nuovi dati su vendite al dettaglio, commercio internazionale e prezzi, la stima è stata rivista al ribasso fino all’attuale 3,7%.
Questo andamento evidenzia due aspetti strutturali del modello:
- È altamente sensibile ai singoli rilasci macro.
- Può oscillare in modo marcato durante il trimestre.
Le variazioni sono da imputarsi all’effetto meccanico dell’aggiornamento dei dati.

Da cosa è trainato il 3,7%
La tabella delle componenti mostra quali fattori stanno contribuendo alla crescita RealGDPTrackingSlides.
Nell’ultimo aggiornamento:
- I consumi (PCE) contribuiscono in modo significativo.
- Le scorte private (CIPI) forniscono un apporto rilevante.
- Il contributo degli investimenti non residenziali è modesto o negativo.
- Il settore residenziale resta debole.
- Il commercio estero offre un contributo positivo, ma storicamente volatile.
Un elemento da osservare con attenzione è il peso delle scorte.
Quando una parte significativa della crescita deriva dall’accumulo di scorte, il contributo può essere temporaneo e soggetto a riassorbimento nei trimestri successivi.
Non equivale automaticamente a un rafforzamento strutturale della domanda finale.
Cosa indica davvero questo dato
Un 3,7% annualizzato nel Q4 suggerisce:
- un’economia che non mostra segnali immediati di contrazione;
- una crescita ancora sostenuta dai consumi;
- un contributo ciclico di scorte e commercio estero.
Il GDPNow è uno strumento utile per monitorare il “qui e ora” del ciclo economico, ma non sostituisce un’analisi qualitativa delle componenti del PIL.
Perché è importante leggere le componenti
La lettura dei componenti, raccontano una storia più articolata rispetto al dato aggregato:
- Se la crescita fosse trainata da investimenti produttivi e aumento della produttività, il segnale sarebbe strutturalmente diverso.
- Se è sostenuta in parte da fattori temporanei, il contesto resta più fragile.
In sintesi
- Il GDPNow per il Q4 2025 è stimato al 3,7% SAAR.
- È una stima modellistica, non una previsione ufficiale.
- Ha mostrato forte volatilità durante il trimestre.
- Parte della crescita deriva da componenti cicliche come scorte e commercio estero.
- Il dato aggregato va letto insieme alle sue componenti.
L’articolo rientra nell’attività di analisi e informazione economico-finanziaria della redazione, impegnata da oltre vent’anni nello studio dei mercati e delle dinamiche industriali.
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