Jerome Powell ha spiazzato i mercati dal palco di Jackson Hole: a settembre sono attesi tagli ai tassi, nonostante un’inflazione ancora lontana dal target del 2% e un’economia USA che cresce a oltre il 3% annuo.

Perché una scelta tanto anomala?

La risposta sta in due parole: Fiscal Dominance.

Non è il solito taglio

In passato i tagli ai tassi hanno seguito un copione chiaro: rallentamento dell’economia, banca centrale che interviene, mercati che respirano. Ma stavolta lo scenario è diverso. L’inflazione è ancora “sticky”, appiccicosa, e la Fed non taglia per stimolare la crescita, bensì per contenere il peso di un debito pubblico che ha ormai superato i 36.000 miliardi di dollari.

Questa linea a 45 gradi racconta un film che non cambia mai: il debito USA cresce senza sosta, a prescindere dai governi. Più debito significa più interessi da pagare. E quando i tassi restano elevati, il costo diventa esplosivo. Non sorprende quindi che Trump spinga Powell a tagliare: ridurre i tassi significa alleggerire immediatamente la spesa per interessi.

Debito pubblico USA settembre 2025
Il debito federale ha superato i 36.000 miliardi di dollari e cresce senza interruzione da decenni. Ogni punto percentuale in più sui tassi significa centinaia di miliardi di interessi. Fonte Federal Reserve Economic Data.

La logica della Fiscal Dominance

In condizioni normali le banche centrali muovono i tassi per mantenere la stabilità dei prezzi e sostenere l’occupazione. Sotto fiscal dominance, invece, l’obiettivo cambia: la priorità diventa sostenere il debito pubblico.

Storicamente i tagli sono sempre arrivati durante le recessioni. Nel 2025 la Fed taglia con economia in crescita e inflazione ancora alta: un segnale di fiscal dominance. Fonte FRED.

Il grafico dei Fed Funds lo mostra bene: storicamente i tagli sono arrivati solo durante le recessioni (bande grigie). Stavolta no. La Fed taglia con economia in crescita e inflazione alta. È il segnale di un cambio di logica: non più lotta al ciclo, ma gestione del debito.

I rischi concreti

Il risultato è un contesto in cui:

  • l’inflazione rischia di rimanere elevata a lungo;
  • i tassi reali potrebbero restare negativi;
  • le obbligazioni tradizionali perdono appeal;
  • il potere d’acquisto dei risparmiatori si erode.

Come prepararsi

Difendersi in questo scenario non significa inseguire scorciatoie, ma costruire un portafoglio capace di resistere. Tre direttrici principali:

  • Asset reali
  • Oro, energia, beni agricoli: storicamente gli hard asset proteggono nei cicli inflattivi.
  • Obbligazioni indicizzate
  • Titoli legati all’inflazione (BTP Italia, TIPS USA) possono aiutare a preservare valore reale.
  • Azioni con pricing power
  • Aziende che possono trasferire i costi ai consumatori (beni primari, infrastrutture, energia) resistono meglio all’inflazione persistente.

La nostra conclusione

La fiscal dominance non è un concetto teorico: è la realtà che si sta affermando oggi.

Nel Circolo Pro traduciamo queste linee guida in analisi operative e portafogli modello, con l’obiettivo di proteggere il capitale e cogliere opportunità concrete in uno scenario di mercato sempre più condizionato dal debito.

Perché i mercati possono anche correre, ma proteggere il patrimonio resta — più che mai — una corsa di resistenza.

Share.

Dr. Walter Demaria Laurea in Psicoeconomia, è un giornalista - pubblicista iscritto all'Ordine dei Giornalisti di Torino. E’ tra i fondatori del Circolo degli Investitori ed è editorialista di diversi quotidiani finanziari. Insieme a Massimo Gotta ha pubblicato “Investire in obbligazioni”, che è ad oggi un best seller tra i testi che si occupano in maniera operativa dell’investimento in obbligazioni. Ha un approccio ai mercati di tipo quantitativo e ha guidato il team di sviluppo che ha creato il Trendycator. Disclaimer: L’autore Walter Demaria non detiene strumenti finanziari oggetto delle proprie analisi al momento della pubblicazione. Il nostro giornale rispetta la Carta dei Doveri dell’Informazione Economica Clicca qui--> Informazioni metodo Clicca qui-->

Comments are closed.