Tra gli ETF che replicano i singoli paesi europei, quello sulla Grecia è stato il migliore degli ultimi anni. Dal 2020 a oggi ha registrato una performance del +273%, contro il +156% del DAX tedesco.
Nel primo articolo “ETF Grecia: come usare la varianza per trovare i titoli migliori“, abbiamo visto come il Ranking ETI individui queste progressioni costanti. Qui ci concentriamo invece su una domanda diversa: perché proprio la Grecia?
Un mercato bancocentrico
L’indice ATHEX è dominato dai titoli bancari e dalle utilities. Dopo anni di crisi profonda, le banche greche hanno beneficiato in modo amplificato della fase di rialzo dei tassi, che ha riportato margini di interesse più elevati.
Le utilities, dal canto loro, hanno offerto stabilità e dividendi, sostenendo l’indice anche nei momenti di maggiore incertezza.
L’effetto base
Il mercato greco partiva da livelli estremamente depressi, eredità della crisi finanziaria e del debito sovrano.
Quando un indice è stato “schiacciato” così a lungo, ogni ripresa ciclica genera un effetto di rimbalzo più marcato rispetto a mercati già vicini ai massimi storici, come il DAX.
Riforme e ritorno della fiducia
Negli ultimi anni la Grecia ha implementato una serie di riforme economiche e fiscali che hanno contribuito a migliorare il clima di fiducia.
Il merito sovrano è stato progressivamente rivisto al rialzo dalle agenzie di rating, aprendo le porte a flussi di capitale istituzionali che in passato restavano alla larga dal paese.
Confronto con la Germania
Il DAX tedesco resta un benchmark solido, ma sconta una maggiore esposizione a settori ciclici (industria e auto) in un contesto di rallentamento economico e tensioni geopolitiche.
La Grecia, al contrario, ha beneficiato di un contesto di stabilizzazione, risultando paradossalmente più “tranquilla” di economie molto più grandi.
Conclusione
L’ETF Grecia rappresenta oggi un caso da manuale: partendo da condizioni difficili, ha saputo trasformarsi in uno dei mercati più performanti d’Europa grazie a un mix di composizione settoriale favorevole, effetto base e ritorno di fiducia.
Certo, il DAX è sempre sinonimo di fiducia e resilienza ma per gli investitori, il messaggio è chiaro: non sempre il miglior mercato futuro è quello più grande o più conosciuto.
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