Grecia contro Germania: la sorpresa degli ETF
Lo sapevi che tra gli indici dei singoli paesi europei il migliore è la Grecia?
Sono lontani i tempi in cui era la maglia nera dei mercati.
Abbiamo già spiegato come il nostro indicatore di Ranking ETI nasca dal concetto di mean-variance in questo articolo.
Qui vogliamo mostrare un caso concreto: l’ETF Grecia, che negli ultimi anni ha superato nettamente l’ETF DAX.

Nel grafico proposto abbiamo sovrapposto con la stessa scala in azzurro l’ETF Amundi Msci Greece Ucits Etf-D FR0010405431 e in rosso scuro l’ETF Amundi Dax Ii Ucits Etf Acc LU0252633754 dal minimo del 2020 a oggi. come si può notare mentre il DAX ha avuto una performance del +156%, la grecia del +273%.
Le watchlist del Circolo degli Investitori un’arma a disposizione dell’investitore
Ancora oggi resto stupito dall’utilità delle tabelle del Circolo degli Investitori. Qualche giorno fa, scorrendole quasi per caso, ho notato all’interno della categoria ETF che replicano i singoli paesi europei l’ETF sulla Grecia.

Decido di aprire il grafico per analizzarlo ed ecco la sorpresa: un’operazione long che parte addirittura dall’11 dicembre 2021.
Naturalmente, solo su scala weekly è possibile una tale estensione di trade. Ma ciò che mi ha impressionato non è tanto la performance in sé, quanto la progressione regolare e con bassa volatilità del titolo. Esattamente quello che il nostro Ranking punta a individuare ed esattamente quello che ogni investitore vorrebbe ricercare.
Ex post o ex ante?
Già, ma dopo quattro anni è facile mostrare solo i casi andati bene.
È proprio per questo che, per la prima volta, abbiamo deciso di mostrare cosa c’è dietro al Ranking ETI: non solo il numero aggiornato che appare nelle tabelle, ma oggi esaminiamo la sua evoluzione nel tempo.
Così possiamo rispondere al dubbio che le grandi operazioni si riconoscano solo “a posteriori”.
Come varia il Ranking nel tempo
Un asset valido tende a mantenere un Ranking elevato nel tempo. Certo, oscilla con il mercato, ma resta positivo se il trend è sano.
Prendiamo l’ETF Lyxor Ucits Ftse Athex Large Cap (ISIN FR0010405431).

In questa immagine vediamo sotto al grafico principale l’indice di Ranking ETI rappresentato nella sua evoluzione in forma lineare e più sotto ancora il nostro Trendycator® con le sue barrette che conosciamo bene.
L’ETF Grecia prima del segnale d’ingresso arrivava da una fase di calo, infatti si nota un bottom prima dell’ingresso a mercato, quindi è logico aspettarsi che l’indice ETI fosse in calo ma già dopo poco l’ingresso, l’indice è arrivato alla soglia psicologica di 10 entrando di diritto nei nostri preferiti.
Da quel punto in poi, l’indice è sempre rimasto positivo con un minimo a 3 in quella fase nella quale il titolo per diversi mesi non ha espresso alcun trend per poi riprendere a salire fino al picco di 30 e al valore attuale intorno a 25.
L’ETF dunque ha assunto valori alti all’inizio del suo percorso e poi, nel punto mediano è andato un po’ calando ma noi comunque saremmo già stati dentro da diverso tempo e avremo mantenuto l’operazione in essere guidati dal Trendycator.
Conclusione sull’importanza della varianza negli investimenti
Tutta questa evoluzione storica dell’ETF si sarebbe potuta seguire osservando attentamente le waltchlist del Circolo degli Investitori e saremmo potuti restare in posizione a lungo, guidati dal Trendycator e sostenuti dal Ranking.
Oggi l’ETI è a 25. Non conosciamo il futuro e sappiamo che ogni investimento resta un rischio. Ma la nostra filosofia è chiara: meglio puntare su titoli che hanno già dimostrato progressione costante e volatilità contenuta, magari al prossimo storno in ottica Buy The Dip, piuttosto che esporsi su asset totalmente erratici e subire la loro volatilità avversa.
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