Contesto & performance reali

Mercoledì 10 settembre, l’Indice dei Prezzi alla Produzione (PPI) negli Stati Uniti ha sorpreso al ribasso con una lettura m/m pari a -0,1% sia per il dato headline sia per il core (contro il +0,3% atteso).

Dati PPI fonte Forex Factory
Dati PPI USA a settembre 2025. Fonte https://www.forexfactory.com/calendar

Boom immediato sui grafici

Grafico Nasdaq a 1 minuto al 10-09-2025
Grafico Nasdaq 1 minuto del 10-09-2025 nel quale è ben visibile l’esplosione all’uscita della notizia, ore 14:30 italiane. Grafica e dati Tradingview.com. Elaborazione Circolo degli Investitori per mezzo dell’indicatore Trendycator®

La sorpresa disinflazionistica ha spinto immediatamente in rosso il dollaro, favorendo un rally dei principali indici azionari. In particolare, il Nasdaq è balzato ai massimi, riflettendo l’aspettativa di tassi più bassi.
Anche la coppia EUR/USD è salita, beneficiando del calo del dollaro e delle nuove aspettative di politica monetaria più espansiva da parte della Fed.

Perché queste reazioni?

È sempre difficile interpretare a caldo i movimenti di mercato, ma ci sono alcune chiavi di lettura plausibili:

  1. PPI come segnale forward: il PPI anticipa le pressioni sull’inflazione al consumo, e un dato negativo rafforza le attese per tagli ai tassi da parte della Fed.
  2. Supporto agli asset “risk on”: dati più morbidi sull’inflazione riducono la pressione normativa, sospingendo tech e asset rischiosi.
  3. Pressione ribassista sul dollaro: la debolezza dei dati alimenta l’idea di una Fed più accomodante, favorendo valute estere come il euro.

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Dr. Walter Demaria Laurea in Psicoeconomia, è un giornalista - pubblicista iscritto all'Ordine dei Giornalisti di Torino. E’ tra i fondatori del Circolo degli Investitori ed è editorialista di diversi quotidiani finanziari. Insieme a Massimo Gotta ha pubblicato “Investire in obbligazioni”, che è ad oggi un best seller tra i testi che si occupano in maniera operativa dell’investimento in obbligazioni. Ha un approccio ai mercati di tipo quantitativo e ha guidato il team di sviluppo che ha creato il Trendycator. Disclaimer: L’autore Walter Demaria non detiene strumenti finanziari oggetto delle proprie analisi al momento della pubblicazione. Il nostro giornale rispetta la Carta dei Doveri dell’Informazione Economica Clicca qui--> Informazioni metodo Clicca qui-->

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