I dati sull’inflazione Core USA hanno dimostrato stabilità sul dato mensile fermo allo 0,3, mentre hanno segnato tun leggero incremento sul dato annuale portandosi al 2,6 contro il 2,4 precedente.

Tuttavia i dati sono in linea con le stime e le Borse hanno subito festeggiato con un indice S&P500 che si è riportato prontamente sopra i 6.000 punti.

Questi dati potrebbero influenzare le future decisioni della Federal Reserve riguardo ai tassi d’interesse. Sebbene il mercato preveda un ulteriore taglio dei tassi a dicembre, l’incremento dell’inflazione potrebbe indurre la Fed a riconsiderare la tempistica e l’entità delle prossime riduzioni, soprattutto se l’economia statunitense continuerà a mostrare segnali di robusta crescita.

Vedremo come continuerà la valutazione dei mercati in chisusura di sessione, passata l’euforia del momento.

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Dr. Walter Demaria Laurea in Psicoeconomia, è un giornalista - pubblicista iscritto all'Ordine dei Giornalisti di Torino. E’ tra i fondatori del Circolo degli Investitori ed è editorialista di diversi quotidiani finanziari. Insieme a Massimo Gotta ha pubblicato “Investire in obbligazioni”, che è ad oggi un best seller tra i testi che si occupano in maniera operativa dell’investimento in obbligazioni. Ha un approccio ai mercati di tipo quantitativo e ha guidato il team di sviluppo che ha creato il Trendycator. Disclaimer: L’autore Walter Demaria non detiene strumenti finanziari oggetto delle proprie analisi al momento della pubblicazione. Il nostro giornale rispetta la Carta dei Doveri dell’Informazione Economica Clicca qui--> Informazioni metodo Clicca qui-->

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