Risultati economici
Reggio Emilia – Cellularline chiude il primo semestre 2025 con ricavi a 70,5 milioni e utile netto pari a -1,3 milioni. La redditività operativa mostra un lieve miglioramento su base adjusted e l’indebitamento finanziario scende, mentre il contesto commerciale resta sfidante.
Business e strategia
Il semestre è stato influenzato da un contesto macroeconomico e geopolitico complesso. La linea Red, principale driver di ricavi, ha registrato una lieve flessione, mentre la Black è cresciuta e la Blue ha subito un calo. Sul fronte commerciale spiccano l’accordo con Telepass per la distribuzione del nuovo dispositivo “Grab&Go” e l’avvio di un programma di buyback. Inoltre, la società ha acquisito la qualifica di Società Benefit, confermando l’impegno verso obiettivi ambientali e sociali di lungo periodo.
Prospettive
Il management segnala una performance semestrale inferiore alle attese a causa della congiuntura negativa e conferma la natura stagionale dei ricavi, con l’ultimo trimestre tradizionalmente determinante. La società aggiorna la guidance 2025, prevedendo una riduzione di ricavi ed EBITDA adjusted in un intervallo tra l’8% e il 12% rispetto ai valori precedentemente indicati (175 milioni e 24 milioni rispettivamente).
Sede: Cellularline S.p.A. ha sede a Reggio Emilia.
Fonte: comunicato stampa di Cellularline., disponibile nella sezione Investor Relations in data [10/09/2025] (https://investors.cellularlinegroup.com/it/comunicati/).
Analisi tecnica Cellularline (settembre 2025)

Il titolo Cellularline arriva da un lungo trend ribassista iniziato nel 2020, caratterizzato da una sequenza di BOTTOM che ha progressivamente eroso le quotazioni. Dopo una fase laterale durata quasi due anni, il quadro tecnico mostra ora segnali di rinnovato interesse.
L’elemento più rilevante è il recente superamento della media mobile a 200 periodi, che per lungo tempo aveva rappresentato un ostacolo e che ora potrebbe trasformarsi in supporto dinamico. Il consolidamento sopra i 3,20 euro segnala la volontà del mercato di cambiare passo, dopo anni di pressione ribassista.
Gli indicatori ciclici mostrano una prevalenza di barre verdi, segnale di momentum positivo, e l’oscillatore conferma un orientamento rialzista. Nel breve termine, la resistenza chiave si colloca a 3,50 euro, livello che se superato aprirebbe spazio verso un target potenziale in area 3,80–4,00 euro. Al ribasso, la fascia dei 2,90–3,00 euro rappresenta il supporto cruciale da mantenere per non invalidare lo scenario costruttivo.
