Sta facendo rapidamente il giro del web. L’indicatore proprietario di sentiment di Bank of America, il Bull & Bear Indicator, elaborato dal team di ricerca guidato dal chief equity strategist Michael Hartnett nel report settimanale Flow Show, ha raggiunto a inizio febbraio quota 9,6 su una scala da 0 a 10, il livello più alto dal marzo 2006.

Che cosa misura
Non è un indicatore di prezzo.
È un composito che integra:
- Posizionamento di investitori istituzionali e hedge fund
- Flussi su azioni e obbligazioni
- Ampiezza dei mercati azionari globali
- Tecnicalità del credito
L’obiettivo è quantificare paura e avidità aggregate nel sistema finanziario.
La scala funziona in modo simmetrico:
- 0–2 → pessimismo estremo → storicamente area di acquisto
- 8–10 → ottimismo estremo → storicamente area di vendita
Con 9,6 il segnale è in piena area “Sell”.
“Peak positioning”
Hartnett definisce la situazione attuale come:
“peak positioning, peak liquidity, peak inequality.”
Il punto non è la previsione di un crollo imminente.
È la constatazione che il mercato è già fortemente esposto al rischio.
Quando il consenso è pieno, la capacità di assorbire shock si riduce.
L’indicatore aveva già attivato un segnale di vendita il 17 dicembre. L’ulteriore salita a 9,6 indica un’intensificazione dell’euforia, non un miglioramento del profilo rischio/rendimento.
Precedenti storici
Secondo le statistiche diffuse da BofA:
Quando l’indicatore supera area 9, i successivi tre mesi hanno mostrato medianamente:
- MSCI ACWI: drawdown intorno al –4%
- S&P 500: circa –5%
- Nasdaq: circa –8%
Il regime sopra 9 non segnala necessariamente un bear market strutturale, ma una fase di saturazione del posizionamento.
La rotazione proposta da Hartnett
Nel suo report settimanale, Hartnett suggerisce:
- Sottopeso su titoli ad alta concentrazione narrativa (“bro billionaire plays” come Tesla, Palantir, Nvidia)
- Sovrappeso su temi “Main Street”: small cap (Russell 2000), REIT, banche
La lettura politica — legata all’approvazione presidenziale e alla direzione delle politiche economiche — è parte del contesto, ma il cuore del segnale resta tecnico: esposizione già estrema.
Come il Fear and Greed Index
Come il Fear & Greed Index di CNBC, anche il Bull & Bear Indicator sintetizza in un unico numero il livello di euforia o timore presente nei mercati.
La differenza è che l’indicatore di Bank of America, basato su flussi e posizionamento istituzionale, non registrava livelli così estremi dal marzo 2006.

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