Negli anni delle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti, Bitcoin ha mostrato finora una costante empirica: rendimenti annuali negativi. Il dato emerge dall’osservazione delle serie storiche dal 2013 a oggi e si inserisce in un quadro più ampio analizzato anche da Binance Research, che individua nei cicli elettorali una possibile chiave di lettura per gli asset di rischio.

Elaborazione Circolo degli Investitori su dati storici Tradingview.

Il dato: tre elezioni, tre dati negativi

Se si isolano gli anni di midterm — 2014, 2018 e 2022 — il risultato è coerente:

  • 2014: -56,31%
  • 2018: -73,41%
  • 2022: -64,23%

Anche il 2026, seppur ancora in corso, mostra al momento un rendimento negativo. Negli stessi dati, gli anni non midterm risultano invece prevalentemente positivi, con performance spesso molto elevate.

Notiamo inoltre come nelle precedenti osservazioni il Bitcoin ha sempre superato il -50% di perdita e al momento siamo solamente al -20% circa con un picco a -31% nella spike di febbraio.

Un pattern osservato, non una regola

Chiaramente non vi è la certezza del fenomeno, i cicli disponibili sono pochi e Bitcoin ha una storia limitata, quindi il dato va trattato come osservazione empirica.

L’interpretazione più diffusa, ripresa anche da Binance Research, lega questo comportamento al ciclo politico:

  • gli anni di midterm concentrano incertezza politica e macroeconomica
  • l’incertezza tende a comprimere gli asset più rischiosi
  • la fase successiva alle elezioni coincide spesso con un recupero

Nei 12 mesi successivi ai midterm, Bitcoin ha infatti registrato in media performance positive, in linea con quanto osservato anche sull’azionario statunitense.

Il contesto macro resta dominante

Il ciclo elettorale non è il driver principale dei mercati. Le dinamiche di breve periodo restano legate a fattori macro:

  • condizioni di liquidità
  • politica monetaria
  • shock geopolitici ed energetici
  • flussi sistematici sui mercati

Bitcoin, in quanto asset ad alta volatilità, tende ad amplificare questi movimenti più che anticiparli.

Sintesi

Negli anni di midterm USA, Bitcoin ha finora chiuso sempre in negativo nei dati disponibili. La fase successiva ha invece mostrato una maggiore forza. Il fenomeno è coerente con dinamiche di incertezza e successivo riassorbimento, ma resta una semplice regolarità osservata, non una legge di mercato.

Disclaimer: Il presente contenuto ha finalità esclusivamente informative e non costituisce sollecitazione al pubblico risparmio né raccomandazione personalizzata di investimento. Ogni decisione deve essere valutata in autonomia alla luce della propria situazione patrimoniale e del proprio profilo di rischio.

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Dr. Walter Demaria Laurea in Psicoeconomia, è un giornalista - pubblicista iscritto all'Ordine dei Giornalisti di Torino. E’ tra i fondatori del Circolo degli Investitori ed è editorialista di diversi quotidiani finanziari. Insieme a Massimo Gotta ha pubblicato “Investire in obbligazioni”, che è ad oggi un best seller tra i testi che si occupano in maniera operativa dell’investimento in obbligazioni. Ha un approccio ai mercati di tipo quantitativo e ha guidato il team di sviluppo che ha creato il Trendycator. Disclaimer: L’autore Walter Demaria non detiene strumenti finanziari oggetto delle proprie analisi al momento della pubblicazione. Il nostro giornale rispetta la Carta dei Doveri dell’Informazione Economica Clicca qui--> Informazioni metodo Clicca qui-->

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