La recente proposta di Donald Trump di reintrodurre dazi doganali su larga scala – fino al 60% per alcuni prodotti cinesi – ha riportato sotto i riflettori un tema centrale per molti investitori: il ritorno del protezionismo come leva politica ed economica. Se da un lato l’obiettivo dichiarato è quello di rilanciare la manifattura americana, dall’altro le implicazioni per settori ad alta innovazione come il biotech sono più sottili, ma non meno rilevanti.

Previsto per questo pomeriggio l’ordine esecutivo dell’amministrazione Trump volto alla riduzione del costo dei farmaci.

Tale provvedimento punta a ridurre dal 30% all’80% il prezzo dei farmaci portando i costi statunitensi in linea con quelli di altri paesi industrializzati.

In un contesto in cui gli Stati Uniti potrebbero cercare di rafforzare la propria indipendenza in ambito farmaceutico e sanitario – anche come risposta ai rischi emersi durante la pandemia – le aziende biotech domestiche tornano al centro della scena. In particolare, quelle con capitalizzazione ridotta e prezzi contenuti, spesso trascurate dai grandi fondi, potrebbero beneficiare indirettamente di un clima politico più favorevole agli investimenti interni.

Naturalmente, si tratta di un’ipotesi da verificare. Ma è sufficiente a riaccendere l’interesse su un segmento di mercato storicamente caratterizzato da alta volatilità, ma anche da potenziale esplosivo.

In questo articolo, presentiamo 5 titoli biotech da monitorare nel 2025. Non si tratta di raccomandazioni operative, ma di una mappa iniziale per chi vuole esplorare l’universo delle small cap biotech con criteri realistici: valutando pipeline, modello di business e sostenibilità finanziaria, più che facili entusiasmi.

1. Wave Life Sciences Ltd. (NASDAQ: WVE)

Wave Life Sciences è un’azienda biotech in fase clinica che sta sviluppando una nuova generazione di terapie a RNA, con un approccio modulare basato sulla piattaforma proprietaria PRISM. L’idea alla base è semplice solo in apparenza: combinare le conoscenze genetiche con innovazioni di chimica per progettare terapie mirate su patologie rare e comuni, sfruttando la versatilità dell’RNA.

I programmi attivi coprono aree complesse come l’obesità, le malattie metaboliche, la distrofia muscolare di Duchenne, l’Huntington e il deficit di alfa-1 antitripsina. Patologie eterogenee, ma accomunate da un forte bisogno medico e da spazi ancora aperti per innovazioni farmacologiche efficaci.

A maggio 2025, l’analista Andrew Fein (H.C. Wainwright) ha confermato il rating “Buy” sul titolo, con target price a 22 dollari. Una valutazione che, al netto delle incertezze fisiologiche del settore, si basa su dati clinici preliminari positivi e su un’impostazione scientifica solida. In particolare, il programma WVE-007 – focalizzato sul trattamento dell’obesità – ha attirato attenzione per la possibilità di modulare il dimagrimento agendo più sul tessuto adiposo che su quello muscolare, un aspetto non banale nel campo delle terapie metaboliche.

Wave sta inoltre lavorando sull’editing dell’RNA, un campo ancora in fase esplorativa ma promettente. I dati raccolti finora suggeriscono che, in futuro, potrebbe essere possibile somministrare trattamenti anche con frequenza mensile – un’ipotesi che, se confermata, migliorerebbe di molto l’aderenza terapeutica.

Wave Life Sciences Ltd. Fonte Circolo degli Investitori

Perché ci piace e perché non ci piace.

Il titolo spaventa per la sua estrema volatilità, è un titolo passato in pochissimi anni da 56 a 1 dollaro per azione. La volatilità su questo tipo di titoli è estrema.

Il titolo ci piace perché, come si vede dalle “E” di Earnings che si vedono sotto al grafico, negli ultimi anni sta mettendo a segno una serie di risultati economici positivi (evidenziati dal colore verde).

Grazie ai conti in miglioramento, dal minimo toccato a maccio 2022 quando valeva 1,17 dollari, recentemente il titolo è tornato a trattare al di sopra della MM200 toccando un massimo relativo a 16,74 dollari con un upside di oltre il 1.000%.

2. Aurinia Pharmaceuticals Inc. (NASDAQ: AUPH)

Aurinia Pharmaceuticals è una società biofarmaceutica focalizzata sullo sviluppo di terapie per malattie autoimmuni con elevate necessità mediche non soddisfatte. Il suo prodotto di punta, LUPKYNIS® (voclosporin), è stato approvato dalla FDA nel gennaio 2021 come prima terapia orale per il trattamento della nefrite lupica attiva negli adulti. Nel primo trimestre del 2025, Aurinia ha riportato un fatturato totale di $62,5 milioni, con vendite nette di LUPKYNIS pari a $60 milioni, segnando un aumento del 25% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. La società ha registrato un utile netto di $23,3 milioni, rispetto a una perdita di $10,7 milioni nello stesso trimestre del 2024.

Oltre a LUPKYNIS, Aurinia sta sviluppando AUR200, un inibitore duale di BAFF e APRIL, mirato al trattamento di malattie autoimmuni. I risultati iniziali dello studio di fase 1 sono attesi entro il secondo trimestre del 2025.

Con una solida posizione finanziaria e un focus su terapie innovative per malattie autoimmuni, Aurinia rappresenta un’opzione interessante per gli investitori attenti al settore biotech.

Aurinia Pharmaceuticals. fonte Circolo degli Investitori

Il titolo Aurinia Pharmaceuticals è promettente perché il nostro Trendycator Oscillator sta segnalando un ritorno della forza da diverse settimane.

Ha già provato tre volte a superare al rialzo la MM200, nel momento in cui dovesse scambiare stabilmente al di sopra con Trendycator verse sarebbe un’ottima buy opportunity.

3. Xeris Biopharma Holdings, Inc. (NASDAQ: XERS)

Xeris Biopharma è una società biofarmaceutica con sede a Chicago, focalizzata sullo sviluppo e la commercializzazione di terapie innovative per malattie endocrine e neurologiche. La sua piattaforma tecnologica proprietaria, XeriSol™, consente la formulazione di farmaci iniettabili stabili a temperatura ambiente, migliorando l’aderenza terapeutica e la qualità della vita dei pazienti.

Tra i prodotti commercializzati spiccano Gvoke®, un glucagone pronto all’uso per l’ipoglicemia grave, Recorlev®, indicato per la sindrome di Cushing, e Keveyis®, utilizzato nel trattamento della paralisi periodica primaria. Nel 2024, l’azienda ha registrato un fatturato record di $203 milioni, con una crescita del 24% rispetto all’anno precedente.

Xeris sta inoltre sviluppando XP-8121, una formulazione sottocutanea settimanale di levotiroxina per l’ipotiroidismo, attualmente in fase avanzata di sviluppo clinico. La società continua a esplorare partnership strategiche per applicare le sue tecnologie di formulazione a una gamma più ampia di terapie.

Xeris rappresenta un esempio di azienda biotech con un portafoglio prodotti già sul mercato e una pipeline promettente. La sua attenzione a terapie per condizioni croniche e rare, insieme a una solida performance finanziaria, la rende un’opzione interessante per gli investitori nel settore biotech.

Non è un caso che il Trendycator è verde da gennaio 2024.

Continuiamo a ritenerlo un titolo interessante, anche con un ingresso in questo momento, perché ha appena superato la MM200 e ha disegnato il Delphic Phenomenon.

Xeris Biopharma Holdings. fonte Circolo degli Investitori

4. Adma Biologics, Inc. (NASDAQ: ADMA)

ADMA Biologics è un’azienda biofarmaceutica statunitense specializzata nella produzione e commercializzazione di immunoglobuline plasmaderivate, destinate a pazienti immunocompromessi e a rischio di infezioni. Con sede a Ramsey, New Jersey, e impianti produttivi a Boca Raton, Florida, ADMA è l’unico produttore con sede negli Stati Uniti di terapie plasmaderivate approvate dalla FDA.

Nel primo trimestre del 2025, ADMA ha registrato un fatturato di $114,8 milioni, in aumento del 40% rispetto all’anno precedente, e un utile netto GAAP di $26,9 milioni, segnando un incremento del 51%. L’EBITDA rettificato ha raggiunto $47,9 milioni, con un aumento dell’81% su base annua.

Recentemente, l’azienda ha ottenuto l’approvazione della FDA per un processo produttivo innovativo che dovrebbe aumentare la resa delle immunoglobuline del 20%, contribuendo a sostenere la crescita dei ricavi e l’espansione dei margini.

La sua attenzione a terapie per condizioni croniche e rare, insieme a una solida performance finanziaria, la rende un’opzione interessante per gli investitori nel settore biotech.

ADMA Biologics. Fonte Circolo degli Investitori

Il titolo è già verde di Trendycator da inizio 2024 ma visto l’interessante ventaglio di prodotti già presenti sul mercato potrebbe non aver ancora finito la sua corsa.

5. Ikonisys SA (Euronext Growth Paris: ALIKO)

Ikonisys SA è una società francese specializzata nella diagnostica cellulare, focalizzata sullo sviluppo, produzione e commercializzazione di prodotti diagnostici medici per la rilevazione precoce e accurata di malattie oncologiche. La sua tecnologia proprietaria, l’Ikoniscope, è un microscopio digitale robotizzato progettato per fornire analisi automatizzate di campioni biologici, migliorando l’efficienza dei laboratori di analisi mediche.

Nel 2024, Ikonisys ha acquisito Hospitex International, consolidando la propria posizione nel settore della diagnostica oncologica. Sotto il nuovo marchio ALIKO SCIENTIFIC, il gruppo mira a diventare un leader globale nella diagnostica oncologica di nuova generazione, coordinando attività industriali, finanziarie e di ricerca attraverso le sue filiali Ikonisys Inc. (USA) e Hospitex International (Italia).

Dal punto di vista finanziario, nel 2023 Ikonisys ha registrato ricavi per €0,45 milioni, con una perdita netta di €2,27 milioni. Il rapporto debito/patrimonio netto si attesta al 20,28%, indicando una struttura finanziaria relativamente stabile per una società in fase di crescita.

Ikonisys rappresenta una realtà emergente nel campo della diagnostica oncologica, con una tecnologia innovativa e una strategia di espansione internazionale. Tuttavia, gli investitori dovrebbero considerare i rischi associati alle società in fase di sviluppo, inclusi quelli legati alla commercializzazione dei prodotti e alla sostenibilità finanziaria.

Ikonisys SA. Fonte Circolo degli Investitori

Titolo interessante, l’unico della lista quotato sull’Euronext, e anche l’unico ad offrire all’investitore un andamento grafico più stabile.

Se ti interessa ricevere analisi sobrie e dati reali sui mercati, iscriviti gratis qui: https://t.me/CircoloInvestitori

Share.

Dr. Walter Demaria Laurea in Psicoeconomia, è un giornalista - pubblicista iscritto all'Ordine dei Giornalisti di Torino. E’ tra i fondatori del Circolo degli Investitori ed è editorialista di diversi quotidiani finanziari. Insieme a Massimo Gotta ha pubblicato “Investire in obbligazioni”, che è ad oggi un best seller tra i testi che si occupano in maniera operativa dell’investimento in obbligazioni. Ha un approccio ai mercati di tipo quantitativo e ha guidato il team di sviluppo che ha creato il Trendycator. Disclaimer: L’autore Walter Demaria non detiene strumenti finanziari oggetto delle proprie analisi al momento della pubblicazione. Il nostro giornale rispetta la Carta dei Doveri dell’Informazione Economica Clicca qui--> Informazioni metodo Clicca qui-->

Comments are closed.